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1.
La questione controversa
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2. Osservazioni e obiezioni
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3. Aspetti teologici
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1.
LA QUESTIONE
CONTROVERSA: In internet si trovano articoli, i cui autori riportano
un presunto episodio, secondo cui trivellando la crosta terrestre a una certa
profondità, è stato possibile ascoltare delle voci lamentevoli, interpretate
come quelle dei dannati nell’Inferno. Coloro che tra i cristiani hanno dato fede
a tale evento, hanno pensato subito di aver trovato la «prova» che l’Inferno
esiste e hanno corredato subito la cosa con i versetti biblici «appropriati».
Che cosa c’è di vero al riguardo? Oppure è una delle solite «bufale» create ad
arte e messe in giro per accrescere le schiere delle «leggende metropolitane»?
In alcuni siti cristiani è possibile trovare il
testo italiano dell’originale inglese e il relativo commento. L’articolo
sarebbe apparso su un presunto giornale finlandese di nome «Ammenusastia» (in
alcuni siti è chiamato addirittura «rivista scientifica»). Il fatto in questione
sarebbe accaduto in Siberia (ex Unione Sovietica) e la registrazione sarebbe
stata fatta a una profondità di 9 miglia, ossia a poco più di 14 km. Ecco qui di
seguito il testo che va in giro.
«“Come
comunista io non credo nel paradiso o nella Bibbia ma come scienziato ora io
credo nell’Inferno”, ha detto il Dr. Azzacove. “Inutile dire che noi rimanemmo
scioccati nel fare una tale scoperta. Ma sappiamo quello che vedemmo e sappiamo
quello che udimmo. E siamo assolutamente convinti che abbiamo perforato
attraverso le porte dell’Inferno!”.
Il Dr.
Azzacove continuò: “...la perforatrice all’improvviso cominciò a rotare
velocemente, indicando che avevamo raggiunto una grossa caverna o cavità vuota.
I sensori della temperatura mostrarono un drammatico aumento di calore fino a
2.000 gradi Fahrenheit”.
“Noi
calammo giù lungo il condotto un microfono, designato a rivelare i rumori dei
movimenti della piastra. Ma invece dei movimenti della piastra, sentimmo una
voce umana gridare dal dolore! Inizialmente pensammo che il suono proveniva
dalla nostra attrezzatura”.
“Ma quando
facemmo degli adattamenti, furono confermati i nostri peggiori sospetti. Gli
urli non erano quelli di un singolo essere umano, essi erano gli urli di milioni
di esseri umani!”». [Tratto e adattato da
L’Inferno esiste; cfr. ad esempio
anche
Una testimonianza particolare;
Url d’origine (inglese):
The truth about hell]
Coloro che
riportano tale testo nel proprio sito, da una parte, affermano che esso e il
sonoro allegato testimonierebbero la realtà che i dannati lanciano urla
nell’Ades; dall’altra, ammettono però di non aver verificato personalmente
l’autenticità di tutto ciò.
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2.
OSSERVAZIONI E OBIEZIONI:
Le prime domande che sorgono spontanee sono:
Perché pubblicare sul proprio sito ciò che potrà essere eventualmente smentito?
Perché rischiare di essere associati a coloro che mettono in giro «leggende
metropolitane» a danno della propria immagine e specialmente della verità
biblica?
Si fa sempre bene a verificare le proprie informazioni, prima di pubblicarle,
altrimenti prima o poi diventeranno come un boomerang che colpiscono chi le
mette in giro.
La prima cosa che mi ha colpito nelle note
esplicative di coloro che hanno messo in rete tale testo e l’annesso
sonoro, è che non hanno probabilmente chiara la differenza fra «l’Ades» e
«l’Inferno», poiché usano ambedue i termini in modo interscambiabile. Lo stesso
errore viene fatto in genere anche tra «Paradiso» e «Cielo». Per
l’approfondimento rimando a questo articolo: Nicola Martella (a cura di), «Il
mondo dei morti», Escatologia biblica essenziale.
