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Secondo
una tesi gnosticheggiante ripresa da Corrado Salmé, gli
esseri umani sarebbero preesistenti già come spiriti presso Dio,
quindi ancor prima di nascere, e si «incorporerebbero» nel seno
della madre nell’ovulo fecondato, per nascere poi come uomini.
Nell’articolo «Gli
spiriti umani sono preesistenti?:
Dal verbo secondo Corrado Salmé» abbiamo analizzato tale
opinione, chiamandola «tesi dell’incarnazione», e abbiamo
contrapposto a essa la «tesi della procreazione», mostrando che
quest’ultima è quella biblica, mentre la prima è il prodotto di
speculazioni spiritualistiche; quest’ultime confinano
pericolosamente con le speculazioni dell’esoterismo e
specialmente con quelle dello spiritismo, che appunto affermano cose
del genere.
Tali concezioni non sono nuove, ma sono state prese a prestito a
Platone dal giudaismo ellenistico di Alessandria, dove fu
concepita pure una sorta di reincarnazione (cfr. il Talmud). Da qui
tale ideologia è passata al cristianesimo ellenistico nella «scuola
d’Alessandria», a cui Origene faceva parte. Egli è stato, per
quanto sappiamo, il primo che cercò di cristianizzare tale
concezione mediante l’uso dell’interpretazione allegorica e
speculativa dei testi biblici. I gruppi mistico-gnostici
trovarono in tali concezioni il loro humus particolare (cfr. anche
la concezione del purgatorio, del limbo, ecc.).
Non meraviglia, quindi, che dovunque siano all’opera cristiani
misticheggianti e con una spiritualità «sensitiva», tali
contenuti trovino in loro i «canali» ideali per accreditarsi
nuovamente nel cristianesimo. La cosa triste è che si pretenda che
sia lo Spirito Santo ad aver comunicato loro tale «rivelazione», che
essi poi proiettano nella loro interpretazione della sacra
Scrittura.
Ecco il link del
filmato, in cui Corrado Salmé ha
affermato la sedicente dottrina della preesistenza degli spiriti umani dinanzi a
Dio.
Che cosa ne pensate? Quali sono al
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desiderato per raggiungere la rubrica sottostante 1. {Angela Morana} ▲ ■ Contributo:
Cos’è una nuova
blasfemia nel cosiddetto «campo evangelico» o sono io che sono
rimasta indietro??? {31-01-2010}
▬
Osservazioni:
Leggi prima
l’intero articolo e ti renderai conto della nuova «gnosi»
entusiastica. È il cosiddetto «campo carismaticista» e in
particolare quello di Corrado Salmé, «sensitivo» mistico (in filmati
afferma spesso cose del genere: «Sento che lo Spirito mi dice
che...»), seguace di Peter Wagner (e della sua «riforma
neoapostolica», Toronto blessing, ecc.) e discepolo di Lirio
Porrello, pastore della Chiesa «La Parola della Grazia» di Palermo.
Mi risparmio i suoi compagni d’armi. Grazie a Dio, nel cosiddetto
«campo evangelico» ci sono ancora «anticorpi» per resistere e
debellare l’infezione del «fuoco estraneo». {Nicola Martella} ▬
Replica:
Sì, l’ho letto. Amen, grazie a Dio per gli «anticorpi» che
non mancheranno mai; e come dice Giovanni: «Sono usciti di mezzo
a noi, ma non erano dei nostri perché, se fossero stati dei nostri,
sarebbero rimasti con noi; ma ciò è accaduto perché fosse palesato
che non tutti sono dei nostri» (1 Giovanni 2,19). Vengono dalla
stessa corrente, ma poi si palesano con queste dottrine diaboliche;
ma chi ama il Signore ed è da Lui guidato, non verrà ingannato!
Grazie al Signore che ci ha dato lo Spirito di verità che ci
guida. «Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli
vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà
tutto quello che avrà udito, e v’annuncerà le cose a venire»
(Giovanni 16,13). Che grande sollievo saperlo!!! Basta essere
sottomessi a Cristo in ogni cosa; LUI dev’essere il
Signore della nostra
vita e niente e nessuno potrà separarci da Lui! Dio ti benedica,
caro fratello Nicola, so che hai sempre un gran da fare.
