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LA MISSIONE ITALIANA PER L’EVANGELO

E I SUOI SINGOLARI ASSOCIATI

 

 di Nicola Martella

 

1. Andrea Viel e la MIE

2. Reazione di due lettori su Andrea Viel

3. Paul Emile Okoka e il Facebook della MIE

4. Scambio epistolare con Luigi Capuozzo

5. Maurizio Bua e la MIE

 

Ringrazio il Signore per ogni missione esistente, che si pone come obiettivo l'annuncio dell'Evangelo. Lo stesso vale perciò per la «MIE» (Missione italiana per l’Evangelo), fondata decessi or sono da Mosè Baldari. Il Credo della missione è condivisibile ed è apprezzabile l'intento finale: «I membri e gli aderenti sono accettati alla condizione di essere d'accordo con la base dottrinale. Non accettando la base dottrinale o un punto di essa, non si può far parte».

    Se questo è il nobile intento, la visita sul sito della missione mi ha a dir poco fatto sorprendere. Alcuni soggetti elencati non rientrano nelle categorie che tale Credo reclama, ad esempio perché non credono o nella Trinità o nella deità di Cristo. Nel caso poi di qualcuno, questi ha oramai sperimentato una conversione a un giudaismo fai da te, sebbene compaia nelle liste della MIE come pastore. Qui di seguito mi limiterò a tale caso di giudaizzazione (Andrea Viel) e a quello di un pastore antitrinitario modalista (Maurizio Bua), il quale ha ricevuto un riconoscimento ministeriale proprio mediante la MIE.

    Il mio intento è chiaramente che la MIE faccia luce su tali due casi, dia sufficienti spiegazioni ed epuri le proprie liste di tutti coloro che non si attengono alla dichiarazione di fede della missione. Spero pure che Mosè Baldari o il comitato centrale della MIE spieghi anche quale sia il rapporto della missione con Luigi Capuozzo, visto che è lui a gestire il social network della MIE su Facebook; su quest'ultimo si trova tutto e il contrario di tutto. Se tale social network è autorizzato dalla MIE, chi lo controlla? Se non è autorizzato dalla MIE, perché ne porta il nome?

 

 

1. Andrea Viel e la MIE

 

Avevo scritto varie volte alla MIE (Missione italiana per l’Evangelo) per ricevere spiegazioni in merito, ma inutilmente. L'arrivo di due contributi sulla MIE, mi hanno indotto ad aprire questa questione. Nelle liste della MIE Andrea Viel compare col titolo di «pastore» (!?) nel Lazio con tanto di «Stazione Missionaria» di tale missione presso il suo indirizzo (cfr. sito; nell'immagine compaiono la testata della pagina e parti della stessa).

 

 

Ultimamente mi sono rioccupato della questione nell’articolo «Dalla luce di Cristo alle tenebre del giudaismo». Appena dopo la pubblicazione di tale articolo, ho scritto nuovamente al gestore del gruppo della MIE presente su Facebook, mandandogli il link: Cari fratelli, shalom. Vi ho scritto diverse volte a proposito d’Andrea Viel, che ricorre come «pastore» nelle vostre liste, ma non ho ricevuto neppure una risposta. Ora ho analizzato nuovamente la sua dottrina giudaista. Spero che questa volta troverò ascolto da parte vostra. Saluti e benedizioni... Nicola Martella.

     Ora, finalmente, dopo aver mandato il link dell’articolo «Dalla luce di Cristo alle tenebre del giudaismo» al coordinatore della MIE, questi finalmente mi ha risposto come segue: «Informerò l’associazione alla prossima riunione 12-03-2010. Grazie e Dio ti benedica». {15-02-2010}

     Tale risposta è certamente positiva. Verificheremo i risultati. Intanto il primo risultato è stato stranamente questo: Luigi Capuozzo mi ha cancellato dal gruppo della MIE su Facebook. Per i dettagli rimaniamo sotto.

 

 

2. Reazione di due lettori su Andrea Viel

 

    ■ Una lettrice ha scritto quanto segue: Sono andata a visitare il sito della MIE (Missione Italiana per l’Evangelo) e alla voce «Credo» sono scritti tutti i punti dottrinali sui quali tali credenti affermano d’essere intransigenti; dunque, metterne in discussione anche solo uno, significa non essere accettati come membri o aderenti al gruppo. Quindi avrebbero dovuto porre la massima attenzione alle segnalazioni inviate su questi giudeo-messianici. Il fatto che non vogliano però ascoltarle, dimostra che non hanno applicato quell’intransigenza da loro descritta. {Claudia Falzone; 15-02-2010}

 

    ■ Un lettore le ha risposto come segue: Ci tengo a precisare alcuni punti.

