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Quanto qui segue, è
nato da un dialogo epistolare con Alessandra Bedin, che di seguito chiamerò
perlopiù solo col nome. Ella era intervenuta sul tema riguardo all’umorismo. [►
Devozione senza umorismo? Parliamone]
Già lì si espresse a favore della danza cristiana. In precedenza mi aveva
mandato un articolo di Ann Stevenson della «Restored to Glory Dance Ministry
School of Worship», che lei aveva tradotto. Successivamente mi mandò una
newsletter della «Ad
Deum Dance Company» con la provocazione: «Giusto per informare
dell’esistenza di credenti che non si pongono neppure la domanda: “Ma Dio
danza?”...» (nella «photo gallery»
si possono vedere le pubbliche acrobazie e le
contorsioni fisiche fra uomini e donne in nome di Cristo!). Da lei mi è arrivata
anche l’informazione di un workshop con Dawn Gilmer.
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1.
{Prima tornata}
▲
■
Contributo:
Chiesi ad
Alessandra Bedin delle spiegazioni in merito a tale danza cristiana. Ella mi
rispose quanto segue: «Per ciò che riguarda la danza il tutto è molto semplice:
Dio è il creatore di tutte le cose e da lui, per mezzo di lui e a lui vanno
tutte le cose, inclusa la danza. Israele era tra i popoli più festanti e Gesù
stesso in qualità di Rabbi ha danzato, era una mansione normale tra i
sacerdoti». {Alessandra Bedin; 01-07-2008}
▬
Risposta:
Ecco l’analisi che
fatto del suo testo, un condensato di una filosofia che porta i tratti di una
nuova religione cristianizzata.
■ Dio creò
la danza?: Ciò che Dio ha creato, sta scritto in Gn 1,1-2,4a. In Gn 2,2s si
legge: «Ed ’ëlohîm portò a compimento, nel settimo
giorno, la sua opera che aveva fatta; e cessò, nel settimo giorno, da ogni sua
opera che aveva fatta. 3Ed
’ëlohîm benedì il settimo giorno e lo
consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni opera che
’ëlohîm aveva
creata, facendola» [traduzione propria: da
Le Origini 2 (Punto°A°Croce, Roma
2006), p. 357]. ● Domanda: Potresti indicarmi il momento esatto in cui
Dio creò la danza e il relativo brano biblico che dichiara ciò? Io non l’ho
trovato né in Gn 1-2 né nel resto della Bibbia.
■
Ricorrenza: Il primo posto in cui si parla di danzare è in Es 20,15
all’uscita dal Mar Rosso (ma non si parla di una creazione di Dio, ma un fatto
spontaneo di Miriam e delle donne). Il secondo brano parla della danza intorno
al vitello d’oro (Es 32,19): hanno fatto in fretta a cambiare musica, ritmo e
oggetto di culto! In tutto l’AT si parla di danza o danzare solo in 21
versi. Nel NT si parla di danze solo all’interno della parabola del «figliol
prodigo» (Lc 15,25). Non è singolare? Non è strano voler ricavare da ciò
un’intera dottrina, secondo cui l’obiettivo di Dio sarebbe la danza? (il titolo
dell’articolo di Ann Stevenson, mandato da te, in giro recita: «Danza! Il santo
obiettivo di Dio»). In tutto l’AT si parla di ballo o ballare solo
in 3 versi (Gb 21,11; Ec 3,4; Is 13,21 satiri). Nel NT ricorrono 4 volte e tutti
negli Evangeli e si riferiscono a un gioco infantile, preso da Gesù come
proverbio illustrativo (Mt 11,17; Lc 7,32), e a Erodiada che fece girare la
testa a Erode (Mt 14,6; Mc 6,22).
■ Israele:
Si afferma che «Israele era tra i popoli più festanti». Mi vengono in mente la
festa intorno al vitello d’oro (Es 32) e la festa a Baal-Peor (Nu 25,1ss). Come
non pensare alla danza dei profeti di Baal e quelli di Ascera? (1 Re 18): «Allora
Elia s’accostò a tutto il popolo e disse: “Per quanto [tempo] salterete
[ritualmente] voi dai due lati? Se Jahwè è Elohim, seguite lui; se poi lo è
Baal, seguite lui”» (v. 21); qui c’è un’allusione alla danza rituale in
onore di Baal. Quindi, Israele non può essere preso sempre come esempio, visto i
tanti rimproveri dei profeti.
