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■ «Lo Spirito mi dice che Fidel Castro morirà negli
anni ‘90. Qualcuno cercherà di ucciderlo, ma non ci
riuscirà. Però avverrà un cambiamento nella sua salute
fisica, ed egli non resterà al potere, e Cuba sarà visitata
da Dio» (31 dicembre 1989).
■ «Il Signore mi dice anche di dirvi che a metà degli
anni ‘90, intorno al ‘94-’95, non più tardi, Dio distruggerà
la comunità omosessuale d’America. Però non la distruggerà
nel modo in cui molti hanno pensato, ma con il fuoco. E
molti si convertiranno e saranno salvati, mentre molti si
ribelleranno e saranno distrutti» (31 dicembre 1989).
■ «Mancano due anni al Rapimento. Posso essere schietto
con te? [rivolgendosi a Paul Crouch] Non so se ci restino
due mesi. Questa sera ti dimostrerò con la Parola che
abbiamo meno di due anni, a meno che il Signore non cambi
idea» (9 novembre 1990).
■ «Gesù sta per tornare entro i prossimi due anni»
(luglio 1997).
Quelle che avete appena lette non sono predizioni
pronunciate dal sottoscritto, ignoto ai più, ma da un
famosissimo predicatore, noto in tutto il mondo grazie alle
sue numerose campagne evangelistiche e ai suoi seguitissimi
programmi televisivi. Sono predizioni, pensate un po’, di
Benny Hinn!
Quando più di dieci anni fa mi invitarono a Napoli a
una sua campagna evangelistica, vi andai senza alcun
pregiudizio e desideroso di ascoltare e vedere questo «uomo
di Dio» operare mediante i doni dello Spirito. Tornai a casa
con l’amaro in bocca. Certo, avevo ascoltato tanta bella
musica e visto molta gente andare in visibilio, ma poi? Non
ricordo di aver ascoltato la predicazione della Parola di
Dio. Ricordo, invece, che dopo tanta musica, finalmente
apparve lui, il famoso Benny Hinn, mentre tutti cantavamo:
«Grande sei Tu!». Poi, dopo una breve esortazione a credere
nei miracoli e nelle guarigioni e dopo aver lanciato via la
giacca, il predicatore iniziò a «ministrare», e tutti quelli
a cui si avvicinava, imponendo le mani o soffiando, cadevano
a terra, tremando o gridando. Non ricordo nemmeno di aver
assistito a miracoli eclatanti.
Da allora, ho preso ad approfondire il messaggio e il
ministero di quello che mi avevano assicurato essere un
grande «uomo di Dio», proprio seguendo la norma biblica di
esaminare ogni cosa e ritenere il bene (cfr. 1 Tessalonicesi
5,21). Premetto che, successivamente, sono entrato a far
parte di una chiesa evangelica (non grazie a Hinn!), e che
non sono assolutamente cessazionista (non seguo cioè la
teologia di coloro che sostengono che i doni dello Spirito
siano cessati con la morte degli apostoli), giacché io credo
fermamente all’utilità di tutti i carismi per l’opera
di Dio. Certamente ogni cosa secondo l’importanza e la
proporzione che dà loro la Scrittura. Quindi, non sono
spinto a scrivere quest’articolo dagli stessi motivi
reconditi di certi oppositori di Hinn, i quali non credono
in partenza alla dimensione carismatica della vita
cristiana, ma perché spronato dal recente e autorevole
comunicato dell’Alleanza Evangelica Italiana, in cui,
rispetto alle prossime giornate evangelistiche che Benny
Hinn terrà a Palermo il 22 e 23 settembre, il popolo
evangelico italiano è invitato «al discernimento cristiano
basato sulla Scrittura nel valutare le affermazioni di Benny
Hinn e le attività che promuove». Dunque, con questo mio
articolo intendo fornire alcuni elementi per favorire tale
discernimento.
«Che cosa andaste a vedere?», disse Gesù
interrogando la folla sull’identità di Giovanni Battista
(Luca 7,24s). Io sentii di pormi la stessa domanda: sapevo
davvero chi ero andato a vedere, a Napoli, e lo sanno quanti
sono andati a vedere Benny Hinn nelle varie crociate già
tenute nel nostro paese o quando lo vedono alla TBNE? Sanno
chi andranno a vedere a Palermo quanti hanno deciso di
partecipare alle prossime giornate evangelistiche?