     ■ 1. La MIE ha una dichiarazione puntuale dei punti di fede e tutti coloro, che vogliono farne parte, l’accettano integralmente.

     ■ 2. La MIE ha un proprio regolamento, che è abbastanza severo nei confronti di chi non s’attiene ai punti di fede.

     ■ 3. La MIE non è una denominazione, ma un’opera missionaria di servizio e ogni chiesa è libera, autonoma e indipendente. Questa libertà non va confusa con l’anarchia; se vi sono questioni dottrinali, queste vengono affrontate dal comitato che, per cose molto meno gravi di quelle esposte, prende provvedimenti.

     ■ 4. Non è responsabilità della MIE se delle persone dichiarano d’aderire ai punti fede per ottenere dei vantaggi e poi fanno il contrario. Basta farlo sapere alla MIE.

     ■ 5. Molti responsabili della MIE non sanno nemmeno cosa sia internet e non frequentano «social network», ma sull’indirizzario è ben visibile il numero del presidente, Mosè Baldari; sono certo che lui ascolterà e prenderà tutti i provvedimenti del caso.

 

Io, personalmente, mi faccio carico di portare all’evidenza del fratello Mosè quanto oculatamente evidenziato dal fratello Nicola, al quale va il mio personale ringraziamento per la grande opera apologetica e di riflessione che sta portando avanti con grande sacrificio e difficoltà. {Luciano Leoni; 15-02-2010}

    Faccio notare che la «Chiesa Cristiana Evangelica Indipendente» di Alatri, in cui Luciano Leoni compare come referente, è anch'essa associata alla MIE, come si legge sul sito di tale missione. Sul sito del Cesnur si legge che «il pastore Luciano Leoni, riceve... il supporto giuridico della Missione Italiana per l’Evangelo del pastore Mosè Baldari». Egli parla quindi con cognizione di causa». Mi rimane un mistero come questo caro amico possa essere in compagnia di un pastore antitrinitario (Maurizio Bua) e di un altro «pastore» passato al giudaismo militante (Andrea Viel). Chiaramente egli non ne è contento. Spero che la MIE non abbia molti altri «misteri» da svelare.

 

 

3. Paul Emile Okoka e il Facebook della MIE

 

Analizzando il sito della MIE (Missione Italiana per l’Evangelo), mi era sembrato di trovare in essa pressoché tutto lo spettro denominazionale e anche alcuni gruppi di frangia associati al pentecostalismo libero, quindi quasi tutto e il contrario di tutto. E ciò nonostante i principi della missione. Volendo spiegazioni in merito, negli ultimi mesi del 2009 avevo inviato almeno tre segnalazioni a Luigi Capuozzo (Casoria), che sul gruppo Mie presente su Facebook appariva come fondatore e coordinatore di tale gruppo (ora tale informazione è sparita). È difficile per noi verificare la carica reale che riveste in tale missione o quale mandato abbia ricevuto dalla MIE; fatto sta che non compare neppure fra i responsabili di chiesa della Campania associati alla MIE. In ogni modo gli chiesi spiegazioni in merito ad Andrea Viel e al suo status di «pastore» associato a tale missione.

    Avevo anche segnalato che sul Facebook della MIE scriveva abitualmente discussioni, note oppure contributi Paul Emile Okoka, oltre a Vincenzo Ramondetta. Feci notare che ambedue sono un seguaci di Branham e, come tali, vanno solo a pesca di seguaci per la dottrina del loro defunto «santone» antitrinitario. Feci presente che Branham si credeva «l’Elia escatologico», che doveva preparare l’avvento del Messia e del suo regno, annunciato come incombente ai suoi giorni; ribadii anche che le predizioni non avverate rendono tale auto-nominato «Elia» un falso profeta. Facevo inoltre presente che Okoka crede di essere lui ora tale «Elia» escatologico. Mandai pure vari link del mio sito, in cui analizzavo le concezioni di tali persone. Scrissi, quindi, sia per e-mail normale, sia mediante Facebook, ma non ricevetti nessuna risposta. Faccio comunque notare che non so quale sia il legame che Paul Emile Okoka all MIE o a Luigi Capuozzo, visto che ha goduto di tanta libertà.

    Non so che cosa non abbia funzionato finora tra me e Luigi Capuozzo e tra quest'ultimo e Mosè Baldari. Presumo che quest'ultimo non sia stato informato di tale mia pregressa e ripetuta richiesta di chiarimento; ad altro non vorrei pensare. È difficile ignorare ripetute e-mail, a meno che non lo si voglia fare. In ogni modo, mi fa piacere che Luciano Leoni si sia fatto ora personalmente carico di parlare della questione direttamente con Mosè Baldari.