■ Gesù:
Si afferma che «Gesù stesso in qualità di Rabbi ha danzato». Mi piacerebbe
sapere in quale brano ciò sia chiaramente espresso. Con i «si dice» non si va
lontano. Di Gesù e dei discepoli è scritto che cantarono l’inno pasquale (Mt
26,30; Mc 14,26), ma mai di danza. L’unica volta che Gesù parlò di ballo, fu
riguardo a un gioco infantile che Gesù usò come una specie di massima e che
applicò a sé e a Giovanni Battista (Mt 11,17ss; Lc 7,32ss). Trarre da ciò che
Gesù danzasse è come trarre dalle parole di Paolo su atleti e pugili che lui
partecipasse ai giochi ginnici; sono solo illustrazioni.
■ Sacerdoti:
Si afferma che danzare ritualmente «era una mansione normale tra i sacerdoti».
Se si incrociano i termini sacerdoti e leviti con i termini danzare o ballare e
loro derivati, ci si accorgerà che non ricorrono insieme in nessun verso della
Bibbia. Un po’ poco per affermare una cosa così categorica, no? Nella Torà e
specialmente nel Levitico, dove viene regolamentato il ministero levitico e
sacerdotale fino nei minimi particolari, non c’è una legge sulla danza rituale.
Che presso il
tempio si sia suonato e danzato liturgicamente, ce lo riportano due salmi
(149,3; solo maschi in questo salmo e con spade in mano; 150,4 nel santuario,
quindi solo Leviti maschi; mentre 87,8 non dice dove). All’interno dello stretto
perimetro sacro era concesso l’accesso solo ai discendenti maschi di Levi.
Ricordiamo che durante il corso della storia, il cortile dei maschi e delle
femmine fu diviso; se lì si danzò, erano danze in cui non c’era contatto fra i
due generi né performance particolari che mettevano in evidenza il corpo
e le sue parti, come è invece il caso oggigiorno. Erano danze di gruppo ed erano
ordinate da certi canoni. Esse vennero a cessare con la distruzione del tempio.
Né la Bibbia né gli scritti degli antichi teologi ci parlano di danze liturgiche
nelle chiese.
■ Le chiese:
Ci sono due brani maestri, in cui Paolo poteva parlare della danza rituale quale
mezzo legittimo per esprimere l’impulso della grazia e il riempimento di
Spirito. Nella lettera circolare che porta il nome di Efesini, Paolo raccomandò:
«Siate ripieni dello Spirito, parlandovi con salmi e inni e canzoni
spirituali, cantando e salmeggiando col cuore vostro al Signore» (Ef 5,19).
Di danza quale metodo usuale di riempimento di Spirito e di edificazione non ne
parlò. Anche ai Colossesi scrisse: «La parola di Cristo abiti in voi
copiosamente; ammaestrandovi e ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza,
cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici
spirituali» (Col 3,16). Anche qui non suggerì la danza rituale quale mezzo
che proviene dall’impulso della grazia. {Nicola Martella}
2.
{Seconda tornata}
▲
■
Contributo:
ntervenendo in una
tema di discussione, Alessandra affermò, tra altre cose quanto segue.
«Non si danza la danza cristiana per esibirsi, perché allora sarebbe davvero
un’opera del diavolo. Purtroppo in Italia non siamo ancora abituati alle risorse
artistiche coniugate alla Chiesa. Ma il desiderio di Dio è vedere l’arte
restaurata nella Chiesa, visto che Lui è il primo Artista. Nel mondo, però, si
danza eccome. A Indianapolis c’è un ministero con più di 200 danzatori per Dio.
In Mississippi c’è una compagnia che non ha nulla da invidiare all’American Ballet Theater (Ballet Magnificat!) ecc., ecc., basta fare un giro su YouTube e
cercare «danza cristiana». Saranno mica tutti matti, no?» {Alessandra Bedin; 03-07-2008}
▬
Risposta:
Faccio
notare che la visita del suddetto sito e la visione di varie performance
con contorsioni varie di corpi maschili e femminili insieme, mi convincono che
anche in tali danze cosiddette cristiane si esibisce il corpo in tutte le sue
parti e varietà. Un passante che vede tali esibizioni in una piazza, non
distingue la danza di un balletto qualsiasi (p.es. American Ballet Theater) da
quella di un gruppo cosiddetto cristiano (p.es. Ballet Magnificat). Se la danza
è così importante per Dio, ci si aspetta che nella Torà da Es 20 alla fine del
Deuteronomio ci sia un chiaro comandamento in proposito per l’antico
patto e che lo stesso accada nei brani dottrinali delle epistole del nuovo
patto. Non c’è nulla del genere. Che Mosè e gli apostoli siano stati così
distratti? No, non sono tutti matti coloro che praticano la cosiddetta «danza
cristiana», hanno solo reso «cristiano» ciò che la chiesa in 2.000 anni non ha
mai praticato. {Nicola Martella}
3.