{Angela Morana; 31-01-2010}
2. {Michele Altieri} ▲
Paolo
afferma: «Come abbiamo già detto,ora lo dico di nuovo: se
qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che
v’abbiamo annunciato, sia anatema» (Galati 1,8-9 ). Che rapporto
c’è in questo video [che ritrae Corrado Salmé, N.d.R.] tra Spirito e
Scrittura? Ve lo dico io: nessuno.
All’inizio questo giovane [Corrado Salmé, N.d.R.] non era così.
Queste sono le tappe che ha seguito:
■
1) Aveva iniziato per lo Spirito (spero).
■
2) Era accolto dalle chiese tutte, anche perché conoscevano il suo
pastore.
■
3) Ha proseguito per la carne, abbandonando il suo pastore.
■
4) Si è auto-convinto d’essere il 2° Martin Lutero.
■
5) Ha finito per mettersi la Bibbia sotto i piedi.
■
6) Adesso aspettiamo la prossima, speriamo in un ravvedimento...
■
7) Per intanto sono molti i giovani che vengono adescati, per
abbandonare la sana dottrina e i loro pastori; essi predicano che
non bisogna studiare la Bibbia. {31-01-2010}
3. {Giovanni M. Caltana} ▲
Origene,
origine di molte eresie, è stato il primo «cristiano» a predicare
questa cosa. Questa idea risale sicuramente al platonismo, prima a
Pitagora e alle idee provenienti dalle filosofie dell’Oriente pagano
che credono nella reincarnazione (di contro alla risurrezione) e in
tutto ciò che concerne a questo. Spesso tutto ciò viene ripreso
ora dalla New Age. {31-01-2010}
4. {Vincenzo Russillo} ▲
Una
simile credenza delle anime preesistenti si può ritrovare nel
Talmud; infatti, secondo il mito, esiste un luogo chiamato Guf che
contiene le anime in attesa d’incarnazione. Secondo le credenze
giudaiche, appena quel posto sarà vuoto, giungerà il momento
dell’arrivo del «messia». L’iperuranio di Platone assomiglia al
luogo delle anime del Talmud.
Tralasciando i miti e le filosofie d’uomini, trovo illuminante
quest’analisi, lo spirito dell’uomo non può che essere intrinseco al
concepimento. {01-02-2010}
5. {Nicola Martella} ▲
La
gnosi cosiddetta cristiana, a cui la «scuola d’Alessandria”
(d’Egitto) attinse (quindi Origene), è nata proprio in casa
giudaica. Filone d’Alessandria e giudei ellenisti come lui
hanno voluto coniugare proprio Platone e i patriarchi d’Israele, la
filosofia greca e la legge mosaica, applicando a quest’ultima il
metodo speculativo ellenista (allegoria), che già Platone
aveva applicato agli dèi e ai miti.
Quindi non meraviglia che nel Talmud sia presente una tale
concezione preesistenza, d’incarnazione di spiriti umani e di
reincarnazione. Tale concezione fu presentata in passato sul mio
sito dall’amico Argentino Quintavalle, passato da tempo al
giudeo-cristianesimo, a cui feci le mie obiezioni. [►
La reincarnazione è una dottrina biblica?] È la
concezione del giudaismo mistico, cabalistico ed esoterico (cfr. la
cabala, lo Zohar, ecc.).
6. {Pietro Calenzo} ▲
■ Contributo:
Ho letto con molto stupore, questa particolare dottrina, del cantante
predicatore. In verità, benché conti un buon numero
d’accesi ammiratori delle sue virtù canore, a suo onore va detto che
ha sempre rifiutato un fan club (nel mondo neopentecostale, si è
giunti anche a questo). In riferimento alle dottrine della
preesistenza della anime che vagano alla presenza di Dio,
nell’attesa d’incarnarsi, tale non nuova dottrina sa tanto di
neo-platonismo e gnosi ellenistica. Evidentemente il buon
Corrado Salmé, forse partendo da buone intenzioni di stampo
agostiniano e calviniano ma, confondendo predestinazione,
onniscienza ed elezione con questa sua particolare visione, è
andato nella sua ricerca molto oltre. Così facendo, ha inanellato
una particolare visione, molto pericolosa e fuorviante che,
se recepita in contesti più ampi o articolati, assumerebbe una sua
specificità chiaramente ereticale. Pregando il Signore che ciò non
avvenga, teniamoci ancorati fermamente alla Parola di Dio, traendo
solo da essa la nostra luce spirituale. {01-02-2010}
▬
Osservazioni: Ciao
fratello Pietro, sinceramente non credo che Corrado Salmé conosca
qualcosa di Agostino o Calvino, né tantomeno concetti come
predestinazione, libero arbitrio, la diatriba tra Erasmo e Lutero e
quant’altro. Lui in un video ha affermato che bisogna concentrarsi
sull’amore di Dio, e un profeta del suo movimento ha aggiunto nella stessa
intervista: anche a discapito della Bibbia. Ma dico io,
come abbiamo conosciuto l’amore di Dio? Attraverso la Bibbia!
