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DANZARE PER IL DIO CHE DANZA?

 

 di Alessandra Bedin - Nicola Martella

 

1. Prima tornata 2. Seconda tornata 3. Terza tornata
4. Quarta tornata 5. Quinta tornata 6. Aspetti conclusivi

 

Clicca sul lemma desiderato per raggiungere il punto sottostante

 

Quanto qui segue, è nato da un dialogo epistolare con Alessandra Bedin, che di seguito chiamerò perlopiù solo col nome. Ella era intervenuta sul tema riguardo all’umorismo. [ Devozione senza umorismo? Parliamone] Già lì si espresse a favore della danza cristiana. In precedenza mi aveva mandato un articolo di Ann Stevenson della «Restored to Glory Dance Ministry School of Worship», che lei aveva tradotto. Successivamente mi mandò una newsletter della «Ad Deum Dance Company» con la provocazione: «Giusto per informare dell’esistenza di credenti che non si pongono neppure la domanda: “Ma Dio danza?”...» (nella «photo gallery» si possono vedere le pubbliche acrobazie e le contorsioni fisiche fra uomini e donne in nome di Cristo!). Da lei mi è arrivata anche l’informazione di un workshop con Dawn Gilmer.

 

 

1. {Prima tornata}

 

Contributo: Chiesi ad Alessandra Bedin delle spiegazioni in merito a tale danza cristiana. Ella mi rispose quanto segue: «Per ciò che riguarda la danza il tutto è molto semplice: Dio è il creatore di tutte le cose e da lui, per mezzo di lui e a lui vanno tutte le cose, inclusa la danza. Israele era tra i popoli più festanti e Gesù stesso in qualità di Rabbi ha danzato, era una mansione normale tra i sacerdoti». {Alessandra Bedin; 01-07-2008}

 

Risposta: Ecco l’analisi che fatto del suo testo, un condensato di una filosofia che porta i tratti di una nuova religione cristianizzata.

     ■ Dio creò la danza?: Ciò che Dio ha creato, sta scritto in Gn 1,1-2,4a. In Gn 2,2s si legge: «Ed ëlohîm portò a compimento, nel settimo giorno, la sua opera che aveva fatta; e cessò, nel settimo giorno, da ogni sua opera che aveva fatta. 3Ed ëlohîm benedì il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni opera che ëlohîm aveva creata, facendola» [traduzione propria: da Le Origini 2 (Punto°A°Croce, Roma 2006), p. 357]. ● Domanda: Potresti indicarmi il momento esatto in cui Dio creò la danza e il relativo brano biblico che dichiara ciò? Io non l’ho trovato né in Gn 1-2 né nel resto della Bibbia.

 

     ■ Ricorrenza: Il primo posto in cui si parla di danzare è in Es 20,15 all’uscita dal Mar Rosso (ma non si parla di una creazione di Dio, ma un fatto spontaneo di Miriam e delle donne). Il secondo brano parla della danza intorno al vitello d’oro (Es 32,19): hanno fatto in fretta a cambiare musica, ritmo e oggetto di culto! In tutto l’AT si parla di danza o danzare solo in 21 versi. Nel NT si parla di danze solo all’interno della parabola del «figliol prodigo» (Lc 15,25). Non è singolare? Non è strano voler ricavare da ciò un’intera dottrina, secondo cui l’obiettivo di Dio sarebbe la danza? (il titolo dell’articolo di Ann Stevenson, mandato da te, in giro recita: «Danza! Il santo obiettivo di Dio»). In tutto l’AT si parla di ballo o ballare solo in 3 versi (Gb 21,11; Ec 3,4; Is 13,21 satiri). Nel NT ricorrono 4 volte e tutti negli Evangeli e si riferiscono a un gioco infantile, preso da Gesù come proverbio illustrativo (Mt 11,17; Lc 7,32), e a Erodiada che fece girare la testa a Erode (Mt 14,6; Mc 6,22).