Io non lo sapevo. Così mi sono documentato. Ho letto
tutto quello che ho trovato su questo personaggio (i suoi
libri e quelli scritti su di lui). Ho trovato decine, anzi
centinai di articoli su Internet; ho visto video delle sue
campagne (molti dei quali oggi disponibili in rete); ho
ascoltato tante sue prediche e predizioni e mi sono fatto
un’idea su Toufik Benedictus — «Tutu» per la famiglia e
«Benny» per gli amici — un Palestinese di padre greco e
madre armena, non di origini ebraiche come ama ripetere
spesso.
«Un uomo avvolto in morbide vesti?», continuò
Gesù nelle sue domande retoriche su Giovanni. E certo che le
vesti di Hinn assomigliano poco ai peli di cammello del
Battista. Anzi, ho scoperto che egli non mangia nemmeno
locuste e miele selvatico, ma che è solito frequentare solo
hotel a cinque stelle (dormendo in suite
presidenziali da 3.000 dollari a notte), spende 8.000
dollari per un viaggio in aereo e indossa abiti
costosissimi. «Ecco, quelli che portano degli abiti
sontuosi e vivono in delizie stanno nei palazzi dei re»,
ricordò Gesù (Lc 7,25); e anche l’hacienda di Hinn a
Dana Point, in California, potrebbe essere definita una
reggia, essendo stata valutata intorno ai 10 milioni di
dollari. È sempre lui ad aver affermato di non aver bisogno
dell’oro in cielo, ma di volerlo qui sulla terra. E ci è
riuscito! E oltre all’oro — del suo famoso Rolex, ad
esempio, che poi ha venduto per sembrare meno «spendaccione»
— egli possiede anche diverse auto di lusso e un jet
privato. «Come Gesù», direbbero altri predicatori della
prosperità, per i quali la tunica senza cuciture
equivarrebbe a un Armani di oggi e l’asinello su cui Egli
entrò a Gerusalemme a una fiammante Rolls Royce. O non
sapevate, forse, che Gesù era ricchissimo, arcimiliardario?
Era o no il Re dei re? Per questo Hinn fa la vita di un vero
«principe», anzi di un pascià, visto che attinge a piene
mani ai più di 200 milioni di dollari annui che percepisce
il suo ministero, che gli permettono anche di spendere
svariati milioni per le attività filantropiche (come l’aiuto
a migliaia di bambini poveri e a un ospedale di Calcutta o
il sostegno finanziario di 31 missionari), i quali, però,
com’è stato accertato e reso pubblicamente noto da alcuni
legali che indagano su di lui per attività fraudolenta,
rappresentano solo una percentuale insignificante dei suoi
introiti da capogiro, grazie anche alle vendite dei video,
dei libri e delle Bibbie, il cui prezzo, nel caso siano
firmate da lui, è di soli 100 dollari, mentre altri
ministeri evangelistici le regalano. (Forse anche questo è
un effetto miracoloso dell’unzione, che il predicatore
probabilmente rilascia toccando le Bibbie, o i 100 dollari
equivalgono al valore dell’unzione stessa? L’ipotesi è
simoniacamente inquietante).
«Ma che andaste a vedere? Un profeta?», chiese
Gesù. Considerando le predizioni riportate all’inizio, ho
cominciato a nutrire i miei dubbi… E non si tratta delle
uniche predizioni fasulle, giacché questo signore ha anche
affermato che Gesù apparirà ai musulmani, prima del suo
ritorno, che sarebbe dovuto apparire fisicamente a Nairobi e
che apparirà sul pulpito insieme a lui durante una sua
trasmissione! Anzi, ha detto anche che, quando la TBNE
trasmetterà i suoi programmi, risusciteranno i morti,
invitando le persone a mettere le bare con i loro cari
defunti davanti al televisore, a prendere le mani dei
cadaveri e a far toccare loro il teleschermo…
In effetti, egli è uno che di morti se ne intende,
visto che ha affermato anche che gli sono apparsi Elia, per
ben due volte, e Kathryn Kuhlman, che da morta avrebbe
pregato per lui e alla cui tomba egli avrebbe ricevuto
l’unzione di guarigione che aveva la celebre predicatrice,
quasi per una foscoliana e sepolcrale «corrispondenza
d’amorosi sensi». Sì, perché Hinn si reca spesso presso la
tomba di questa signora defunta, pregandola, e presso la
tomba di un’altra grande predicatrice del passato, Aimee
Semple McPherson, entrambe donne di dubbia reputazione
quanto alla vita privata e al ministero pubblico. Tutto
questo, secondo la Bibbia, si chiama fare divinazione e
praticare la negromanzia. Immaginate che genere di «unzione»
possa derivare da tali pratiche!
