Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico

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Le Origini 1

 

Dottrine (generale)

 

 

 

 

L’opera si presenta in due volumi ed è organizzata come segue:

1° volume (Temi delle origini): Gli articoli introduttivi e i temi di approfondimento

2° volume (Esegesi delle origini): Il commento particolareggiato basato sul testo ebraico (comprende anche una traduzione letterale posta alla fine)

   Se si eccettua la prima parte del primo volume, che introduce a Genesi 1,1-5,1a, per il resto ambedue i volumi dell’opera sono suddivisi rispettivamente secondo le seguenti parti:
■ La creazione del mondo e dell’uomo 1,1-2,4a
■ L’essere umano nella creazione 2,4b-25
■ La caduta primordiale e il suo effetto 3
■ La fine del resoconto su Adamo 4,1-5,1a.

► Vedi al riguardo le recensioni.

 

Le Origini 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ERAVAMO SPIRITI PREESISTENTI PRIMA DELLA PROCREAZIONE?

 

Nicola Martella

 

1.  LE QUESTIONI: Ciao Nicola, cosa ne pensi del post di Giuseppe Greco, che ha postato su Facebook? Egli ha scritto: «Miei cari vi rivelò un mistero, come dice l’apostolo Paolo, uno è lo splendore del sole e un altro quello della luna e un altro quello delle stelle. Come un astro è differente da un altro astro così saranno i salvati. Ci sono i celesti, i telesti e i terrestri. Noi saremo destati e tutti cambiati, ognuno nel proprio ordine. Noi prima di essere materia, eravamo esseri spirituali. Dio ci chiamava dèi e così ci chiama ancora. È di sua propria volontà che ci ha generati, siamo i suoi prediletti figli. Perché ci ha messi su questa terra? Per provarci, per vedere se osserviamo i suoi insegnamenti. Amen».

     Rosa Leanza, moglie di Giuseppe Greco, per confermare il post di suo marito, ha commentato con i versi di Giobbe 38,4.7.21.

     Giobbe 38,21 recita: «Tu lo sai, perché allora eri già nato, e il numero dei tuoi giorni è grande». Questo verso fa comprendere come se Giobbe avesse vissuto prima della creazione. Mi chiedo se questo verso è stato tradotto malamente oppure ci vuole dire tutt’altra cosa? {Gianni Cascato; 03-09-2017}

     Quando, poi, ho chiesto a Gianni Cascato il link preciso di tale scritto, mi ha scritto che non lo trovava più sulla bacheca di Giuseppe Greco né nei gruppi, in cui egli lo aveva messo; l’autore l’aveva cancellato.

2.  ALCUNE RISPOSTE: L’idea, secondo cui, gli uomini fossero spiriti preesistenti, è una concezione gnostica. Essi sarebbero poi stati imprigionati nella materia, ritenuta cattiva. Idee del genere le hanno anche certi santoni carismaticisti, che influenzano le masse. Avendo già affrontato tale tema altrove, rispondo solo in modo succinto.

     Giuseppe Greco fa una insalata russa di alcuni biblici, senza mettere neppure i riferimenti, in cui proietta l’ideologia acquisita da altri riguardo a una presunta preesistenza degli spiriti degli uomini. Il suo scritto, che ho corretto, per renderlo leggibile, era pieno di gravi errori di dizione, di grammatica e di sintassi. Perciò, tale idea non è farina del suo sacco. Ciò è corroborato dal fatto che non fa nulla per spiegare che cosa siano i «telesti», presunta terza categoria accanto ai celesti e ai terrestri.

  Eravamo spiriti preesistenti prima della procreazione?

     ■ 1 Corinzi 15: Qui Paolo parlò solo di due categorie: corpi celesti e terrestri col riferimento alla risurrezione. Egli non volle parlare di esseri preesistenti. L’apostolo asserì soltanto che il corpo di risurrezione sarà differente dall’attuale corpo (vv. 35ss) e cioè più glorioso, trattandosi di un corpo celeste (vv. 40) o spirituale (vv. 44.46). Riguardo all’uomo il celeste viene dopo il terrestre (vv. 46-49), non viceversa; perciò è fuori luogo parlare qui di spiriti umani preesistenti. Il mutamento è dato dalla risurrezione soltanto (vv. 53s). In questo brano Paolo non affermò mai: «Noi prima di essere materia, eravamo esseri spirituali»; tale attribuzione è colpevole e ideologica. Si vede che Giuseppe Greco ha lavorato di fantasia, proiettando qui tale malsana concezione gnostica ed esoterica, importata da altri.