 

     ■ Israele: Si afferma che «Israele era tra i popoli più festanti». Mi vengono in mente la festa intorno al vitello d’oro (Es 32) e la festa a Baal-Peor (Nu 25,1ss). Come non pensare alla danza dei profeti di Baal e quelli di Ascera? (1 Re 18): «Allora Elia s’accostò a tutto il popolo e disse: “Per quanto [tempo] salterete [ritualmente] voi dai due lati? Se Jahwè è Elohim, seguite lui; se poi lo è Baal, seguite lui”» (v. 21); qui c’è un’allusione alla danza rituale in onore di Baal. Quindi, Israele non può essere preso sempre come esempio, visto i tanti rimproveri dei profeti.

 

     ■ Gesù: Si afferma che «Gesù stesso in qualità di Rabbi ha danzato». Mi piacerebbe sapere in quale brano ciò sia chiaramente espresso. Con i «si dice» non si va lontano. Di Gesù e dei discepoli è scritto che cantarono l’inno pasquale (Mt 26,30; Mc 14,26), ma mai di danza. L’unica volta che Gesù parlò di ballo, fu riguardo a un gioco infantile che Gesù usò come una specie di massima e che applicò a sé e a Giovanni Battista (Mt 11,17ss; Lc 7,32ss). Trarre da ciò che Gesù danzasse è come trarre dalle parole di Paolo su atleti e pugili che lui partecipasse ai giochi ginnici; sono solo illustrazioni.

 

     ■ Sacerdoti: Si afferma che danzare ritualmente «era una mansione normale tra i sacerdoti». Se si incrociano i termini sacerdoti e leviti con i termini danzare o ballare e loro derivati, ci si accorgerà che non ricorrono insieme in nessun verso della Bibbia. Un po’ poco per affermare una cosa così categorica, no? Nella Torà e specialmente nel Levitico, dove viene regolamentato il ministero levitico e sacerdotale fino nei minimi particolari, non c’è una legge sulla danza rituale.

     Che presso il tempio si sia suonato e danzato liturgicamente, ce lo riportano due salmi (149,3; solo maschi in questo salmo e con spade in mano; 150,4 nel santuario, quindi solo Leviti maschi; mentre 87,8 non dice dove). All’interno dello stretto perimetro sacro era concesso l’accesso solo ai discendenti maschi di Levi. Ricordiamo che durante il corso della storia, il cortile dei maschi e delle femmine fu diviso; se lì si danzò, erano danze in cui non c’era contatto fra i due generi né performance particolari che mettevano in evidenza il corpo e le sue parti, come è invece il caso oggigiorno. Erano danze di gruppo ed erano ordinate da certi canoni. Esse vennero a cessare con la distruzione del tempio. Né la Bibbia né gli scritti degli antichi teologi ci parlano di danze liturgiche nelle chiese.

 

Le chiese: Ci sono due brani maestri, in cui Paolo poteva parlare della danza rituale quale mezzo legittimo per esprimere l’impulso della grazia e il riempimento di Spirito. Nella lettera circolare che porta il nome di Efesini, Paolo raccomandò: «Siate ripieni dello Spirito, parlandovi con salmi e inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuore vostro al Signore» (Ef 5,19). Di danza quale metodo usuale di riempimento di Spirito e di edificazione non ne parlò. Anche ai Colossesi scrisse: «La parola di Cristo abiti in voi copiosamente; ammaestrandovi e ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali» (Col 3,16). Anche qui non suggerì la danza rituale quale mezzo che proviene dall’impulso della grazia. {Nicola Martella}

 

 

2. {Seconda tornata}

 

Contributo: ntervenendo in una tema di discussione, Alessandra affermò, tra altre cose quanto segue. «Non si danza la danza cristiana per esibirsi, perché allora sarebbe davvero un’opera del diavolo. Purtroppo in Italia non siamo ancora abituati alle risorse artistiche coniugate alla Chiesa. Ma il desiderio di Dio è vedere l’arte restaurata nella Chiesa, visto che Lui è il primo Artista. Nel mondo, però, si danza eccome. A Indianapolis c’è un ministero con più di 200 danzatori per Dio. In Mississippi c’è una compagnia che non ha nulla da invidiare all’American Ballet Theater (Ballet Magnificat!) ecc., ecc., basta fare un giro su YouTube e cercare «danza cristiana». Saranno mica tutti matti, no?» {Alessandra Bedin; 03-07-2008}

 