{Terza tornata}
▲
■ Stimolo alla
riflessione:
Alessandra mi mandò
la versione riveduta dell’articolo suddetto. Le scrissi provocatoriamente
quanto segue. Dall’articolo ricevuto, vedo che la danza liturgica è una cosa
seria per te, quasi un senso della vita. Permettimi qualche battuta: è quasi un
peccato che non sei nata dalla famiglia di Levi, quella sola preposta
per legge al canto e alle danze liturgiche
nel tempio! (lì solo avvenivano e nel perimetro sacro nessuno aveva accesso se
non i Leviti maschi). Peccato pure che non esiste più il tempio in cui
praticarle! {Nicola Martella}
▬
Risposta 1:
In stile
allegorico e militante mi ha risposto: Tanto il tempio siamo noi (cioè,
chi appartiene a Dio per glorificarlo nel corpo, vedi Romani 12,1)! Per tutto il
resto, Dio mi farà giustizia come ha d’altronde sempre fatto finora. Non perdo
più altro tempo... Dio vi benedica.
P.S.: Ah, per
quanto riguarda la passione viscerale per la danza, è Dio che mette in noi il
volere e l’agire. Che senso avrebbe avuto danzare senza Gesù? Oppure danzare per
Lui, se non fosse Lui a motivarmi? In cielo si danzerà, se lo ricordi. E semmai
c’entrerà, dovrà... sopportarci. Siamo in tanti a danzare per Lui, in tutto il
mondo... {Alessandra Bedin; 03-07-2008}
▬
Replica 1:
Faccio
notare che, essendo il tempio il nostro corpo, dovremmo danzare dentro di
esso, nell’interiore, e non fuori nelle sale di culto. Quanto a Romani 12,1, il
verso successivo comincia così: «E non vi conformate a questo mondo…». Si
parla anche di «volontà di Dio» e del modo di farla, ossia usando i carismi (vv.
6ss), ma né in tale lista né in altre (cfr. 1 Cor 12,28; Ef 4,11ss) si parla di
danza cristiana o di un ministero al riguardo nel nuovo patto. Poi nel
postscriptum Alessandra diventa prima arrogante (pretende di poter parlare
per Dio o per Gesù, distorcendo versi biblici), poi saccente (dov’è scritto
chiaramente che nel cielo si danzerà?) e infine cattivella («in cielo… semmai
c’entrerà»). {Nicola Martella}
▬
Risposta 2:
Poi Alessandra
aggiunse in un’altra lettera quanto segue: «La danza non esisterebbe se Dio non
avesse danzato per primo. Che poi si sia corrotta, questa è storia. Ora si deve
“solo” redimerla». {Alessandra Bedin; 03-07-2008}
▬
Replica 2:
Vorresti indicarmi, per favore, il preciso brano,
chiaro e incontrovertibile, in cui s’afferma che Dio abbia mai danzato o danzi?
Poi ti chiedo di raffrontare ciò con una tesi simile, che ricalca la tua, e di
verificarne la logica: «Il mangiare non esisterebbe se Dio non avesse mangiato
per primo. Che poi il mangiare si sia corrotto, producendo gente obesa e
bulimica, questa è (un’altra) storia» (si potrebbe rincarare la dose con «siate
fecondi e moltiplicate» o con «avere rapporti sessuali»). Sono proprio curioso
di sapere che cosa risponderesti in modo logico e sensato a tutto ciò. Un saluto
a una donna coraggiosa... {Nicola Martella}
4.
{Quarta tornata}
▲
Nota redazionale:
Ecco la prossima
tornata del confronto. Aggiungo sotto alle parole di Alessandra qualche mio appunto riflessivo. Se
investo tanto tempo con lei e con questo soggetto, lo faccio con un sincero
interesse di capire le sue vere motivazioni e per esserle d’aiuto diciamo come
«polo razionale» e come uno che ama la Parola di Dio. Dopo la lettura dei suoi
contributi, il mio appello a lei è che la smetta di essere ingiusta e un po’
beffarda con me, visto che non faccio nulla per ferirla e il tempo che investo
per lei vuol essere un segno dell’amore di Dio.