Insomma, la sua è proprio un’unzione «dell’altro
mondo», c’è da dirlo. Come anche le dottrine che predica,
che sono davvero di un altro mondo, non di quello cristiano,
evangelico, pentecostale o carismatico che sia. Ad esempio,
esasperando la dottrina tricotomica (la visione tripartita
dell’uomo secondo spirito, anima e corpo) e applicandola a
Dio, Hinn è arrivato ad affermare che ciascuna Persona della
Trinità avrebbe uno spirito, un’anima e un corpo. «Ce ne
sono nove di loro», affermò, rimangiandosi poi tutto e
buttandola sullo scherzo qualche anno dopo. La cosa si fa
assai più inquietante riguardo ad altre dottrine predicate
da Hinn, del tutto estranee alla fede biblica e al
cristianesimo storico ed evangelico. Riguardo a Gesù Cristo,
Benny Hinn ha affermato cose assai gravi, ossia che quando
Cristo fu fatto diventare peccato andando alla croce (cfr. 2
Corinzi 5,21), divenne un essere satanico avendo assunto la
natura di Satana ed essendo diventato una sola cosa con lui!
Questo è blasfemo! Secondo la teologia del «Movimento della
Fede», ad esempio, che Hinn ha appoggiato a fasi alterne,
Gesù non ci avrebbe salvato sulla croce del Calvario, ma
scendendo all’inferno. Questo significa, però, rendere vana
la croce di Cristo! Questo è «un altro vangelo», e sappiamo
come ci dice di considerare la Scrittura chi lo predica:
«anatema» (cfr. Galati 1,6-9). Sarebbe così avvenuto il
«divino scambio», avendo Gesù assunto la nostra «natura
satanica» e avendoci donato la sua natura divina. Ne
consegue una delle dottrine hinniane e del «Movimento della
Fede» più perniciose, ossia che il cristiano sarebbe un
«piccolo dio», tanto che lo stesso Hinn ha dichiarato di
essere «Benny-Geova», un «uomo-Dio», proprio come Gesù
Cristo, il «Dio-uomo», giacché chi riceve la natura divina
diventa letteralmente «un piccolo messia che cammina sulla
terra». E, come se fosse egli stesso Dio, Hinn non ha remore
a maledire apertamente i suoi oppositori, contrariamente a
quanto insegnatoci nella Parola di amare i nostri nemici e
di benedire chi ci maltratta, non di maledire (cfr. Matteo
5,44; Romani 12,14). Gli studiosi non hanno fatto fatica a
riconoscere in queste dottrine le antiche eresie dello
gnosticismo, rispolverate di recente anche dalla New Age.
Su molte dottrine, Hinn ha ritrattato o aggiustato il
tiro, non cambiando però mai sostanzialmente parere. In
effetti, di ritrattazioni ce ne sono state parecchie, visto
anche che di storie inventate (in pubblico o nei suoi
libri), egli ne ha raccontate tante lungo gli anni. Qualche
esempio: Hinn ha affermato di aver predicato in un istituto
femminile di Gerusalemme nel 1976 e che «ogni singola
ragazza della scuola era stata salvata, comprese tutte le
suore». Poiché esiste un solo istituto cattolico femminile a
Gerusalemme, lo Schmidt’s Girls College, è stato facile
verificare l’attendibilità del racconto, che è risultato
essere frutto solo della fervida immaginazione di Hinn. O
che dire dell’altro episodio secondo cui egli si sarebbe
recato nell’ospedale cattolico di Sault Ste. Marie, in
Ontario, guarendovi tutti i malati? Hinn ha raccontato di
aver tenuto un culto nella cappella dell’ospedale insieme ad
altri tre predicatori pentecostali e a sette preti
cattolici, ungendo i malati che erano guariti
istantaneamente; poi di essere andato ad imporre le mani a
tutti gli altri pazienti dell’ospedale, i quali erano caduti
a terra sotto la potenza di Dio, tanto che «sembrava che
l’ospedale fosse stato colpito da un terremoto». La verità —
facilmente appurata dopo aver interpellato i dirigenti
dell’ospedale e le suore francescane che vi lavorano — è
che, in quell’occasione, Hinn aveva solo tenuto un piccolo
culto e che non era stato dimesso alcun paziente, visto che
nessuno era guarito. Durante una crociata, Hinn affermò che
in Ghana era risuscitato un morto, sul palco, davanti a
mezzo milione di persone, cosa che ribadì in una
trasmissione, ma che poi negò in un’intervista. Tutto
questo, in gergo cristiano e non, si chiama mentire.