Risposta: Faccio notare che la visita del suddetto sito e la visione di varie performance con contorsioni varie di corpi maschili e femminili insieme, mi convincono che anche in tali danze cosiddette cristiane si esibisce il corpo in tutte le sue parti e varietà. Un passante che vede tali esibizioni in una piazza, non distingue la danza di un balletto qualsiasi (p.es. American Ballet Theater) da quella di un gruppo cosiddetto cristiano (p.es. Ballet Magnificat). Se la danza è così importante per Dio, ci si aspetta che nella Torà da Es 20 alla fine del Deuteronomio ci sia un chiaro comandamento in proposito per l’antico patto e che lo stesso accada nei brani dottrinali delle epistole del nuovo patto. Non c’è nulla del genere. Che Mosè e gli apostoli siano stati così distratti? No, non sono tutti matti coloro che praticano la cosiddetta «danza cristiana», hanno solo reso «cristiano» ciò che la chiesa in 2.000 anni non ha mai praticato. {Nicola Martella}

 

 

3. {Terza tornata}

 

Stimolo alla riflessione: Alessandra mi mandò la versione riveduta dell’articolo suddetto. Le scrissi provocatoriamente quanto segue. Dall’articolo ricevuto, vedo che la danza liturgica è una cosa seria per te, quasi un senso della vita. Permettimi qualche battuta: è quasi un peccato che non sei nata dalla famiglia di Levi, quella sola preposta per legge al canto e alle danze liturgiche nel tempio! (lì solo avvenivano e nel perimetro sacro nessuno aveva accesso se non i Leviti maschi). Peccato pure che non esiste più il tempio in cui praticarle! {Nicola Martella}

 

Risposta 1: In stile allegorico e militante mi ha risposto: Tanto il tempio siamo noi (cioè, chi appartiene a Dio per glorificarlo nel corpo, vedi Romani 12,1)! Per tutto il resto, Dio mi farà giustizia come ha d’altronde sempre fatto finora. Non perdo più altro tempo... Dio vi benedica.

     P.S.: Ah, per quanto riguarda la passione viscerale per la danza, è Dio che mette in noi il volere e l’agire. Che senso avrebbe avuto danzare senza Gesù? Oppure danzare per Lui, se non fosse Lui a motivarmi? In cielo si danzerà, se lo ricordi. E semmai c’entrerà, dovrà... sopportarci. Siamo in tanti a danzare per Lui, in tutto il mondo... {Alessandra Bedin; 03-07-2008}

 

Replica 1: Faccio notare che, essendo il tempio il nostro corpo, dovremmo danzare dentro di esso, nell’interiore, e non fuori nelle sale di culto. Quanto a Romani 12,1, il verso successivo comincia così: «E non vi conformate a questo mondo…». Si parla anche di «volontà di Dio» e del modo di farla, ossia usando i carismi (vv. 6ss), ma né in tale lista né in altre (cfr. 1 Cor 12,28; Ef 4,11ss) si parla di danza cristiana o di un ministero al riguardo nel nuovo patto. Poi nel postscriptum Alessandra diventa prima arrogante (pretende di poter parlare per Dio o per Gesù, distorcendo versi biblici), poi saccente (dov’è scritto chiaramente che nel cielo si danzerà?) e infine cattivella («in cielo… semmai c’entrerà»). {Nicola Martella}

 

Risposta 2: Poi Alessandra aggiunse in un’altra lettera quanto segue: «La danza non esisterebbe se Dio non avesse danzato per primo. Che poi si sia corrotta, questa è storia. Ora si deve “solo” redimerla». {Alessandra Bedin; 03-07-2008}

 

Replica 2: Vorresti indicarmi, per favore, il preciso brano, chiaro e incontrovertibile, in cui s’afferma che Dio abbia mai danzato o danzi? Poi ti chiedo di raffrontare ciò con una tesi simile, che ricalca la tua, e di verificarne la logica: «Il mangiare non esisterebbe se Dio non avesse mangiato per primo. Che poi il mangiare si sia corrotto, producendo gente obesa e bulimica, questa è (un’altra) storia» (si potrebbe rincarare la dose con «siate fecondi e moltiplicate» o con «avere rapporti sessuali»). Sono proprio curioso di sapere che cosa risponderesti in modo logico e sensato a tutto ciò. Un saluto a una donna coraggiosa... {Nicola Martella}