Escatologia 1 (Punto°A°Croce,
Roma 2007), pp. 190ss; cfr. qui anche «Lo stato personale dopo la morte», pp.
193ss.
2.1. ANALISI
TESTUALE E SONORA: Le informazioni e le affermazioni sopra riportate
sono state riportate da vari siti e forum, da questi come un fatto sensazionale
da far sapere a tutti, da quelli come una «bufala» da squartare a colpi di
ironia e sarcasmo. Per rimbalzo, ci fanno le spese la verità biblica e la
credibilità dei cristiani.
■ Analisi
testuale: Il testo sopra riportato deriva chiaramente da estrapolazioni
parziali di un articolo. Sono omessi le circostanze e i dettagli specifici atti
a spiegare tutti gli eventi. Le domande che sorgono sono, ad esempio, le
seguenti: Dove si trovavano di preciso tali persone? Perchè erano là? Chi (e
quanti) erano in effetti coloro che si trovavano là? Uno scienziato attendibile
fornisce sempre sufficienti elementi per risultare credibile. Qui mancano le
basi per poter instaurare un discorso serio.
Salta
all’occhio il fatto che la trivellazione è stata fatta in Siberia, mentre la
notizia è apparsa in una presunta pubblicazione finlandese!
Tutto ciò
ricorda la lettura di libri di fantascienza. In uno di essi degli scienziati
oceanografi, che cercavano di traforare la crosta terrestre nel punto più
sottile, appunto in una zona oceanica, si trovavano presto coinvolti in
un’incredibile avventura. Bisogna far notare che è da almeno i tempi di Jules
Verne e del suo fantasioso «Viaggio al centro della Terra» che si fantastica sui
misteri che stanno sottoterra (si pensi alla teoria della Terra cava). Magari a
qualcuno ricorda un po’ il film «The Cave» («Il nascondiglio del diavolo»).
■ Analisi
del sonoro: Tutte le versioni, da me consultate, contengono in genere una
breve registrazione con le presunte voci dei dannati. Si afferma che tali
dannati si troverebbero attualmente nell’Inferno. Dopo aver letto il testo,
accingendomi ad ascoltare il file audio, mi aspettavo effettivamente qualcosa di
terrificante come urla agghiaccianti e piene di sofferenza. Ascoltando tale
registrazione, si possono avere ad esempio le seguenti impressioni. Sembrano
schiamazzi che provengono da uno stadio, da un ippodromo o da un luogo affollato
come un supermercato, specialmente quando c’è una mega-svendita sottocosto.
Potrebbe essere la registrazione molto scadente di un esorcismo, di una scena
isterica, di un mercato all’aperto di una grande città (magari sudamericana) o
di una cerimonia collettiva e potrebbe essere stata copiata da un film.
2.2. ANALISI
DEI CONTENUTI
■ Ricostruiamo i fatti: Dopo molte ricerche su siti tedeschi ho
trovato il nome di Azzacove, ossia Dimitri, e ho scoperto che è uno scienziato
russo; la sua specializzazione non è indicata.
Dalla rivista
francese «Encore Fatima», che si rifà all’articolo finlandese di «Ammenusastia»,
apprendo che la trivellazione in Siberia sarebbe avvenuta nel 1989.
Secondo «Ammenusastia», alla trivellazione avrebbero partecipato scienziati
sovietici e norvegesi; essa avrebbe servito alla ricerca della genesi dei
terremoti. Girando a vuoto la trivella dopo 9 miglia, avrebbero calato un
microfono. Sarebbero rimasti inorriditi, quando ascoltarono grida di voci umane.
Dapprima pensarono a un disturbo del registratore. Poi però avrebbero percepito
le grida di innumerevoli voci. Più tardi dalla condotta trivellata salì una
nuvola gassosa tossica. La misurazione della temperatura nella caverna sarebbe
stata di 1.100 gradi centigradi. Della creatura spaventosa, attaccata alla
trivella, ne parliamo sotto.