     In ogni modo, faccio presente che tra le discussioni (!) del Facebook della MIE ancora il 15-02-2010 erano presenti ben tre argomenti iniziati da Paul Emile Okoka con decine di sue lettere. Il 16-02-2010, dopo il mio articolo su Andrea Viel, è stata tolta l'etichetta della sezione «discussioni», ma tali argomenti sono ancora raggiungibili mediante i link.[1] Il 17-02-2010 tale etichetta è ricomparsa e tali argomenti sono nuovamente visibili; chissà che accadrà fra alcuni giorni! È un mistero come Okoka si sia potuto intrufolare lì, visto che solo i gestori possono iniziare una nuova discussione! A suo tempo avevo preso posizione, rispondendo su di esso e scrivendo, come già detto, a Luigi Capuozzo.

     L'altra cosa singolare è che dal 15-02-2010 non sono più membro del gruppo Facebook della MIE, visto che la mia iscrizione è stata semplicemente cancellata e senza preavviso. Ciò è strano, visto che ancora il giorno precedente ne avevo l'accesso e avevo inviato da lì una e-mail al gestore dello stesso. È un singolare modo di rapportarsi. {Nicola Martella}

 

[1] Le discussioni avviate da Paul Emile Okoka sono le seguenti: 1) Messaggio profetico per Restauro e Liberazione dell'Africa {contiene 4 messaggi del 12, 18 e 19-12-2009}; 2) Uomo spirituale {contiene 5 messaggi del 12, 18 e 19-12-2009}; 3. Vuoi tu fermare il genocidio del popolo Congolese in corso? {18-12-2009}. Stranamente (!?) le mie prese di posizione sono tutte scomparse. Ho salvato tali messaggi per intero come prova documentaria.

 

 

 

4. Scambio epistolare con Luigi Capuozzo

 

Che ruolo abbia Luigi Capuozzo nella MIE, rimane un mistero. In ogni modo, è l'unico nome con indirizzo e-mail associato visibilmente con la MIE. Chi è esterno a tale missione non è in grado di verificare il suo mandato, la sua posizione dottrinale e il suo ruolo. Visto che ognuno deve parlare come stando davanti a Dio e agli uomini, riporto il nostro confronto epistolare; sul mio sito e su Facebook è scritto chiaramente che le cose che mi arrivano e non indicate espressamente come confidenziali, sono oggetto di pubblicazione. Così i lettori si possono fare un'idea della questione. Il maiuscoletto è di Luigi Capuozzo, così le tante «s» in «benissimo»; io mi sono limitato a correggere solo i vari errori di battitura, di grammatica, eccetera.

 

Richiesta 1: Volendo una spiegazione fraterna, gli ho scritto quanto segue: Luigi Capuozzo, shalom. Sono contento che parlerai della cosa con l'associazione della MIE. Ne va del buon nome di tale opera missionaria, a cui auguro tutto il bene possibile. Mi rimane un mistero, però, perché nel giorno che tu mi ringrazi e chiedi a Dio di benedirmi, allo stesso tempo mi cancelli come membro del Facebook della MIE, visto che solo tu come gestore puoi farlo!? Aspettando un tuo chiarimento, ti saluto nel nome di Gesù Messia. Shalom...  Nicola Martella

 

Risposta: Caro Fratello, cancellarti dalla pagina non significa maledirti!!! Significa semplicemente che non condivido che certe cose si facciano pubbliche! Ma, condivido pienamente che si possono fare come adesso... privatamente!

     Esempio, Giacinto Butindaro potrebbe benisssssimo fare ciò che fa in maniera privata e soprattutto con più garbo, visto che su questo mezzo (internet) vi è tutto il mondo, soprattutto molti, e dico molti che si stanno accostando alla fede in Cristo, e fare come solo Giacinto sa fare, ne va di mezzo l’Evangelo, scandalizzando persone che stanno avendo un primo approccio all’Evangelo!!!

     L’arma più potente che ci ha donato il Signore è solamente la preghiera!... non fare a gare chi svergogna di più il fratello!!!!!

     Sicuro e certo d’essere stato chiaro di come la penso, ti dono la pace di Gesù e ti benedico nel suo nome. {Luigi Capuozzo; 16-02-2010}

 

Richiesta 2: Luigi Capuozzo, shalom. Ammetto che è singolare questo tuo modo di fare, che mi fa rimanere per altro perplesso. Ti ho scritto negli ultimi mesi del 2009 tre e-mail normali, ti ho scritto anche tramite Facebook, presentandoti la situazione di Andrea Viel. Ti ho inoltre messo in guardia da Vincenzo Ramondetta e da Paul Emile Okoka, seguaci dell’auto-nominato profeta antitrinitario Branham. Tuttavia tu non ti sei neppure degnato di rispondermi in nessuna di tali occasioni. E ora mi vieni fuori con una predica relativa al trattare in privato certi argomenti e prendi come esempio negativo Giacinto Butindaro, come se io — per tutto rispetto per lui — avessi alcunché a fare con lui!? Trovo tutto ciò, a dir poco, alquanto singolare. Ognuno deve, però, prendersi le proprie responsabilità dinanzi a Dio.