 

 

4. {Quarta tornata}

 

Nota redazionale: Ecco la prossima tornata del confronto. Aggiungo sotto alle parole di Alessandra qualche mio appunto riflessivo. Se investo tanto tempo con lei e con questo soggetto, lo faccio con un sincero interesse di capire le sue vere motivazioni e per esserle d’aiuto diciamo come «polo razionale» e come uno che ama la Parola di Dio. Dopo la lettura dei suoi contributi, il mio appello a lei è che la smetta di essere ingiusta e un po’ beffarda con me, visto che non faccio nulla per ferirla e il tempo che investo per lei vuol essere un segno dell’amore di Dio.

 

Alessandra Bedin: Stia certo che se io fossi fuori pista, Dio m’avrebbe già dato due bei ceffoni (ormai ci conosciamo! Lo sento sorridere anche ora su di me). Se i sacerdoti all’epoca di Gesù danzavano, specialmente durante le feste nuziali, è chiaro che anche Gesù ha danzato, e che i «suoi» sono tanto più autorizzati a esprimersi come fece re Davide.

Nicola Martella: Attenendoci alla Parola di Dio, dov’è scritto in essa che i sacerdoti danzavano ai matrimoni? E dov’è scritto che l’abbia fatto anche Gesù? Partiamo da tali apriorismi indimostrati e ci costruiamo poi sopra tutta una costruzione ideologica? Dov’è il brano preciso in cui gli apostoli hanno insegnato alle chiese quanto da te sostenuto?

 

AB: Difficile esprimere la contentezza incontenibile della salvezza stando fermi e zitti.

NM: Sbagliava allora la chiesa a cercare prima di tutto il pari consentimento in preghiera? (Atti 1,14). Allora ha sbagliato Paolo a ordinare ai Corinzi decoro e ordine? (1 Cor 14,40).

 

AB: Non a caso, in molte culture un po’ meno «indietro» di noi per certi versi, si danza alla grande in chiesa, vedi in Africa, Brasile, Filippine, Argentina, USA...

NM: Quindi una cosa è giusta solo perché si fa? Indipendentemente da un comandamento specifico della Scrittura? Come mai per due millenni la danza rituale non ha avuto nessun ruolo nelle molteplici chiese e confessioni, ma il regno di Dio si è espanso lo stesso? Come mai dovrebbe avere un ruolo così centrale proprio adesso, che sono stati cristianizzati riti tribali africani, brasiliani, ecc.?

 

AB: Se l’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio, sorge spontaneo il pensiero che Dio danzi.

NM: Risalire a Dio da ciò che fanno gli uomini è pericoloso, poiché gli uomini fanno tante cose che disonorano Dio (cfr. Rm 1). Basta leggere le cronache quotidiane. Secondo tale logica, poiché Dio ha creato l’uomo a sua immagine, sorge spontaneo il pensiero che Dio, poiché ha creato stimoli e istinti quali fame, sete, riproduzione, comunione sessuale, li pratichi pure. È un falso sillogismo.

 

AB: Anche la creazione danza (questo è un simpatico quiz: tiri fuori la sua chiave biblica e scopra il versetto!...), figuriamoci Dio.

NM: Dov’è scritto, visto che non l’ho trovato, sebbene abbia cercato con scrupolo? Rischiamo una danzante collisione cosmica di pianeti e sistemi solari? Seguendo una tale logica, si può dire che, siccome la creazione produce foglie e frutti, anche Dio è verde a ha radici. È un falso sillogismo. L’unico movimento che ho trovato di parti della creazione che assomigli a una danza o a un ballo è il seguente: alla presenza di Dio, i monti «ballano» per il terremoto, i cieli vengono scrollati… e non è un nuovo tipo di danza! (Es 19,18; 2 Sm 22,8; Gb 26,11; Sal 18,7; 68,8; 104,32; Is 5,25; 13,13; 64,3; Gr 4,24; Na 1,5; Mt 24,29; Eb 12,26). A tale vista la gente non si mise a ballare, ma a tremare (Es 19,16; 20,18; Ez 38,20 creature viventi e mondo fisico; Hb 3,6.10; Ag 2,6s.21s).