Sempre secondo «Ammenusastia», dopo tali eventi drammatici, la
trivellazione sarebbe stata ufficialmente sospesa. Agli scienziati norvegesi fu
chiesto di mantenere silenzio sugli eventi accaduti e non chiariti.
■
Profondità: Nove miglia sono 14.481 m, quindi poco più di 14 Km. A ciò si
aggiunga che in un’altra versione un po’ più colorita di questa leggenda, tale
Dr. Azzacove avrebbe affermato che la profondità raggiunta sarebbe stata
addirittura di 19 Km.
Visto che il
centro della terra dovrebbe essere a 6.300 Km di profondità, possibile che
l’Inferno si trovi a poco più di 14 Km? Oppure la trivellazione è entrata appena
nella «mansarda» dell’Inferno?
Quelli che
danno credito a cose del genere, pensano che l’Inferno sia da qualche parte nel
centro del mondo, magari nel nucleo. Bisogna considerare che con poco più di 14
Km (o 9 miglia) di profondità non si penetra del tutto nemmeno la crosta
terrestre continentale (ca. 30 Km) che, in corrispondenza delle catene montuose,
può raggiungere anche spessori di 70 o addirittura 90 Km. È inimmaginabile che,
se l’Inferno si trovasse effettivamente nelle viscere della terra (sic!),
sarebbe così in superficie! È probabile che i satelliti, che sondano
continuamente la superficie della Terra anche a certe profondità, per scoprire
giacimenti di petrolio, riserve d’acqua e altro, avrebbero già trovato una tale
anomalia nella crosta terrestre, ossia un’immensa caverna sotterranea. A ciò si
aggiunga che una tale sterminata cavità, così relativamente superficiale,
sarebbe collassata già da tempo in sé stessa, creando l’oceano più profondo
della Terra.
La
perforazione più profonda, che sia mai stata fatta, si aggira intorno ai 12 Km.
Infatti in un
sito specializzato viene
affermato che i geologi sono arrivati fino a 12.200 m (= 40.000 piedi) e che
tali scavi sovietici sono iniziati nel 1970 e sono avvenuti sulla penisola di
Kola, ai confini con la Norvegia. Da dove saltano fuori i 15-19 Km? E come mai
«Ammenusastia» colloca la spedizione russa-norvegese nella Siberia? Semplice,
nessuno era allora in grado di controllarla lì!
■ Microfoni: Non solo bisogna calare un cavo adatto alle
registrazioni lungo più di 14 Km, ma bisogna usare dei microfoni resistenti a
tali temperature! Esiste un microfono che non si scioglie a 2.000 gradi
Fahrenheit, ossia a circa 1.094 gradi centigradi? Se esistesse un microfono del
genere, sarebbe una grande scoperta da usare negli altiforni! Se qualcuno lo
inventasse, farebbe molti soldi.
■
Elaborazioni fantastiche: Da quanto ho appreso in rete, in un’altra versione
un po’ più fantasiosa di tale storia, il Dr. Azzacove avrebbe addirittura
affermato che, tirando fuori la trivella, vide attaccato a essa una creatura con
artigli. Il presunto periodico «Ammenusastia» riporta letteralmente: «Durante il
recupero della trivella, sarebbe apparsa una terribile creatura con una volgare
smorfia e con artigli e avrebbe vociato contro i tecnici, i quali nel panico
abbandonarono il luogo».
2.3.
APPROFONDIAMO LE QUESTIONI
■ Altri fatti evinti: Facendo ulteriori ricerche, ho incontrato le
seguenti informazioni, vere o presunte che siano. Bjoerne Nummendal, sismologo
norvegese e membro del personale scientifico, avrebbe detto in merito: «Queste
voci umane e anche la creatura demoniaca, che hanno gridato in russo: “Vi ho
conquistati tutti! [o vi possiedo tutti]”, hanno talmente scioccato i sovietici,
che ci hanno minacciati di morte, nel caso ne parlassimo. Un autista russo ci ha
svelato che tutti i partecipanti hanno ricevuto droghe per cancellare la loro
memoria».