Quindi, quello in quel sermone parlava semplicemente a vanvera;
ecco, niente di grave (si fa per dire): parlava semplicemente a
vanvera, non capendo neanche dove si trovava. Shalom, caro fratello.
{Michele Altieri; 01-02-2010}
▬
Replica:
Caro fratello Nicola, dove è reperibile il video e sotto quali voci.
Concentrarsi su qualsiasi sentimentalismo, emotività sperimentale o ricerca di
un pseudo spiritualismo, a scapito dichiarato della Scrittura, è argomento molto
pericoloso. Esso è tipico dei carismatici cattolici, del neopentecostalismo e
dell’ecumenismo, l’amore che viene da Dio gioisce nella Verità, a parole e
fatti, elevando lo spirito certamente, ma in primo luogo coniugandolo con
l’intelligenza sempre attiva, guidata ed edotta alla scuola della Parola di
Cristo. Shalom… {01-02-2010}
▬
Osservazioni: Per l'approfondimento di quanto ha affermato
Michele Altieri, rimando all'articolo specifico: «Comunione con lo Spirito Santo a discapito della conoscenza biblica?».
Il compagno di via di Corrado Salmé, di cui si
parla,
è Lorenzo Lippi, fautore della cosiddetta «danza profetica». Egli
prospettava l’amore per Dio e la comunione con lo Spirito Santo, anche a
discapito della conoscenza biblica! Il filmato in cui si affermano tali cose è
questo. {Nicola Martella}
▬
Osservazioni:
È appunto il signor Lippi che dice «a scapito della conoscenza biblica».
Con gli spiriti effettivamente questi pastori hanno molto da fare, da mattina a
sera, sgridandoli... I ghostbuster del 3° millennio {Patrizia
Miceli; 01-02-2010}
▬
Replica:
Grazie, Nicola, i neo
pento-carismatici non fanno che citare troppo, troppo spesso questo credente. Sarà un documento importante, che conserverò. Benedizioni in Gesù Messia. Shalom
e ancora grazie. {Pietro Calenzo; 01-02-2010}
7. {Luciano Leoni} ▲
Vi sono cose che
non rientrano tra le conoscenze dell’uomo, cose troppo profonde e troppo grandi
per la nostra comprensione, ma vi sono cose che ci vengono rivelate in
maniera comprensibile affinché noi possiamo giungere all’essenziale. Tra le cose
che ben si comprendono, affidandosi alla Parola di Dio, una appare chiara: la
preesistenza dell’anima (o dello spirito, inteso come conoscenza propria
dell’essere stesso) non sussiste, mentre s’evince, chiaramente, una
prescienza di Dio che determina quanto affermato su Geremia.
Questo,
tuttavia, pone un serio problema all’attenzione delle chiese evangeliche
Italiane: la preparazione. Troppa superficialità traspare da pseudo
pastori, apostoli, profeti e chi ne ha più ne metta. Ma vi è qualche cosa che
sconcerta di più: la mancanza di conoscenza biblica, altrimenti non
rimane che pensare male e ipotizzare che queste persone approfittino dell’altrui
ignoranza biblica per altri scopi. Io non voglio pensare a male, voglio ritenere
che si tratti d’un errore di percorso, di leggerezza e, pertanto, lo invito (lui
come altri che sono nello stesso errore) a rivedere la propria posizione
e fare un gesto d’umiltà cristiana, riconoscendo il proprio errore.