 

AB: Comunque, per seguire un consiglio biblico, non entro in sterili conversazioni che portano solo a dispute, divisioni, ecc.

NM: È la classica tesi di chi non ha più argomenti? La Scrittura dice invece: «Abbiate nei vostri cuori un santo timore di Cristo il Signore, pronti sempre a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e rispetto; avendo una buona coscienza» (1 Pt 1,15).

 

AB: Inutile parlare con chi sa già tutto... Anche satana conosce la Bibbia meglio di me, e non è il caso di discutere con l’avversario.

NM: Non è singolare come argomento, parlando con un fratello in Cristo? Passi dalla beffa all’arroganza?

 

AB: Cito solo 1 Corinzi 3,20.

NM: Non bisogna tener presente il contesto? Non parla lì della sapienza del mondo in contrasto con quella di Dio? (v. 19). Non è un verso fuori tema? E non è strano che stai difendendo con tale verso la danza rituale, un genere importato di recente proprio dal mondo e addirittura dal misticismo pagano? (danze tribali, misticismo sufista, ecc.).

 

AB: Se il Regno di Dio fosse logica umana, o comunque ai nostri occhi perfetta, non occorrerebbe avere fede.

NM: Io ti chiedo non una logica umana, ma dov’è scritto nella Bibbia, base della nostra conoscenza e fede. Il modo per espandere il regno di Dio ce l’ha comandato il Signore stesso: la diffusione dell’Evangelo mediante l’annuncio e la predicazione! (Mt 4,23; 9,35; 24,14; At 8,12).

 

AB: Comunque, Gesù non ha bisogno d’avvocati difensori, ma di testimoni.

NM: Non ha detto che neppure uno iota della Parola passerà? (Mt 5,18). Paolo ha scritto a Timoteo: «Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno insegnanti secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole» (2 Tm 4,2ss). Con la danza rituale stiamo sulla «buona» strada per realizzare ciò? Le tue resistenze verso la Parola di Dio non testimoniano che il «prurito d’udire» e le «favole» (gr. miti) sono più importanti della «sana dottrina»? E di quale «testimone» è scritto espressamente nel NT che ha testimoniato danzando? Forse Pietro e Giovanni (At 3-4), Stefano (At 7) o Filippo (At 8)...?

 

AB: Ad esempio, io ho ricevuto guarigioni fisiche assolutamente sorprendenti, e il mio matrimonio è stato «casualmente» restaurato attraverso la Danza Cristiana. Conosco molte altre persone che hanno sperimentato guarigioni interiori ancora più profonde (vedi Marie Bensley e suo marito Andrew, ministri di danza con le bandiere). Non sarebbe mai successo con la danza secolare, ovviamente...

NM: Dovrebbe essere questo un argomento biblico a sostegno della danza rituale? Quindi si parte primariamente da una «teologia dell’esperienza» e non da «Sta scritto»? Inoltre nelle liste dei carismi e dei ministeri del NT, dove è scritto: «Ha dato gli uni come apostoli… e gli altri come ministri di danza (con o senza bandiere)»?

 

AB: Non a caso, tutte queste persone hanno un cuore grande, umile e caldo nei confronti di Dio e della sua opera misericordiosa.

NM: La regola della verità e del consiglio di Dio è quindi l’umiltà e la bontà umana? L’umanesimo e i buoni sentimenti sono la regola maestra del cristianesimo? Paolo aveva messo in guardia i Colossesi come segue: «Nessuno a suo talento vi defraudi del vostro premio per via d’umiltà e di culto degli inviati affidandosi alle proprie visioni, gonfiato di vanità dalla sua mente carnale» (Col 2,18). Anche gli imbonitori (e i sedotti seducenti) vengono quindi con umiltà e col culto della personalità, oltre che con una teologia dell’esperienza mistica. La regola di fede e di condotta deve rimanere la Parola immutabile del Signore non la bontà degli uomini, che col loro umanesimo cristianizzato hanno già fatto tanto male alle chiese portando in esse molte false dottrine durante il corso della storia.

 

AB: Ora mi chiedo: se il fine ultimo è l’Amore, dove l’abbiamo messo?

