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Qui di seguito continuiamo l'analisi di questo fenomeno iniziato nel tema di
discussione «Branham, "profeta" modalista, e i suoi seguaci».
Partiamo dalle asserzioni, sempre più frequenti, che Francesco
Manzo scrive sul suo sito «la via santa» (!) e manda in giro riguardo al defunto autonominato «profeta»
William M. Branham,
che egli definisce il «profeta maggiore» del nostro tempo e «l'Elia che doveva
venire»!
Che cosa ne pensate? Quali sono al
riguardo le vostre esperienze, idee e opinioni?
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1.
{Francesco Manzo}
▲
Nota editoriale:
I seguente messaggi mi sono arrivati con grandissimi caratteri maiuscoli e con
le parti che riguardano Branham in rosso e con un carattere ancora più grande,
che ho reso col maiuscoletto e il corsivo. Ho eliminato gli errori di battitura.
Ecco quindi i testi.
■
1. Sei un pastore
cristiano? Sei un predicatore o un evangelista? Sei un semplice membro di
chiesa? Ti sei allineato con l’insegnamento del
messaggio dell’ora predicato
dal profeta maggiore di
quest’epoca William M. Branham?
Se non lo sei, fai come fece Eliseo, il quale lasciò il suo modo di fare per
seguire Elia, il profeta. Se
vuoi approfondire sul messaggio di Dio per questa generazione adultera, allora
richiedici i sermoni del profeta William M. Branham […] {1 dicembre 2008}
■
2. Vuoi ottenere nuovi sermoni mai tradotti del
profeta di Dio William M. Branham? [...] {1 dicembre 2008}
2.
{Nicola Martella}
▲
Mi è già successo
di ricevere messaggi del genere da seguaci di William M. Branham. I miei
tentativi di dialogare con loro non hanno fruttato molto, poiché denigrano in
genere tutto ciò che è diverso da loro e dalle concezioni ideologiche del loro
«patrono», l’autonominato profeta. Il loro scopo, come sui legge sopra, è che
gli altri si allineino al messaggio del loro «nume tutelare».
Infatti
William M. Branham è considerato da tali seguaci come il «profeta maggiore di
quest’epoca», sebbene egli sia morto da tempo. Egli viene considerato nientemeno
«Elia, il profeta»! Gesù ha affermato che
Giovanni Battista era l’Elia che doveva venire e che con lui terminavano tale
tipo di profeti teocratici e iniziava l’epoca dei proclamatori dell’Evangelo (Mt 11,13s; cfr. Mal 4,5s; Lc 16,16). Dovendo scegliere fra ciò che
ha attestato il Messia e ciò che affermano i seguaci di Branham, non abbiamo
dubbi riguardo a chi siano i mendaci, poiché mettono in dubbio le parole del
Signore. E questa dovrebbe essere la «via santa», come recita il nome del sito
di Francesco Manzo?
La cosa
tragicomica è che un altro seguace di William M. Branham afferma di essere
lui «l’Elia che doveva venire»! [►
L’Amico di Gesù Cristo & Profeta Degli
Ultimi Giorni?; ►
Chi è l’Elia escatologico?;
►
Emile Okoka è l’Elia escatologico?;
►
Parlando di Emile Okoka alias Elia]
Viene da dire: mettetevi d’accordo! Rimando a questi ultimi link per gli
approfondimenti riguardo all’Elia che doveva venire.
Alcune denominazioni pretendono che la tradizione abbia anch’essa autorità nella
chiesa come «parola di Dio orale», accanto alla «Parola di Dio scritta»; i
Mormoni affermano che il loro libro completi la sacra Scrittura; così i
Branhamiti pretendono che i messaggi del loro «profeta maggiore» o
«profeta di Dio» completino la Bibbia.
Come si vede, la storia non cambia.
3.
{Abele Aureli}
▲
Nota editoriale:
Il seguente scritto di Abele Aureli mi è
arrivato da Francesco Manzo con una sua risposta, che riporto come prossimo
contributo. Come
mai questo seguace di Branham mandi in giro le lettere altrui, è un mistero;
similmente fanno altri seguaci di tale «nume tutelare» di mia conoscenza. Visto
che oramai tale lettera è pubblica, l’aggiungo come contributo; Abele Aureli si
è mostrato d'accordo. Ora che ci si
prepari agli strali dei devoti di tale «patrono»!