     Aspettando un tuo chiarimento, ti saluto nel nome di Gesù Messia. Shalom... Nicola Martella {16-02-2010}

 

Replica: Non ho detto che tu hai a che fare con Giacinto... ho solo fatto un esempio!

     Inoltre, ti chiedo scusa per le mie mancanze verso te... probabilmente è l’affluenza di molti messaggi che hanno potuto far sì che non ti ho risposto... solo perché, in mezzo a tanti, i tuoi sono saltati, forse... (già capitato con altri!!), perdonami, di vero cuore. Non tutto è finito! Dio ci Benedica. {Luigi Capuozzo; 16-02-2010}

 

Lascio valutare e giudicare le cose ai lettori.

 

 

5. Maurizio Bua e la MIE

 

Sull’attuale sito di Maurizio Bua si legge tra altre cose: «1993: Fonda l’Associazione Evangelica Vivere per Cristo, che ha per scopo una vita consacrata al Signore al fine di propagare la parola di Dio ad ogni credente. Nello stesso anno s’iscrive alla Missione italiana per l’Evangelo ove verrà nominato, successivamente Segretario del Comitato Lombardo rimanendo in tale carica per 6 anni. Viene nominato dal Ministero dell’Interno Roma, Ministro di culto della Missione Italiana per l’evangelo; diviene uno dei predicatori della stazione Televisiva TBNE ove tutt’ora esercita il suo Ministero con 3 programmi settimanali».

     A tutt’oggi (17-02-2010), come si legge sul sito della MIE, Maurizio Bua figura come conduttore di una «Chiesa Aderente alla M.I.E. […] munito di decreto ministeriale».

 

 

Subito dopo troviamo anche scritto:

SALE MARASINO (Brescia) - Chiesa Aderente alla M.I.E.

Stazione Missionaria

Lunedì - ore 20.30: Studio Biblico

Past. Maurizio Bua (munito di decreto ministeriale)

Via Tarabella, 11/B - 20127 Milano

Cell. 347.5301798

 

Rispetto al vecchio sito di Maurizio Bua, in quello nuovo è scomparsa tutta la parte dottrinale. In essa affermava di non credere alla Trinità, ma di avere una fede modalista. È ciò che predica presso la TBNE. Tali concezioni antitrinitarie modaliste Maurizio Bua ce le aveva anche quando è entrato nella MIE (vedi su: «nello stesso anno» [1993]). Chiaramente il suo scopo era quello di essere «munito di decreto ministeriale» di pastore, usandosi della MIE, sebbene non condividesse il credo trinitario di tale opera missionaria. Chi ha fallito qui: Maurizio Bua (sottoscrivendo il falso) o i dirigenti della MIE (non controllando abbastanza), oppure ambedue?

     Che Maurizio Bua sia un antitrinitario modalista (p.es. al pari di Branham), lo abbiamo scritto da anni. [ Fare missione con un «morto» vivente? Parliamone 1] Si veda una sua predicazione presso la TBNE, in cui parla della sua dottrina antitrinitaria modalista. Dopo aver visto tale filmato e averlo messo sulla mia bacheca di Facebook, l’ho così commentato: Per i pentecostali antitrinitari è come se non c’è stata una rivelazione progressiva, non ci fosse stato un nuovo patto e non fosse stato svelato il «mistero di Cristo», tenuto nascosto alle passate generazioni (Rm 16,25; Ef 3,4s; Col 1,27; 4,3s). La Bibbia parla di episodi in cui tutte e tre le persone della Deità erano coinvolte come persona distinta e attribuisce al presente a tutte e tre le persone della Deità un compito differente. Il Logos era Dio e presso Dio (Gv 1,1ss) e divenne carne (v. 14), fu ripieno di Spirito Santo al battesimo e pregava Dio Padre. O esistevano tre distinte Persone divine o Gesù era schizofrenico. I pentecostali antitrinitari sono pronipoti dei Sadducei, gli illuminati razionalisti ellenisti che formavano la casta sacerdotale al tempo di Gesù. Anche Branham — l’auto-nominato Elia e, quindi falso profeta (poiché defunto senza che il Messia sia tornato, mentre lui voleva esserne invece precursore) — era un pentecostale antitrinitario; Maurizio Bua è in buona compagnia. Rispondo agli antitrinitari qui. Per il resto rimando alla presa di posizione anche degli altri (p.es. qui).

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-MIE_associati_OiG.htm

17-02-2010; Aggiornamento: 26-06-2010

 

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