NM: E la verità dove l’abbiamo messa? Agisce Dio con amore, rinunciando alla verità? Non è questo tipico di un umanesimo cristianizzato? Ai cristiani viene sempre raccomandata la «verità in carità» (Ef 4,15; 2 Gv 1,3). Gesù comandò: «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti» (Gv 14,15.21). E ciò fu ribadito anche dagli apostoli (1 Gv 5,2s; 2 Gv 1,6). L’alternativa è un umanesimo cristianizzato.

 

AB: E se Dio per esempio volesse servirsi della danza per restaurare il suo popolo (cosa che ha già fatto e continuerà a fare)?

NM: Se la danza fosse stata così, importante nel suo piano, non l’avrebbe comandata in modo chiaro ed esplicito nella sua Parola? Come mai la danza rituale è una cosa così recente, di cui la storia della chiesa non ne parla come mezzo legittimo e accreditato e dove lo fa è sempre e solo per marginali movimenti sincretistici ed eretici?

 

AB: Non mi pare che dandomi contro a tutti i costi si dimostri l’Amore di Dio, e visto che è il primo comandamento, esso dovrebbe trapelare e contagiare, invece...

NM: Amore senza verità? Il primo comandamento è l’amore per Dio! Se cerco d’aprire la tua mente alla verità scritturale, non è per amore? Senza amore per Dio e per il mio prossimo, avrei investito tanto tempo per confrontarmi con te? Il primo comandamento riguardava il culto esclusivo per Dio (Es 20,1ss) e la proibizione dell’idolatria; Israele danzò però presto intorno al vitello d’oro! (Es 32). Dio raccomandò inoltre: «Non farete quel che si fa nel paese d’Egitto dove avete abitato, e non farete quel che si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, e non seguirete i loro costumi» (Lv 18,3; 20,23). Come Israele ebraizzò i costumi pagani, così oggi li si vuole cristianizzare. Proprio l’assimilazione dei costumi pagani furono la causa dell’apostasia e, infine, del giudizio storico di Dio (2 Re 18,8.19 cfr. contesto).

 

AB: Si può speculare sulla sua Parola, o si possono ricevere rivelazioni in merito.

NM: Non è una scusa per non attenersi a ciò che è scritto e per andare oltre? Paolo raccomandò invece «che per nostro mezzo impariate a praticare il “non oltre quel che è scritto”» (1 Cor 4,6). È tragico constatare che ciò venga etichettato come «speculare sulla sua Parola»! Paolo invece raccomandava di tagliare rettamente la «Parola della verità» (2 Tm 2,15), ossia di studiarla profondamente, contrapponendola alle «profane ciance», alla parola di coloro che si erano «sviati dalla verità» e che sovvertivano la fede di alcuni (vv. 16ss).

 

AB: Francamente, Dio sta abbondantemente benedicendo credenti dediti da decenni alla Restaurazione di tutte le cose in ogni parte del mondo (Atti 3,20-21), e in particolare della danza.

NM: Dove Dio ha dato una Riforma, un Risveglio o una Restaurazione veri e durevoli, ha riportato le persone alla Parola e all’ubbidienza a essa. La Riforma protestante è avvenuta senza danza, così tanti Risvegli nel mondo. La danza mistica e rituale è un prodotto nuovo, importato da ambienti mistici d’altre religioni e poi cristianizzato per accreditarlo. L’insistenza che la danza rituale possa restaurare il cristianesimo, le da preoccupanti contorni di una nuova religione mistica cristianizzata, un nuovo gnosticismo.

 

AB: L’albero si vede dai frutti... Poi, chi vive sotto la legge invidia chi vive sotto la grazia. Chissà come mai...?

NM: Qui non sei onesta. Solo perché non voglio né aggiungere né togliere alla Scrittura (Ap 22,18s), sarei «sotto la legge»? La tua è grazia o arbitrio, visto che sembra che non t’interessi ciò che Dio dica veramente nella sua Parola? A me la Parola di Dio, che studio ogni giorno, fin dalla mia infanzia, non mi ha mai deluso (2 Tm 2,14-17). Quando la «droga» della danza liturgica passerà di moda, come tutte le altre precedenti, che farai? Che cosa ti darà allora senso e significato?