Riguardo alle menzogne, poi, che dire di tutte le
«guarigioni» annunciate dal predicatore, che poi si sono
verificate non essere tali? Abbondano gli esempi di persone
dichiarate guarite sul palco e poi ricoverate in ospedale o
portate direttamente al cimitero dopo pochi giorni, perché
in alcuni casi avevano sospeso (per «fede») i trattamenti
medici, come una donna di Houston che, pensando di essere
stata guarita dal cancro ai polmoni («Non tornerà mai più!»,
le aveva assicurato Hinn), rifiutò i consigli del medico e
le cure farmacologiche, morendo due mesi dopo. Faccio solo
un altro esempio di «guarigione fasulla», il più celebre: il
famoso pugile Evander Holyfield, che aveva dovuto rinunciare
alla boxe per problemi di cuore, si recò ad una crociata di
Hinn a Filadelfia. Il predicatore lo dichiarò pubblicamente
guarito: «Il Signore mi sta dicendo in questo stesso momento
che sta riparando il cuore di Holyfield» (esiste l’audio e
il video di questo avvenimento, come di tutto quello che sto
scrivendo). A questa bella notizia, lo sportivo gli staccò
un assegno di ben 265.000 dollari come offerta di
ringraziamento! Però, dopo aver rifatto la visita
cardiologica, Holyfield scoprì di non essere mai stato
cardiopatico, visto che in precedenza gli era stata fatta
una diagnosi errata. Per tutta risposta, Hinn rifiutò di
restituirgli i soldi e minacciò un’azione legale se avesse
rivelato la verità. Questa, naturalmente, non è l’unica
falsa guarigione resa pubblica, perché molti hanno avuto il
coraggio di dire la verità e di uscire allo scoperto.
Dopo questa breve carrellata di alcuni fatti
riguardanti Benny Hinn, credo di poter rispondere alla
domanda iniziale: chi ero andato a vedere? Come chiamereste
un uomo che mente regolarmente, vive nello sfarzo e nelle
ricchezze grazie alle offerte per il ministero e l’opera di
Dio, che parla con i morti, proclama false predizioni e
miracoli fasulli, maledice i suoi nemici e predica false
dottrine? Un uomo di Dio? Un cristiano? Un unto? «Ma io ho
ricevuto un vero miracolo — mi dirà qualcuno — quando ha
pregato lui!». Non lo metto in dubbio. Forse qualcosa di
soprannaturale accade davvero, durante le sue riunioni. Non
spetta a me negarlo o confermarlo. Ma che ci siano eventi
miracolosi e prodigiosi non è un criterio valido per
giudicare la natura delle manifestazioni soprannaturali: se
non si tratta di truffe o di fenomeni scientificamente
spiegabili, secondo le Scritture l’origine soprannaturale
può essere o Dio o il diavolo. Gesù parlò chiaramente di
molti falsi «unti» («cristi», in greco) e falsi profeti
ingannatori: «Sorgeranno falsi cristi [= unti] e falsi
profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse
possibile, anche gli eletti. Ma voi, state attenti; io vi ho
predetto ogni cosa» (Marco 13,22s). Ed è sempre Gesù ad
averci messo in guardia dicendo: «Guardatevi dai falsi
profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma
dentro son lupi rapaci. Li riconoscerete dai loro frutti»
(Matteo 7,15s).
Se volete partecipare alla prossima campagna
evangelistica tenuta a Palermo dal predicatore vestito di
bianco (il colore dei suoi abiti rimanda forse al candore
pecorino?), fate pure. Se volete invitare amici e parenti,
fatelo, ma a vostro rischio e pericolo. Il mio consiglio è
di accertarvi che si tratti di un vero «uomo di Dio».