Lasciamo perdere di
tradurre gli scritti d’un uomo, anche se... era un uomo di Dio! Purtroppo oggi
troppi seguaci suoi lo stanno acclamando come neppure Gesù stesso fu acclamato!
Io sono nato e cresciuto in una famiglia cristiana, ho 64 anni e non ho mai
sentito nominare questo William Branham. State facendo come la Chiesa Cattolica
che, dopo la morte di certi personaggi, li vogliono beatificare e farli santi!
Se William è stato un uomo, di cui Dio si è servito, buon per lui. Altrimenti
potrebbe essere anche considerato da Dio come un uomo che insegnava una falsa
dottrina. La vostra pignoleria nel volerci appioppare i suoi scritti, vi sta
facendo dimenticare di propagare il Vero Vangelo di Cristo. Invece di dare
fastidio ai credenti, andate a trovare ed evangelizzare i non credenti!
Due dei vostri
emissari sono venuti in casa mia e io li ho accolti per amore di un’altra
persona. Ma quando hanno capito che non volevo accettare la loro dottrina, mi
hanno offeso e io gli ho detto che quella era l’ultima parola che avrebbe detto
in casa mia!... Punto e basta!
4.
{Francesco Manzo}
▲
Nota editoriale:
Il seguente scritto egli lo ha mandato ad Abele Aureli, in risposta alla
sua lettera, e lo ha spedito parimenti a tutti i suoi contatti. Ho tolto la
quantità di eccessivi grassetti e maiuscole,
che ho sostituito col
maiuscoletto e aggiustato in meglio il testo.
Se tu ben conosci le Sacre Scritture, saprai che esse
furono scritte anche da uomini. Infatti
così scrisse uno di questi uomini
chiamato apostolo Pietro: «Sapendo prima di tutto questo: che nessuna
profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla
volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia,
ma degli uomini hanno parlato da parte di
dio, perché sospinti dallo Spirito Santo» (2 Pietro 20, 21).
[N.d.R. 2 Pt 1,20s] Stando a questa Scrittura la Bibbia è una composizione di
scritti d’uomini che hanno
parlato in nome e per conto di Dio.
Come mai tutti noi predicatori durante i nostri sermoni citiamo e menzioniamo le
parole di Paolo, dello stesso
Pietro, di Mosè, di Giona, d’Eliseo, di Gioele e non le consideriamo (a giusta
ragione) parole d’uomini ma di Dio? Beh tu dirai, ma esse sono già contenute nel
«Canone Scritturale». Io ti dico vero! Però anche Paolo, quando venne sulla
scena, predicò e scrisse il suo Evangelo,
che non era, anch’esso, contenuto nei canoni della Bibbia d’allora; e infatti
disse ai religiosi del suo giorno
che Quello era comandamento del Signore e che Dio glielo aveva rivelato
personalmente (un uomo). Chi era Timoteo? E Tito? E Fielmone? Essi erano seguaci
e fautori del Vangelo di Paolo, il
quale se non è eseguito alla perfezione ci rende
anatemi.
Anche Mosè, il grande Profeta di Dio, scrisse i
suoi 5 libri che poi furono considerati Bibbia! Allora? Come fai a credere a
tutti questi uomini di Dio del passato e non
credi al profeta maggiore dei nostri giorni? Non ti raffiguri
a quei farisei del tempo di Gesù che avevano la Legge e Mosè (La Bibbia), ma
stavano perdendo di vista la parola del
loro giorno, il loro profeta maggiore (Messia) che aspettavano da millenni?
Però il ministero di Branham è comunque
canonizzato nelle Scritture, Vecchio (Malachia 4,5; Gioele 2,25) e Nuovo Patto
(Luca 17,30; Apocalisse 10,7), e visto che William Branham ha predicato,
mettendo in atto tutti gli insegnamenti di Paolo, di Mosè e di tutti i suoi
predecessori, allora per chi non crede al
suo evangelo le conseguenze sono quelle descritte in Galati 1,8.
5.