 

AB: Concludendo, la Restaurazione della danza avverrà — anzi, sta già avvenendo — a prescindere da chi, come Lei, usa la conoscenza per scardinare il piano di Dio.

NM: Dio avrebbe un piano restauratore con la danza, senza parlarne esplicitamente proprio nella sua Parola? Mi critichi per la mia conoscenza scritturale? T’interessa di più uno strumento sincretistico, recepito da ambienti mistici pagani (danze tribali, vudù, santeria, sufismo, religioni orientali, ecc.) e poi cristianizzato e reso così ideologico? Auguri, cara cristiana, che responsabilità! Stiamo ritornando alla religiosità sincretistica di Corinto? Faremmo bene a seguire le ingiunzioni di Paolo: «Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gli idoli? Poiché noi siamo il tempio del Dio vivente, come disse Dio: “Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; e io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figli e per figlie, dice il Signore onnipotente”» (2 Cor 6,14-18).

 

AB: Ma il piano di Dio è quello che sussiste... e Lei assisterà, suo malgrado, a qualcosa di glorioso senza comprenderlo né accettarlo, e in definitiva senza goderne i meravigliosi vantaggi. Un altro che guarda dalla finestra e non partecipa... Peccato, non sa cosa si perde... Eh, eh...

NM: Dio avrebbe un tale piano senza rivelarlo nella sua Parola, senza farne menzione nel nuovo patto? Singolare e pericoloso! Tutti i falsi profeti della storia sono venuti ritenendo di aver ricevuto da Dio, da Gesù o dallo Spirito una «rivelazione particolare», inutile dire il danno che portarono all’opera di Dio. Preferisco essere un operaio che non è confuso, che taglia rettamente la «Parola della Verità» (2 Tm 2,15). Paragonare beffardamente chi è critico con la danza cristianizzata a Mikal, moglie di Davide, è ingiusto. È un abuso della Parola di Dio. La danza è una delle tante mode cristianizzate e come tale passerà. Che farà allora Alessandra, perderà il senso «restauratore» della vita?

 

AB: La coraggiosa Alessandra {03-07-2008}

NM: Vorrei vedere anche un’Alessandra matura nella fede, sottomessa alla Parola di Dio e che non si fa sballottare qui e là da ogni vento di dottrina (Ef 4,13ss) e dalla nullità dei pensieri cristianizzati dei pagani (vv. 17ss).

 

 

5. {Quinta tornata}

 

Stimolo alla riflessione: Ecco la mia lettera d’accompagnamento, rivolta ad Alessandra riguardo all’ultimo testo. Grazie che mi hai risposto. Ho notato alcune cose nella tua risposta: ▪ 1) Sei passata dal tu al lei (non è strano?); ▪ 2) In questo e nelle precedenti missive lanci molti sospetti su chi non la pensa come te (è onesto?); ▪ 3) Nell’ultima tua missiva non mi hai risposto a quanto ti avevo richiesto, ma hai parlato d’altro (è corretto?). Ti ripeto il quesito logico che parte da una tua affermazione, sperando cha avrai il coraggio, la fermezza e la sincerità di rispondermi nel merito e solo in questo.

     Tu affermavi: «La danza non esisterebbe se Dio non avesse danzato per primo. Che poi si sia corrotta, questa è storia. Ora si deve “solo” redimerla».

     Io chiedevo quanto segue: Vorresti indicarmi per favore il preciso brano, chiaro e incontrovertibile, in cui s’afferma che Dio abbia mai danzato o danzi tuttora? Poi ti chiedo di raffrontare ciò con una tesi simile, che ricalca la tua, e di verificarne la logica: «Una cosa (fame, sete, istinto di riproduzione, comunione sessuale, ecc.) non esisterebbe, se Dio non l’avesse praticata per primo. Che poi tali cosa si sia corrotta, questa è (un’altra) storia».