 

     ■ Spiriti preesistenti quali dèi?: In nessun punto della Bibbia viene asserita o descritta una vita prenatale degli uomini, in cui essi fossero stati chiamati «dèi». Il termine ebraico ëlohîm intende «tremendi» ed era usato nell’antichità per designare le autorità, specialmente re e giudici, dinanzi ai quali il comune popolo aveva timore e tremore. Il brano a cui si fa riferimento è Salmo 82,6s: «Io ho detto: “Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo. [7] Tuttavia voi morrete come gli altri uomini, e cadrete come ogni altro potente». Il contesto parla di persone in autorità (ebr. ëlohîm), che vivevano in terra e avevano la mansione di giudici (vv. 1s). Il loro obbligo era quello di amministrare la giustizia fra il popolo (vv. 3s), ma essi non lo ottemperarono (v. 5). Sebbene essi avevano una particolare autorità e posizione nel mondo, tali re e giudici erano mortali come tutti gli altri (vv. 6s) e sarebbero stati assoggettati al giudizio del Dio vivente (v. 8). Qui non vi è traccia di una vita antecedente al concepimento né al fatto che i sedicenti spiriti preesistenti fossero chiamati «dèi».

 

     ■ Dio ha creato solo in Adamo, non prima: Quella assimilata e propagata da Giuseppe Greco è una concezione biblicamente errata; essa ha radici nell’esoterismo ed è presente nella letteratura gnostica e occulta. Secondo la Bibbia Dio ha creato una sola volta l’umanità, e cioè in terra, in Adamo (1 Tm 2,13), e in lui tutta la sua discendenza ha peccato (Rm 5,12.15ss) e in lui è condannata a morire (1 Cor 15,22); non si potrebbe dire questo, se si incarnassero spiriti preesistenti. Dio non ha creato gli spiriti umani in cielo né essi esistono prima del concepimento. Col concepimento i genitori trasmettono l’intero essere (spirito e corpo) ai loro discendenti. Alcune donne rimangono incinte per abuso, per stupro, per atti di fornicazione, di prostituzione e di adulterio; sarebbe proprio singolare pensare a Dio che si fa complice in tali atti, creando lì per lì uno spirito nuovo o mandando uno spirito precedentemente creato, quando i gameti umani si uniscono in tali circostanze!

 

     ■ Giobbe 38,4.7.21: Questo brano non fa riferimento a un’esistenza prima del concepimento in terra. Si tratta dello stile retorico dell’ironia: si dice una cosa, per intenderne il contrario o l’impossibilità. È chiaro che nessuno era con Dio, quando fondò la terra (v. 4); infatti, è scritto: «Io sono l’Eterno, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho distesa la terra, senza che vi fosse alcuno con me» (Is 44,24). Nel v. 7 i «figli di Dio» non erano spiriti umani preesistenti, ma esseri celesti, come già in altre parti di Giobbe (1,6; 2,1) e della Scrittura (cfr. Sal 89,6s; cfr. Gn 6,2.4).

            Inoltre, nel v. 21 l’Eterno parla non di preesistenza ma di «nascita», un procedimento fisiologico, che avviene soltanto in terra. A ciò si aggiunga l’asserzione «il numero dei tuoi giorni è grande»; il «numero dei giorni» cominciano con una nascita in terra e terminano con la morte (cfr. Es 23,26). Giobbe stesso, rivolgendosi a Dio, e descrivendo la vita umana sulla terra, disse quanto segue dell’esistenza umana: «I suoi giorni sono fissati, il numero dei suoi mesi dipende da te, e tu gli hai posto dei limiti che non può oltrepassare» (Gb 14,5). Anche Salomone spiegò che si tratta di ciò, che gli uomini fanno «sotto il cielo, durante il numero dei giorni della loro vita» (Ec 2,3). Altrove Dio parlò di un «bimbo nato per pochi giorni» e di un vecchio che «compie il numero dei suoi anni» (Is 65,20); il riferimento è terrestre (vv. 19.21 Gerusalemme, case).

 

     ■ Aspetti conclusivi: Abbiamo visto che nella Bibbia non si parla mai di una presunta esistenza prima del concepimento. Questa è un’idea esoterica e gnostica, presente anche nelle religioni orientali (cfr. reincarnazione).

     Secondo la Bibbia l’unico preesistente, che si è incarnato, è solo uno: il Logos (Gv 1,1s.14), il Figlio di Dio, Gesù Messia.

 

Per l’approfondimento si vedano i seguenti scritti:

Gli spiriti umani sono preesistenti?: Dal verbo secondo Corrado Salmé {Nicola Martella} (D). Rimando a esso per i dettagli.

Gli spiriti umani sono preesistenti? Parliamone {Nicola Martella} (T)

 

► URL: http://untoacroce.altervista.org/_Dot/A1-Preesistent_Ori.htm

11-09-2017; Aggiornamento:

 

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