Se vedrete miracoli e prodigi, se ascolterete predizioni
strabilianti, se Hinn scaccerà demòni e dovesse perfino
risuscitare i morti, non accontentatevi e non fermatevi lì,
ma ricordatevi dell’avvertimento di Gesù: «Molti mi
diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi
profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e
fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò
loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me,
malfattori!”» (Matteo 7,22s). Considerate i frutti della
vita di Hinn, non i suoi miracoli (se ve ne sono).
Considerate quanto ho scritto. Approfondite l’argomento: ci
sono tonnellate di informazioni disponibili in rete
(purtroppo tutte in inglese!). Che tipo di unzione possiede
quest’uomo? Che Evangelo predica? Siete sicuri che ne
ricaverete dei frutti salutari? E, soprattutto, che ne sarà
di tutta quella povera gente che se ne tornerà a casa ancora
malata e con l’amaro in bocca, oppure che potrebbe
sospendere i trattamenti medici credendo di aver ricevuto
una guarigione? Siete sicuri di voler dare i vostri soldi a
un uomo che li spenderà nei suoi piaceri, soddisfacendo le
proprie voglie? Ricordiamoci dell’esortazione di Giovanni: «Carissimi,
non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per
sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti
nel mondo» (1 Giovanni 4,1), e facciamo tesoro di quanto
ha dichiarato Pietro: «Ci furono anche falsi profeti tra
il popolo, come ci saranno anche tra di voi falsi dottori
che introdurranno occultamente eresie di perdizione, e,
rinnegando il Signore che li ha riscattati, si attireranno
addosso una rovina immediata» (2 Pietro 2,1).
Se a questo punto qualcuno mi accuserà di non mostrare
amore nello screditare un «ministro dell’Evangelo», voglio
ricordare che l’autentico amore cristiano non consiste nel
coprire le opere delle tenebre, ma nel denunciarle (cfr.
Efesini 5,1). Però, per quanto riguarda la persona, vi
invito a unirvi a me per pregare che Dio abbia misericordia
di Benny Hinn e che gli conceda il tempo e la possibilità di
ravvedersi, se non è troppo tardi, non riversando su di lui
il giudizio già scritto contro i falsi profeti (cfr.
Deuteronomio 18,20). Preghiamo inoltre che Dio abbia
misericordia delle persone che a milioni sono ingannate da
quest’uomo e che, apostatando dalla fede, stanno «dando
retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, [sviate]
dall’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio
nella propria coscienza» (1 Timoteo 4,1s).
Per concludere, chiedo scusa se con quanto ho scritto
ho offeso qualcuno che stima Benny Hinn e lo ritiene un uomo
di Dio. Questo articolo è il frutto unicamente della gelosia
di Dio che provo per la chiesa italiana, dello zelo per la
«sua casa» che mi consuma e della passione per la sua gloria
che mi costringe a «combattere strenuamente per la fede,
che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre»
(Giuda 3), affinché il suo Nome non sia più bestemmiato fra
gli stranieri a causa di un presunto «uomo di Dio» (cfr.
Romani 2,24).
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Su molti degli argomenti e nomi qui toccati dall’autore
cfr. Nicola Martella,
Carismosofia
(Punto°A°Croce, Roma 1995). ● Sulla sedicente
trasformazione di Gesù Cristo in Satana nel momento
della sua morte cfr. in Nicola Martella,
La lieve danza delle tenebre (Veritas,
Roma 1992), nella sezione «La dottrina occulta e la
Bibbia» il 3° punto (Gesù Cristo), pp. 393ss e il 7°
punto (Il diavolo), pp. 402ss. Vedi qui anche l’articolo
«Medium, estasi, falsi profeti e Bibbia», pp. 363ss. ●
Si veda pure
►
Benny
Hinn è un «uomo di Dio» o un imbroglione? {Yves. A.
Brault};
►
Un
«unto» controverso: Benny Hinn {Nicola
Martella}; ►
Controversia sul discusso Benny Hinn {Nicola
Martella} |
► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A2-BHinn_unto_EnB.htm
06-04-2007; Aggiornamento: 02-07-2010
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