{01-02-2010}
8. {Cinzia Rosato} ▲ ■ Contributo:
Pace, io non condivido che tra fratelli si facciano dei video contro fratelli,
invece d’evangelizzare, come succede spesso per Benny Hinn, per il pastore
Porello, per Corrado Salmé, ecc. Sappiamo benissimo che ci sono delle cose, come
il velo, come il parlare il lingue, ecc., in cui non siamo uniti; ma non è
giusto che quelli della chiesa dei «Fratelli» su internet facciano delle
supposizioni per niente cristiane; come le chiese ADI criticano chi non porta il
velo o se una donna si siede nella fila degli uomini. Per quanto riguarda la
frase detta da Salmé, penso che l’anima, lo spirito appartiene al Signore e
ritornerà a Lui, e non le ossa; quindi con la frase «io ti conoscevo prima che
tu nascessi» allora mi permetto di pensare che il fratello forse volesse dire
che questo conoscere si riferiva allo spirito e all’anima... Ma vi prego mentre
noi litighiamo, il diavolo conquista altre anime... Quindi usiamo internet per
evangelizzare non per faville, ecc. {01-02-2010} ▬
Osservazioni:
Gentile sorella Cinzia, in generale hai ragione: è meglio annunziare la buona
notizia del vangelo, cioè evangelizzare, piuttosto che difenderla, cioè fare
apologetica. Eppure, quasi subito, un grande evangelizzatore quale era
l’apostolo Paolo, si è reso conto che il suo compito non era solo quello
d’annunziare il vangelo per nuove contrade, ma anche difendere quanto già aveva
seminato ed era nato, ma rischiava di non crescere, perché avviluppato da radici
velenose, cioè da eresie. Eresie che venivano per lo più da «cristiani» e da
cosiddetti «fratelli». Ecco perché un giorno ha definito il suo compito nel
seguente modo: «Sono incaricato della difesa del vangelo» (Fil
1,16). Quindi il vangelo non va soltanto annunziato, ma anche «difeso» e tanto
più va difeso da chi non ha nessuno scrupolo, pur chiamandosi «fratello» a dire
cose che vanno «oltre ciò che è scritto». {Tonino
Mele;
01-02-2010} ▬
Osservazioni:
Sono d’accordo con te, Tonino. Come si fa a sentir dire cose, che vanno contro
la Parola di Dio e che quindi offendono Dio, e starsene zitti? Per
l’appunto poi da coloro che si ritengono «cristiani», infamando il nome di Gesù!
Faremmo lo stesso, se parlassero male dei nostri figli o persone a noi care? E
la Parola di Dio dev’esserci cara più di qualsiasi altra cosa. «E
quegli, rispondendo, disse: Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con
tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente» (Luca 10,27). Gesù ha detto
che dobbiamo rinunziare a noi stessi se vogliamo essere suoi discepoli: quindi
Cristo e la verità innanzitutto!
{ Angela
Morana;
01-02-2010} ▬
Osservazioni:
Temo che Cinzia, oltre a non capire il senso e la necessità dell'apologetica
(difesa della verità), quale servizio d'amore verso la verità stessa e
verso il popolo di Dio, non abbia capito neppure ciò che Corrado Salmé abbia
affermato. Ribadisco che, secondo lui, gli spiriti di tutti gli uomini, che
dovevano nascere erano, già presenti dinanzi a Dio come entità personali
autonome, pronte a incarnarsi (incorporarsi) nell'ovulo fecondato di una donna
destinatagli come madre. Non so se Cinzia abbia letto l'articolo, a cui faccio
riferimento; se non fosse così parlerebbe fuori luogo. La invito però a parlare
nel merito delle questioni descritte proprio in tale articolo. {Nicola Martella}
9.
{Vari} ▲
■
Ho letto questo
articolo giorni fa, dopo aver visto il video di una predicazione di Salmé...
Quando ho visto quel video, mi sono cadute le braccia... è assurdo, ha stravolto
il senso di quelle frasi di Geremia! Grazie a Dio che c’è chi confuta tali
assurdità. Dio ti benedica, Nicola {Claudia Falzone; 02-02-2010}
■
Visionando il video del messaggio di Salmé, mi
son chiesto come è possibile che si dichiarano delle cose del genere e ci
costruiscono dei castelli di cartone. Non c’è nessuno in questi ambienti
carismaticisti che abbia discernimento o conoscenza da poter fermare dei falsi
insegnamenti? O si fidano ciecamente? Secondo me ignorano tutto per la
cosiddetta frase «L’amore copre
ogni cosa». Mah, un giorno forse lo capirò!!!