{Nicola Martella}
▲
Di per sé un tale scritto non meriterebbe neppure una risposta, dato che
Francesco Manzo ha l'ardire di paragonare il suo
«grande profeta» di riferimento ai proclamatori dell’antico patto (profeti),
che Dio chiamò personalmente e
i cui scritti canonici erano riconosciuti da tutto il popolo d'Israele al tempo
del NT, tanto da essere letti ogni sabato nelle sinagoghe. Egli ha l'ardire pure
di paragonare il suo «santone»
agli apostoli del nuovo patto (i Dodici, Paolo), che Gesù chiamò personalmente, che furono riconosciuti subito dall'intera chiesa e i
cui scritti entrarono nel canone del NT. Le Scritture dei profeti d'Israele
furono citati dagli scrittori giudei dei primi secoli (e oltre) e dagli
scrittori del NT come libri possedenti l'autorità divina. Le Scritture degli autori del NT furono riconosciuti
subito nel cristianesimo come aventi autorità
normativa e furono citati negli scritti cristiani dei primi secoli (e oltre)
come Parola di Dio. A differenza dei profeti
legittimi d'Israele e degli apostoli del Signore, William Branham è stato controverso in vita
ed è stato riconosciuto solo da un minuscolo gruppo di
seguaci. Come detto, tali asserzioni non varrebbero neppure la pena di essere
considerate, dato il relativismo di base.
Come ho mostrato già, chi studia la storia delle
chiese, prenderà atto che si tratta sempre della solita questione: a
seconda delle persone, viene data autorità alla tradizione ecclesiale (chiamata «parola
orale di Dio»), a un altro libro (p.es. Mormon), alle decisioni dottrinali di un
direttorio al vertice di un'organizzazione (p.es. la «società della torre di
guardia» a capo dei Testimoni di Geova) o gli scritti di uno dei tanti autonominati profeti
(p.es. W.M. Branham) — pretendendo di mettere ciò accanto alla sacra Scrittura e
come unica chiave d'interpretazione d'essa. Si tratta sempre della stessa
tattica: relativizzando ogni cosa, si pretende di accreditare il proprio «santone» di riferimento, le proprie
tesi ideologiche e, quindi, se stessi.
Analizzando nel merito lo scritto
relativista di tale seguace del suo defunto «profeta», ecco altre poche
osservazioni. Pietro era accreditato in tutta la chiesa e parlò
dei passati profeti del Signore (antico patto), anch’essi accreditati in
tutto Israele e nella chiesa. Pietro accreditò anche Paolo, screditando
parimenti coloro che travisavano i suoi scritti (2 Pt 3,15); le epistole di
Paolo
erano lette e apprezzate in tutte le chiese, tanto che le une le
passavano alle altre e viceversa (Col 4,16). Come detto, William Branham
era invece sconosciuto in vita alla maggior parte dei cristiani nel mondo ed era
controverso e contestato dalla maggior parte di coloro che lo avevano
conosciuto. Questa è una differenza non poco trascurabile. Ora da morto i suoi
seguaci vorrebbero innalzarlo a «profeta maggiore» del nostro tempo. Da quanto
in qua un profeta defunto può essere ancora attivo nell’oggi? Attraverso i suoi
controversi scritti pieni di dottrine false e controverse (p.es. il modalismo
antitrinitario)?
Paragonare Branham a Mosè, a Pietro a Paolo e
addirittura al Messia, per accreditarlo con un ragionamento relativista!? Che
sfacciataggine! E poi si manipola ad hoc la stessa sacra Scrittura per affermare che Branham
sarebbe stato «l’Elia che doveva venire», citando abilmente (ma
falsamente) brani come Mal 4,5. Non si capisce perché egli citi Gioele 2,25 che
parla del giudizio storico d’allora mediante le cavallette. Luca 17,30 parla di
Lot; che centra con tale «profeta maggiore» di tale ideologia? Apocalisse 10,7
parla del tempo della grande tribolazione quale adempimento della parola dei
profeti dell’AT;
che ha a che fare ciò con Branham? La Bibbia viene manipolata come si vuole; che
responsabilità dinanzi a Dio e al suo giudizio! Quanto a Malachia 4,5s,
brano che parla di Elia, esso — come ho mostrato sopra — si è adempiuto in
Giovanni Battista, l’ultimo dei profeti teocratici: «Tutti i profeti e la
legge hanno profetato fino a
Giovanni. E se lo volete accettare,
egli è l’Elia che doveva venire» (Mt 11,13s). Con Giovanni Battista
terminavano tale tipo di profeti teocratici e iniziava l’epoca dei proclamatori
dell’Evangelo: «La legge e i profeti hanno
durato fino a Giovanni;
da quel tempo in poi viene
annunziata la buona novella del regno di Dio» (Lc 16,16).