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Alessandra Bedin:
Stia certo che se io fossi fuori pista, Dio m’avrebbe già dato due bei ceffoni
(ormai ci conosciamo! Lo sento sorridere anche ora su di me). Se i sacerdoti
all’epoca di Gesù danzavano, specialmente durante le feste nuziali, è chiaro che
anche Gesù ha danzato, e che i «suoi» sono tanto più autorizzati a esprimersi
come fece re Davide. |
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Nicola Martella:
Attenendoci alla Parola di Dio, dov’è scritto in essa che i sacerdoti danzavano
ai matrimoni? E dov’è scritto che l’abbia fatto anche Gesù? Partiamo da tali
apriorismi indimostrati e ci costruiamo poi sopra tutta una costruzione
ideologica? Dov’è il brano preciso in cui gli apostoli hanno insegnato alle
chiese quanto da te sostenuto? |
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AB: Difficile
esprimere la contentezza incontenibile della salvezza stando fermi e zitti.
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NM:
Sbagliava allora la chiesa a cercare prima di tutto il pari consentimento in
preghiera? (Atti 1,14). Allora ha sbagliato Paolo a ordinare ai Corinzi decoro e
ordine? (1 Cor 14,40). |
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AB: Non a caso,
in molte culture un po’ meno «indietro» di noi per certi versi, si danza alla
grande in chiesa, vedi in Africa, Brasile, Filippine, Argentina, USA...
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NM:
Quindi una cosa è giusta solo perché si fa? Indipendentemente da un comandamento
specifico della Scrittura? Come mai per due millenni la danza rituale non ha
avuto nessun ruolo nelle molteplici chiese e confessioni, ma il regno di Dio si
è espanso lo stesso? Come mai dovrebbe avere un ruolo così centrale proprio
adesso, che sono stati cristianizzati riti tribali africani, brasiliani, ecc.?
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AB: Se l’uomo è
fatto a immagine e somiglianza di Dio, sorge spontaneo il pensiero che Dio
danzi. |
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NM:
Risalire a Dio da ciò che fanno gli uomini è pericoloso, poiché gli uomini fanno
tante cose che disonorano Dio (cfr. Rm 1). Basta leggere le cronache quotidiane.
Secondo tale logica, poiché Dio ha creato l’uomo a sua immagine, sorge spontaneo
il pensiero che Dio, poiché ha creato stimoli e istinti quali fame, sete,
riproduzione, comunione sessuale, li pratichi pure. È un falso sillogismo.
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AB: Anche la
creazione danza (questo è un simpatico quiz: tiri fuori la sua chiave biblica e
scopra il versetto!...), figuriamoci Dio. |
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NM:
Dov’è scritto, visto che non l’ho trovato, sebbene abbia cercato con scrupolo?
Rischiamo una danzante collisione cosmica di pianeti e sistemi solari? Seguendo
una tale logica, si può dire che, siccome la creazione produce foglie e frutti,
anche Dio è verde a ha radici. È un falso sillogismo. L’unico movimento che ho
trovato di parti della creazione che assomigli a una danza o a un ballo è il
seguente: alla presenza di Dio, i monti «ballano» per il terremoto, i cieli
vengono scrollati… e non è un nuovo tipo di danza! (Es 19,18; 2 Sm 22,8; Gb
26,11; Sal 18,7; 68,8; 104,32; Is 5,25; 13,13; 64,3; Gr 4,24; Na 1,5; Mt 24,29;
Eb 12,26). A tale vista la gente non si mise a ballare, ma a tremare (Es 19,16;
20,18; Ez 38,20 creature viventi e mondo fisico; Hb 3,6.10; Ag 2,6s.21s).