     Rimango ancora proprio curioso di sapere che cosa risponderesti in modo logico e sensato a tutto ciò. Un saluto a una donna coraggiosa, ma spero anche con onestà intellettuale. {Nicola Martella}

 

Risposta: Alessandra mi ha risposto quanto segue prima di ammantarsi di silenzio. «Non ricordavo di aver dato del “tu”, comunque ho passato le domande a chi ne sa più di me in merito. Per il resto, grazie per l’interessamento... In effetti, se non avessi suscitato il minimo interesse non credo che alcuno avrebbe perso tempo sull’argomento. Questo mi rincuora... Una cosa è certa: satana non è per nulla contento del mio lavoro (chissà perché). Grazie per l’amore cristiano sincero così dimostrato... Attendo anch’io impaziente delle risposte. A presto… {Alessandra Bedin; 04-07-2008}

 

 

6. {Aspetti conclusivi}

 

Dopo ciò non ho sentito più nulla da Alessandra. Avevo posto un quesito che mostrava il falso sillogismo della sua tesi (Dio ha creato la danza, quindi anche Lui danza). Una risposta non è mai arrivata.

     Che ci troviamo con una nuova forma di danza intorno al vitello d’oro? (Es 32,6.19). Anche gli Israeliti, prima di divertirsi, aveva cercato di biblicizzare tutto ciò, affermando: «O Israele, questo è il tuo dio che ti ha tratto dal paese d’Egitto!» (Es 32,4). E anche Aaronne si accodò a tale novità, creando un’identificazione con l’Eterno (v. 5). La diagnosi del Signore fu diversa, affermando che il popolo aveva il collo duro e «s’è corrotto; si sono presto sviati dalla strada che io avevo loro ordinato di seguire» (vv. 7ss). Nella sua ira era pronto a distruggerlo (v. 10), ma Mosè intercesse. Mosè spezzò le Tavole della Testimonianza, poiché il patto era infranto (v. 19) mediante un tale «gran peccato» (vv. 21.30). Il vitello fu ridotto in polvere (v. 20) e morirono 3.000 persone (v. 28). La colpa fu di Aaronne (v. 25), quindi di un conduttore, il quale poi fu escluso dall’entrata nella terra promessa.

     La stessa dinamica avviene anche oggigiorno con varie cose del mondo, che vengono «biblicizzate» e rese accettabili fra i cristiani come cose che stanno nella volontà di Dio. Anche qui la colpa maggiore è dei conduttori che non vegliano, ma che si prestano a creare un’identificazione col Dio della Bibbia e a far entrare l’abominio in luogo sacro. Per loro vale la minaccia del Signore verso il conduttore della chiesa di Laodicea: «Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido, e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca» (Ap 3,15s). {Nicola Martella}

 

 

Riporto infine queste due immagini presenti sulla newsletter della «Ad Deum Dance Company», che ho ricevuto da Alessandra Bedin. Dovrebbero tali performance trasmettere veramente il messaggio di Dio e trovare posto all’interno delle chiese? Mi sembra che qui l’unica cosa che trasmettono sono emozioni celebrali di tutt’altra natura. Per il resto si rimanda alla «photo gallery» presente su tale sito.

 

Danzare per il Dio che danza? Parliamone 1 {Nicola Martella} (T)

Danzare per il Dio che danza? Parliamone 2 {Nicola Martella} (T)

Danze giudaiche, ecclesiali e carismatiche {Argentino Quintavalle - Nicola Martella} (T/A)

La danza è l’obiettivo santo di Dio? {Nicola Martella} (A)

La danza è l’obiettivo santo di Dio? Parliamone {Nicola Martella} (T)

 

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Per ulteriori approfondimenti sulla danza si vedano i seguenti siti e blog collegati alle persone impegnate nella cosiddetta «restaurazione del ministero di danza»:

     ■ Sito ufficiale Scuola Action

     ■ Danza Cristiana Restaurata in Italia

     ■ Action - la Vita in movimento

     ■ Sito personale rappr. ICDF Italia giovani (quando sono stato la prima volta sul sito di Gabriella Morabito si vedeva un filmato in flash con una carrellata di torsi nudi e di nudi integrali maschili; stranamente un solo giorno dopo aver scritto a Lorenzo Lippi, ciò è scomparso. Restano vari filmati con performance danzatorie e canore che nella coreografia non si distinguono da quelle del «mondo»)

     ■ Sito International Christian Dance Fellowship

 

► URL: http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Danza_Dio_AB_EnB.htm

17-07-2008; Aggiornamento: 18-08-2008

 

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