Se il sismologo norvegese è stato minacciato di morte, perché poi ne ha
parlato? Se ne ha parlato, perché non ha pubblicato nulla di sensazionale,
adducendo prove? Se tutti i partecipanti russi della spedizione hanno ricevuto
tali droghe, perché l’autista russo li ricordava? Perché avrebbero fatto
un’eccezione con Dimitri Azzacove, se tutti hanno ricevuto tali droghe
cancella-memoria? I conti non tornano.
■ Quando si
va all’origine dei fatti: Infine, dopo tutta questa analisi, le mie ricerche
mi hanno condotto a un interessante articolo in inglese che mostra i veri
retroscena di tutta questa storia: Rich Buhler, «Background
on the Drilling to Hell story» (Sfondo della storia sulla
trivellazione fino all’Inferno). Non c’è da sbagliarsi sulla costruzione di tale
leggenda metropolitana! È pur sempre la verità a renderci liberi!
Per completare
il quadro, traggo alcune informazioni dall’articolo di questo autore. In America
la storia sulla trivellazione fino all’Inferno fu messa in giro, all’inizio
degli anni Novanta del 20° secolo, dal «Trinity Broadcasting Network», una rete
di televisione cristiana con sede in California, che in un suo bollettino si
rifaceva al già menzionato articolo del presunto giornale finlandese
«Ammenusastia». Poi segue il racconto completo, da cui sono state tratte le
citazioni che circolano in italiano.
Secondo il
bollettino d’informazione della Trinity Broadcasting Network, l’articolo
finlandese gli era stato dato da un evangelista texano, R.W. Schambach, che era
un ospite frequente del loro network. Dall’ufficio di Schambach dissero
telefonicamente a Rich Buhler che avevano ricevuto un articolo da un «rinomato
giornale scientifico» della Finlandia e che un uomo norvegese, Age Rendalen,
aveva altresì confermato tutto in una lettera. Questi tradusse un articolo ricco
di particolari e lo inviò Trinity Broadcasting Network. In esso si legge
dell’apparizione di tale essere luminoso con ali di pipistrello e delle sue
parole in russo: «Io vi ho conquistati», come pure del racconto di Nummedal sul
fatto che i Sovietici drogarono tutti i partecipanti russi della spedizione per
cancellare in loro il ricordo dei fatti.
Rich Buhler e
il suo staff decisero di andare a fondo alla questione. Localizzarono il
presunto giornale finlandese «Ammenusastia» in una zona chiamato Levasjoki.
Parlando al telefono con un membro di redazione del presunto giornale,
scoprirono che la pubblicazione non era un «rinomato giornale» o una «rivista
scientifica», ma una pubblicazione mensile di un gruppo di cristiani finlandesi.
Come tale persona disse, la storia sulla trivellazione fino all’Inferno era
stata basata sull’esposizione verbale fatta da un altro membro del personale, in
base a quanto aveva letto in un articolo comparso in un quotidiano finlandese di
nome «Etela Soumen». Chiamando quest’ultimo giornale, si scoprì che non avevano
mai pubblicato un articolo al riguardo, ma solo una lettera di un lettore in una
rubrica aperta a tutti. Con l’aiuto del giornale, risalirono al lettore: un uomo
anziano dapprima riluttante a parlare, ma che poi disse di non poter sostenere
la credibilità della storia, avendola lui stesso letta in un bollettino
cristiano d’informazione, chiamato «Vaeltajat», che era pubblicato da un gruppo
di missionari finlandesi.