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AB: Comunque,
per seguire un consiglio biblico, non entro in sterili conversazioni che portano
solo a dispute, divisioni, ecc. |
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NM:
È la classica tesi di chi non ha più argomenti? La Scrittura dice invece: «Abbiate
nei vostri cuori un santo timore di Cristo il Signore, pronti sempre a
rispondere a vostra difesa a
chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e
rispetto; avendo una buona coscienza» (1 Pt 1,15). |
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AB: Inutile
parlare con chi sa già tutto... Anche satana conosce la Bibbia meglio di me, e
non è il caso di discutere con l’avversario. |
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NM:
Non è singolare come argomento, parlando con un fratello in Cristo? Passi dalla
beffa all’arroganza? |
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AB: Cito solo 1
Corinzi 3,20. |
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NM:
Non bisogna tener presente il contesto? Non parla lì della sapienza del mondo in
contrasto con quella di Dio? (v. 19). Non è un verso fuori tema? E non è strano
che stai difendendo con tale verso la danza rituale, un genere importato di
recente proprio dal mondo e addirittura dal misticismo pagano? (danze tribali,
misticismo sufista, ecc.). |
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AB: Se il Regno
di Dio fosse logica umana, o comunque ai nostri occhi perfetta, non occorrerebbe
avere fede. |
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NM:
Io ti chiedo non una logica umana, ma dov’è scritto nella Bibbia, base della
nostra conoscenza e fede. Il modo per espandere il regno di Dio ce l’ha
comandato il Signore stesso: la diffusione dell’Evangelo mediante l’annuncio e
la predicazione! (Mt 4,23; 9,35; 24,14; At 8,12). |
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AB: Comunque,
Gesù non ha bisogno d’avvocati difensori, ma di
testimoni. |
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NM:
Non ha detto che neppure uno iota della Parola passerà? (Mt 5,18). Paolo ha
scritto a Timoteo: «Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo,
riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il
tempo che non sopporteranno la sana
dottrina; ma per prurito d’udire
si accumuleranno insegnanti secondo le loro proprie voglie e
distoglieranno le orecchie dalla verità e
si volgeranno alle favole» (2 Tm 4,2ss). Con la danza rituale stiamo
sulla «buona» strada per realizzare ciò? Le tue resistenze verso la Parola di
Dio non testimoniano che il «prurito d’udire» e le «favole» (gr. miti)
sono più importanti della «sana dottrina»? E di quale «testimone»
è scritto espressamente nel NT che ha testimoniato danzando? Forse Pietro e
Giovanni (At 3-4), Stefano (At 7) o Filippo (At
8)...? |
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AB: Ad esempio,
io ho ricevuto guarigioni fisiche assolutamente sorprendenti, e il mio
matrimonio è stato «casualmente» restaurato attraverso la Danza Cristiana.
Conosco molte altre persone che hanno sperimentato guarigioni interiori ancora
più profonde (vedi Marie Bensley e suo marito Andrew, ministri di danza con le
bandiere). Non sarebbe mai successo con la danza secolare, ovviamente...
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NM:
Dovrebbe essere questo un argomento biblico a sostegno della danza rituale?
Quindi si parte primariamente da una «teologia dell’esperienza» e non da «Sta
scritto»? Inoltre nelle liste dei carismi e dei ministeri del NT, dove è
scritto: «Ha dato gli uni come apostoli… e gli altri come
ministri di danza (con o senza bandiere)»?
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AB: Non a caso,
tutte queste persone hanno un cuore grande, umile e caldo nei confronti di Dio e
della sua opera misericordiosa. |
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NM:
La regola della verità e del consiglio di Dio è quindi l’umiltà e la bontà
umana? L’umanesimo e i buoni sentimenti sono la regola maestra del
cristianesimo? Paolo aveva messo in guardia i Colossesi come segue: «Nessuno
a suo talento vi defraudi del vostro premio per via d’umiltà e di culto degli
inviati affidandosi alle proprie visioni, gonfiato di vanità dalla sua mente
carnale» (Col 2,18). Anche gli imbonitori (e i sedotti seducenti) vengono
quindi con umiltà e col culto della personalità, oltre che con una teologia
dell’esperienza mistica. La regola di fede e di condotta deve rimanere la Parola
immutabile del Signore non la bontà degli uomini, che col loro umanesimo
cristianizzato hanno già fatto tanto male alle chiese portando in esse molte
false dottrine durante il corso della storia. |
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AB: Ora mi
chiedo: se il fine ultimo è l’Amore, dove l’abbiamo messo?
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NM:
E la verità dove l’abbiamo messa? Agisce Dio con amore, rinunciando alla verità?