Su Salmé visionate questo
video, della serie: quando i
presunti «profeti» non si sanno proprio più che inventarsi [N.d.R.: parla dei
credenti come una grattugia per il diavolo!].
{Salvatore Paone; 02-02-2010}
■ Per quanto ne so, non credo a tutte queste
affermazioni annunciate su una preesistenza degli spiriti umani. Anche non è che
questo sia influente sul percorso dell’uomo e la sua presenza sulla terra la sua
condizione davanti a Dio e il suo bisogno di salvezza… per essere un giorno sì
alla presenza di Dio. {Giorgio Piva,
02-02-2010}
■
Rispondo all'ultimo contributo. La verità è sempre influente, come pure la
menzogna. Quando quest'ultima si accredita, in genere ne seguono altre di
falsità. Al posto della verità subentrano miti e favole religiose.
Il Medioevo insegna.
Allora a rischio è veramente l'Evangelo e la salvezza per grazia mediante la
fede. Corinto e i «super-apostoli» gnostici insegnano (2 Cor
11).
10. {Gianni Siena} ▲
■ Contributo:
Caro Nicola, la pace del Signore sia con te. Molti anni fa acquistai il mio
primo calibro ventesimale ed ero estasiato nell’usarlo. L’avevo pagato
poco (ne avevo uno sul lavoro molto più costoso e preciso-centesimale, che
maneggiavo con molta delicatezza). Tuttavia un giorno lo lasciai a portata di
mano dei nipotini: essi lo usarono per giocare usandolo come «ascia» o
«martello» da guerra; il calibro fu ridotto a un ferraccio inutile. Lo
riacquistai ed oggi ne possiedo uno digitale con la conversione duplice (mm/inch),
ma lo uso per misure importanti e non lo lascio a portata di «profani» con i
calzoncini corti.
L’apologetica e la sana dottrina sono «calibri», con i quali misurare la
nostra e l’altrui vita spirituale, ma mai per giudicare o condannare gli altri:
Corrado Salmé è già stato «contato / pesato» e trovato mancante... che cosa
aggiungiamo alla sua fedina dottrinale? Se crede alla preesistenza delle anime
sono affari suoi... se un credente normale condivide questa idea, forse
non entrerà nel Regno malgrado ciò? Personalmente sono d’accordo con quanto
ritieni essere la Verità, anche perché non trovo scritto nulla su questa
«preesistenza». Scavando la Parola, si può dedurre ben altro, ma che cosa
cambia? Qualche volta una scrollata di spalle è tutto quel che
meritano simili personaggi. Shalom, Gianni.
{02-02-2010}
▬
Osservazioni: L’immagine del calibro è
affascinante. L’apologetica serve primariamente a difendere la sana
dottrina, quella che si evince da una chiara esegesi contestuale. È proprio vero
che ciò che propaga Corrado Salmé mediante conferenze, scritti e filmati siano
soltanto «affari suoi»? Ne dubito, visto che egli influenza centinaia e
centinaia di persone, specialmente giovani. Quando si combatte una menzogna e si
ristabilisce la verità, non cambia proprio nulla? Ci guadagna la verità
e, in tal modo, la libertà dei credenti dalle prigioni mentali ed ideologiche
del nuovo gnosticismo cristianizzato e dalla «casta delle etichette» della
«nuova riforma apostolica» di Peter Wagner, di cui Corrado Salmé e i suoi
compagni di via sono seguaci e portavoce. Una scrollata di spalle
dinanzi alla marcia neognostica di tale cosiddetto «movimento profetico» non
basta, visto che ci sono credenti sprovveduti che si alimentano di tali cose,
credendole come provenienti da Dio. Far finta di nulla, rende complici, tanto
più se Dio ci ha chiamati a essere sentinelle e sorveglianti nel suo regno, per
difendere l'Evangelo (Fil 1,16) e «combattere strenuamente per la fede, che è
stata una volta per sempre tramandata ai santi» (Gd 1,3). {Nicola Martella}
11. {} ▲ 12. {} ▲ ►
URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Dot/T1-Spiriti_umani_preesist_Esc.htm
01-02-2010; Aggiornamento: 03-02-2010 |