Contattarono quindi il redattore di «Vaeltajat», il quale disse che la
storia era comparsa nel loro bollettino del luglio 1989. Essa era stata mandata
loro da un lettore, che l’aveva presa da un bollettino d’informazione chiamato
«Jewels of Jericho», pubblicato da un gruppo di cristiani ebrei della
California.
La conclusione che traiamo con Rich Buhler è chiara a questo punto: La
storia della trivellazione fino all’Inferno aveva tutti i contorni di una tipica
leggenda urbana. Era sensazionale, impossibile da documentare e si teneva in
vita solamente perché era riportata da piccole pubblicazioni che citavano l’una
dall’altra storie non confermate.
A questo punto, non restava che contattare Age Rendalen, il norvegese che
aveva raccontato la storia della creatura trascendentale, simile a un
pipistrello, che emerse dal buco di trivellazione. Egli abitava vicino a Oslo e
fu facile trovare il suo recapito telefonico. L’uomo ammise che nella storia non
c’era nulla di vero e che era stato lui a fabbricarne ogni parola! Tutta la
storia era stata inventata da Lui, compreso l’articolo pubblicato dal «più
grande e più rinomato giornale della Norvegia», che era di sua fattura! Nessuno
fece domande, nessuno verificò i fatti e nessuno s’accorse neppure che la carta
intestata, su cui compariva la storia, non era quella di un rinomato giornale,
ma quella che aveva reperito nella sua chiesa! Rendalen aveva accluso indirizzo
e telefono, sia i suoi, sia quelli di un amico della California che sapeva della
beffa; ambedue si erano accordati che avrebbero rivelato la verità, se qualcuno
avesse chiamato per saperne di più.
Comunque, come già detto, Rich Buhler constatò che il Trinity Broadcasting
Network aveva riportato la storia senza contattare Renalden o il pastore
Californiano! Essa tenne banco in televisione, alla radio e in un gran numero di
pubblicazioni. Nessuno di coloro, che usarono la storia, cercò minimamente di
indagare prima di renderla pubblica!
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3.
ASPETTI TEOLOGICI:
Non mi dilungherò molto su questo punto, avendo
affrontato la questione teologica dell’Inferno nella mia opera sull’escatologia.
[N. Martella, «L’Inferno», Escatologia biblica essenziale.
Escatologia 1,
pp. 315-321; per lo
«stato intermedio» dalla morte alla risurrezione cfr. qui «Lo stato personale
dopo la morte», pp. 193ss.]
L’Inferno (o
stagno di fuoco e di zolfo) è attualmente disabitato! È stato creato da
Dio per Satana e i suoi angeli, quindi saranno loro i tormentati e non i
tormentatori! Nell’Inferno non esistono ora creature spaventose e mostruose.
Attualmente i morti in Cristo vanno in Paradiso, mentre coloro che l’hanno
rifiutato vanno nell’Ades. I primi inquilini dell’Inferno saranno la «bestia»
(il dittatore escatologico) e il falso profeta (Ap 19,20). Poi sarà il turno del
Diavolo (Ap 20,10), ossia di Satana e dei suoi accoliti.
Visto che la
Terra verrà distrutta, l’Inferno non si trova in essa! Infatti i dannati
saranno tormentati nello stagno di fuoco per i secoli dei secoli. Il giudizio
universale sembra che avverrà dopo la fine fisica di cieli e Terra (Ap 20,11),
ma ciò non impedirà l’esecuzione della pena per i condannati all’Inferno (Ap
20,15; 21,8). Anche la Morte e l’Ades stessi finiranno in tale stagno di fuoco
(Ap 20,14).
Per una prima
versione di questo articolo cfr.
Nicola Martella, «Voci dall'inferno», Oltre 9 (EPA media, Aversa nov.-dic. 2007), pp.
18ss.
►
Voci infernali in Siberia? Parliamone
{Nicola Martella} (T)
►
URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/_Dot/A1-Voci_infernali_Esc.htm
29-11-2007;
Aggiornamento:
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