Non è questo tipico di un umanesimo cristianizzato? Ai cristiani viene sempre
raccomandata la «verità in carità» (Ef 4,15; 2 Gv 1,3). Gesù comandò: «Se voi
mi amate, osserverete i miei comandamenti» (Gv 14,15.21). E ciò fu ribadito
anche dagli apostoli (1 Gv 5,2s; 2 Gv 1,6). L’alternativa è un umanesimo
cristianizzato. |
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AB: E se Dio
per esempio volesse servirsi della danza per restaurare il suo popolo (cosa che
ha già fatto e continuerà a fare)? |
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NM:
Se la danza fosse stata così, importante nel suo piano, non l’avrebbe comandata
in modo chiaro ed esplicito nella sua Parola? Come mai la danza rituale è una
cosa così recente, di cui la storia della chiesa non ne parla come mezzo
legittimo e accreditato e dove lo fa è sempre e solo per marginali movimenti
sincretistici ed eretici? |
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AB: Non mi pare
che dandomi contro a tutti i costi si dimostri l’Amore di Dio, e visto che è il
primo comandamento, esso dovrebbe trapelare e contagiare, invece... |
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NM:
Amore senza verità? Il primo
comandamento
è l’amore per Dio! Se cerco d’aprire la tua mente alla verità scritturale, non è
per amore? Senza amore per Dio e per il mio prossimo, avrei investito tanto
tempo per confrontarmi con te? Il primo comandamento riguardava il culto
esclusivo per Dio (Es 20,1ss) e la proibizione dell’idolatria; Israele danzò
però presto intorno al vitello d’oro! (Es 32). Dio raccomandò inoltre: «Non
farete quel che si fa nel paese d’Egitto dove avete abitato, e
non farete quel che si fa nel paese
di Canaan dove io vi conduco, e non
seguirete i loro costumi» (Lv 18,3; 20,23). Come Israele ebraizzò i
costumi pagani, così oggi li si vuole cristianizzare. Proprio l’assimilazione
dei costumi pagani furono la causa dell’apostasia e, infine, del giudizio
storico di Dio (2 Re 18,8.19 cfr. contesto). |
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AB: Si può
speculare sulla sua Parola, o si possono ricevere rivelazioni in merito.
|
|
NM:
Non è una scusa per non attenersi a ciò che è scritto e per andare oltre? Paolo
raccomandò invece «che per nostro mezzo impariate a praticare il “non oltre
quel che è scritto”» (1 Cor 4,6). È tragico constatare che ciò venga
etichettato come «speculare sulla sua
Parola»! Paolo invece raccomandava di tagliare rettamente la «Parola della
verità» (2 Tm 2,15), ossia di studiarla profondamente, contrapponendola alle
«profane ciance», alla parola di coloro che si erano «sviati dalla verità» e che
sovvertivano la fede di alcuni (vv. 16ss). |
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AB:
Francamente, Dio sta abbondantemente benedicendo credenti dediti da decenni alla
Restaurazione di tutte le cose in ogni parte del mondo (Atti 3,20-21), e in
particolare della danza. |
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NM:
Dove Dio ha dato una Riforma, un Risveglio o una
Restaurazione
veri e durevoli, ha riportato le persone alla
Parola e all’ubbidienza a essa. La Riforma protestante è avvenuta senza danza,
così tanti Risvegli nel mondo. La danza mistica e rituale è un prodotto nuovo,
importato da ambienti mistici d’altre religioni e poi cristianizzato per
accreditarlo. L’insistenza che la danza rituale possa restaurare il
cristianesimo, le da preoccupanti contorni di una nuova religione mistica
cristianizzata, un nuovo gnosticismo. |
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AB: L’albero si
vede dai frutti... Poi, chi vive sotto la legge invidia chi vive sotto la
grazia. Chissà come mai...? |
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NM:
Qui non sei onesta. Solo perché non voglio né aggiungere né togliere alla
Scrittura (Ap 22,18s), sarei «sotto la legge»? La tua è grazia o arbitrio, visto
che sembra che non t’interessi ciò che Dio dica veramente nella sua Parola? A me
la Parola di Dio, che studio ogni giorno, fin dalla mia infanzia, non mi ha mai
deluso (2 Tm 2,14-17). Quando la «droga» della danza liturgica passerà di moda,
come tutte le altre precedenti, che farai? Che cosa ti darà allora senso e
significato? |
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AB:
Concludendo, la Restaurazione della danza avverrà — anzi, sta già avvenendo — a
prescindere da chi, come Lei, usa la conoscenza per scardinare il piano di Dio.
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NM:
Dio avrebbe un piano restauratore con la danza, senza parlarne esplicitamente
proprio nella sua Parola? Mi critichi per la mia conoscenza scritturale?