Come fa allora il «ministero di Branham» a essere
«canonizzato nelle Scritture», visto che «Elia» è stato identificato da Gesù
stesso con «Giovanni Battista»? Chi è qui il mendace, Gesù o Branham (e i
suoi seguaci)? Non abbiamo dubbi in merito, visto che si aggiunge alla Scrittura
(Ap 22,18s). Non abbiamo neppure dubbi su chi si debba applicare Galati 1,6-9,
visto che Branham e i suoi seguaci predicano un «altro Cristo» (pretendono che
il Padre e Gesù siano la stessa persona!) e, perciò, un «altro evangelo»
(aggiungendo le ideologie visionarie di Branham alla sacra Scrittura), poiché
sono mossi da un «altro spirito». [►
Antitrinitari mimetizzati?;
►
La concezione modalista di Dio;
►
Trinità e antitrinitari]
Le stesse cose animavano i «sommi apostoli»
gnostico-giudaici che avevano preso il potere in Corinto. Di loro disse
l’apostolo Paolo, rimproverando tali cristiani sprovveduti: «Ma temo che come
il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre
menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purità
rispetto a Cristo. Infatti, se uno viene a predicarvi un
altro Gesù, diverso da quello che
abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno
Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un
evangelo diverso da quello che
avete accettato, voi ben lo sopportate! […] Poiché codesti tali sono dei
falsi apostoli, degli
operai fraudolenti, che si
travestono da apostoli di Cristo. E
non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si
traveste da angelo di luce. Non è
dunque gran che se anche i suoi ministri si
travestono da ministri di
giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere» (2 Cor 11,3s.13ss).
6.
{Abele Aureli}
▲
Nota editoriale:
Il seguente scritto è stato mandato da Abele Aureli in risposta a
Francesco Manzo e mi è stato inviato dall'autore.
La cosa che vorrei enfatizzare è la seguente.
Se, come asserite voi, il vangelo che Branham ha annunziato, è lo stesso di
Cristo, di Pietro e di Paolo, allora faccio prima a leggerlo e praticarlo
direttamente dalla Bibbia. O no? Perché dovrei andare a leggere il vangelo dai
libri di Branham, quando lo abbiamo già nella Bibbia? Se metto in pratica
il Vangelo di Cristo secondo come lo abbiamo nella Bibbia e, secondo voi,
quello di Branham è uguale a quello di Cristo, allora mettendo in pratica quello
di Cristo, sto mettendo in pratica anche quello di Branham, o no? A meno che,
vista la vostra insistenza nel proporci gli scritti di Branham, non è vero che
il suo vangelo sia veramente come quello di Cristo! Non sarà così, cioè, che
Branham e voi stiate proclamando «un altro vangelo» e che proprio per
questo motivo, Galati 1,8-9 s’applica a Branham e ai suoi seguaci?
7.
{Francesco Manzo}
▲
Cari
interlocutori, nelle ultime
settimane come avete ben visto, aprendo le vostre caselle e-mail, avete ricevuto
dal sottoscritto delle missive recanti
la testimonianza relativa a ciò che credo sia la Verità. Sono
consapevole che la Verità non è
sempre accettata da tutti, e sono altresì consapevole che neanche Dio in persona
ha mai costretto alcuno ad ascoltarLo. Figuriamoci io!
Quello che ho
fatto è stato solo un dovere cristiano nei confronti di quanti già
conoscevo e di quanti in qualche modo ho ricevuto l’indirizzo e-mail. Un dovere
che ogni vero Figlio di Dio sente nell’animo e nel cuore, cioè fare sapere agli
altri le meraviglie Dio. Credo che la donna samaritana quando annunciò ai suoi
compaesani dell’avvento del Messia e che addirittura lei Gli aveva parlato,
molti avranno reagito come alcuni tra di voi. Alcuni disinteressati, altri
irritati, e altri «pochi, molto pochi» felici, perché in attesa della
Promessa.
Lo scopo di
questa mail non è, assolutamente, un tentativo di scuse da parte mia. Poiché si
scusa chi sbaglia, e io credo che annunciare l’Evangelo di Cristo, quello del
Nostro Giorno, non è un errore. Paolo, il primo Messaggero disse: «Guai a
me se non evangelizzo». Mi è però doveroso chiarificare a mezzo e-mail
alcune circostanze che hanno contraddistinto l’invio di questi messaggi.