T’interessa di più uno strumento sincretistico, recepito da ambienti mistici
pagani (danze tribali, vudù, santeria, sufismo, religioni orientali, ecc.) e poi
cristianizzato e reso così ideologico? Auguri, cara cristiana, che
responsabilità! Stiamo ritornando alla religiosità sincretistica di Corinto?
Faremmo bene a seguire le ingiunzioni di Paolo: «Non vi mettete con gli
infedeli sotto un giogo che non è
per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e
l’iniquità? O qual comunione fra la
luce e le tenebre? E quale armonia
fra Cristo e Beliar? O che v’è di
comune tra il fedele e l’infedele?
E quale accordo fra il tempio di Dio e gli
idoli? Poiché noi siamo il tempio del Dio vivente, come disse Dio: “Io
abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno
mio popolo. Perciò uscite di mezzo
a loro e separatevene, dice il
Signore, e non toccate nulla d’immondo;
e io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figli e per figlie,
dice il Signore onnipotente”» (2 Cor 6,14-18). |
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AB: Ma il piano
di Dio è quello che sussiste... e Lei assisterà, suo malgrado, a qualcosa di
glorioso senza comprenderlo né accettarlo, e in definitiva senza goderne i
meravigliosi vantaggi. Un altro che guarda dalla finestra e non partecipa...
Peccato, non sa cosa si perde... Eh, eh... |
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NM:
Dio avrebbe un tale piano senza rivelarlo nella sua Parola, senza farne menzione
nel nuovo patto? Singolare e pericoloso! Tutti i falsi profeti della storia sono
venuti ritenendo di aver ricevuto da Dio, da Gesù o dallo Spirito una
«rivelazione particolare», inutile dire il danno che portarono all’opera di Dio.
Preferisco essere un operaio che non è confuso, che taglia rettamente la «Parola
della Verità» (2 Tm 2,15). Paragonare beffardamente chi è critico con la danza
cristianizzata a Mikal, moglie di Davide, è ingiusto. È un abuso della Parola di
Dio. La danza è una delle tante mode cristianizzate e come tale passerà. Che
farà allora Alessandra, perderà il senso «restauratore» della vita? |
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AB: La
coraggiosa Alessandra {03-07-2008} |
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NM:
Vorrei vedere anche un’Alessandra matura nella fede, sottomessa alla Parola di
Dio e che non si fa sballottare qui e là da ogni vento di dottrina (Ef 4,13ss) e
dalla nullità dei pensieri cristianizzati dei pagani (vv. 17ss).
|
5.
{Quinta tornata}
▲
■ Stimolo alla
riflessione:
Ecco la mia lettera
d’accompagnamento, rivolta ad Alessandra riguardo all’ultimo testo. Grazie
che mi hai risposto. Ho notato alcune cose nella tua risposta: ▪ 1) Sei passata
dal tu al lei (non è strano?); ▪ 2) In questo e nelle precedenti missive lanci
molti sospetti su chi non la pensa come te (è onesto?); ▪ 3) Nell’ultima tua
missiva non mi hai risposto a quanto ti avevo richiesto, ma hai parlato d’altro
(è corretto?). Ti ripeto il quesito logico che parte da una tua affermazione,
sperando cha avrai il coraggio, la fermezza e la sincerità di rispondermi nel
merito e solo in questo.
Tu affermavi:
«La danza non esisterebbe se Dio non avesse danzato per primo. Che poi si sia
corrotta, questa è storia. Ora si deve “solo” redimerla».
Io chiedevo
quanto segue: Vorresti indicarmi per favore il preciso brano, chiaro e
incontrovertibile, in cui s’afferma che Dio abbia mai danzato o danzi tuttora?
Poi ti chiedo di raffrontare ciò con una tesi simile, che ricalca la tua, e di
verificarne la logica: «Una cosa (fame,
sete, istinto di riproduzione, comunione sessuale, ecc.) non
esisterebbe, se Dio non l’avesse praticata per primo. Che poi tali cosa si sia
corrotta, questa è (un’altra) storia».
Rimango ancora
proprio curioso di sapere che cosa risponderesti in modo logico e sensato a
tutto ciò. Un saluto a una donna coraggiosa, ma spero anche con onestà
intellettuale. {Nicola Martella}
▬
Risposta:
Alessandra mi ha
risposto quanto segue prima di ammantarsi di silenzio. «Non ricordavo di
aver dato del “tu”, comunque ho passato le domande a chi ne sa più di me in
merito. Per il resto, grazie per
l’interessamento... In effetti, se non avessi suscitato il minimo interesse non
credo che alcuno avrebbe perso tempo sull’argomento. Questo mi rincuora... Una
cosa è certa: satana non è per nulla contento del mio lavoro (chissà perché).
Grazie per l’amore cristiano sincero così dimostrato... Attendo anch’io
impaziente delle risposte. A presto… {Alessandra Bedin; 04-07-2008}
6.
{Aspetti conclusivi}
▲
Dopo ciò non ho
sentito più nulla da Alessandra. Avevo posto un quesito che mostrava il
falso sillogismo della sua tesi (Dio ha creato la danza, quindi anche Lui
danza). Una risposta non è mai arrivata.
Che ci
troviamo con una nuova forma di danza intorno al vitello d’oro? (Es
32,6.19). Anche gli Israeliti, prima di divertirsi, aveva cercato di
biblicizzare tutto ciò, affermando: «O Israele, questo è il tuo dio che ti ha
tratto dal paese d’Egitto!» (Es 32,4). E anche Aaronne si accodò a tale
novità, creando un’identificazione con l’Eterno (v. 5). La diagnosi del Signore
fu diversa, affermando che il popolo aveva il collo duro e «s’è corrotto; si
sono presto sviati dalla strada che io avevo loro ordinato di seguire» (vv.
7ss). Nella sua ira era pronto a distruggerlo (v. 10), ma Mosè intercesse. Mosè
spezzò le Tavole della Testimonianza, poiché il patto era infranto (v. 19)
mediante un tale «gran peccato» (vv. 21.30). Il vitello fu ridotto in polvere
(v. 20) e morirono 3.000 persone (v. 28). La colpa fu di Aaronne (v. 25), quindi
di un conduttore, il quale poi fu escluso dall’entrata nella terra promessa.
La stessa
dinamica avviene anche oggigiorno con varie cose del mondo, che vengono «biblicizzate»
e rese accettabili fra i cristiani come cose che stanno nella volontà di Dio.
Anche qui la colpa maggiore è dei conduttori che non vegliano, ma che si
prestano a creare un’identificazione col Dio della Bibbia e a far entrare
l’abominio in luogo sacro. Per loro vale la minaccia del Signore verso il
conduttore della chiesa di Laodicea: «Io conosco le tue opere: tu non sei né
freddo né fervente. Oh fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido,
e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca» (Ap 3,15s).
{Nicola Martella}
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Riporto infine queste due
immagini presenti sulla newsletter della «Ad
Deum Dance Company», che ho ricevuto da Alessandra Bedin.
Dovrebbero tali performance trasmettere veramente il
messaggio di Dio e trovare posto all’interno delle chiese?
Mi sembra che qui l’unica cosa che trasmettono sono emozioni
celebrali di tutt’altra natura. Per il resto si rimanda alla
«photo
gallery» presente su tale sito.
►
Danzare per il Dio che danza? Parliamone 1
{Nicola Martella} (T)
►
Danzare per il Dio che danza? Parliamone 2
{Nicola Martella} (T)
►
Danze giudaiche, ecclesiali e carismatiche
{Argentino Quintavalle - Nicola Martella} (T/A)
►
La danza è l’obiettivo santo di Dio?
{Nicola Martella} (A)
►
La danza è l’obiettivo santo di Dio? Parliamone
{Nicola Martella} (T)
*°*°*°*°*°*°
Per ulteriori
approfondimenti sulla danza si vedano i seguenti siti e blog collegati
alle persone impegnate nella cosiddetta «restaurazione del ministero di danza»:
■
Sito ufficiale Scuola
Action
■
Danza Cristiana Restaurata in Italia
■
Action - la Vita in
movimento
■
Sito personale rappr. ICDF Italia giovani (quando sono
stato la prima volta sul sito di Gabriella Morabito si vedeva un filmato in flash con una carrellata di torsi nudi e di
nudi integrali maschili; stranamente un solo giorno dopo aver scritto a Lorenzo
Lippi, ciò è scomparso. Restano vari filmati con performance danzatorie e canore
che nella coreografia non si distinguono da quelle del «mondo»)
■
Sito International Christian Dance Fellowship
►
URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/_TP/A1-Danza_Dio_AB_EnB.htm
17-07-2008;
Aggiornamento: 18-08-2008
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