Devo dire a
mia colpa che, inizialmente, ho evitato d’inviare i miei messaggi a taluni,
poiché in qualche maniera sospettavo della loro reazione; ma poi mi sono detto:
ma perché? Chi lo sa Dio voglia operare un miracolo come avvenne per lo
zelante Saulo da Tarso? Infondo se un fariseo di farisei come Saulo ha ceduto a
Cristo, chi lo sa? Così ho iniziato a inviare le mie missive a tutti i
facenti parte della mia mailing-list, Pastori in precedenza «evitati» compresi.
Il resto è storia! E chi legge lo sa.
Si è scatenato
un putiferio, proprio come al tempo di Gesù. Finché andava al tempio, chiamava
discepoli, faceva miracoli e predicava che il Regno era vicino, i Religiosi lo
tenevano sì d’occhio, ma a distanza e con finta comprensione.
Quando cominciò a dire come stavano le cose «ufficialmente» e in «pubblico»,
e che loro erano sepolcri imbiancati e che erano della progenie del serpente e
soprattutto che lui era il Figlio di
Dio, oh apriti cielo!
Ma come si
permette questo figlio di nessuno, ma lo sa chi siamo noi! Lo sapeva, lo
sapeva. E persino i suoi fratelli nella carne lo apostrofarono, perché
pensavano che era uscito fuori di testa, un pazzo insomma. Ma come si fa a
mettersi contro quei Santoni del Tempio. Un esaltato esagerato che non
sapeva usare l’amore di Dio con i
fratelli, e con i sacerdoti.
E cosa fece Gesù, cambiò idea nooo!!!
Niente affatto. Non si lasciò intimidire dai Religiosi del suo tempo o da
altri... Ma continuò a credere e lavorare per il Padre Suo.
Lo stesso,
cari interlocutori, è avvenuto a me.
Alcuni
personaggi a cui ho inviato le mie missive mi hanno fatto sapere tramite
terze persone di voler essere esclusi dalla mia
mailing-list. Ed io per evitare che queste
terze persone debbano
continuare a ricevere le lamentele contro di me, li cancellerò sicuramente dalla
mailing-list. Anche perché non è corretto gettare il peso che dovreste
appioppare a me, sulle spalle d’un altro. Però la tattica è efficace, devo dire.
Complimenti!
Alcuni erano
scontati, me l’aspettavo, come ho scritto. Ma ho fatto un tentativo, così
davanti a Dio non porto nessuna colpa e sarò scevro e pulito nel giorno del
Giudizio. Però si è lamentato anche un altro, per fare bella figura con
il suo ventriloquo (un’altra
specie di Santone), solo che quello non sa, che
lui attinge dal Messaggio di
Branham per le sue predicazioni. Altri invece, davanti hanno l’apparenza di
chi accetta (anche di persona) e si prendono gli opuscoli o i libri, e poi si
vanno a lamentare, dopo che sono loro a cercare me e a chiedere continuamente
consigli scavalcando anche il suo pastore. Assurdo! Chi ha orecchie per udire
oda!
Basta ora! Non
avrò più peli sulla lingua. Tutti uguali. Lo sapevate che al tempo di Gesù c’era
più d’una denominazione religiosa: I Farisei, i Sadducei, gli Zeloti e gli
Erodiani. Tutti frequentavano lo stesso Tempio ma tutti loro erano discordi
su qualche dottrina biblica; però c’era una cosa su cui erano tutti d’accordo:
Gesù di Nazareth è un Falso Profeta!
Non è forse lo
stesso oggi? Sono tutti Pentecostali e sono tutti discordi tra loro: chi è
trinitario, chi è unitario, chi è misto, chi è legalista, chi è per il
liberalismo, chi balla, chi suona, ma su una cosa sono tutti, proprio tutti
d’accordo: William Marrion Branham è un Falso Profeta! Proprio gli stessi geni.
Voglio
concludere ora dicendo a tutti coloro che hanno rivolto delle lamentele di non
preoccuparsi più, poiché non riceverete più alcun’altra e-mail
di nessun genere da parte
mia. Questa è l’ultima. E per il
futuro, ora parlo a chi ancora non si è lamentato, se aveste qualche rimostranza
da fare o voleste essere esclusi dalla mailing-list, vi chiedo caldamente che me
lo facciate sapere direttamente via e-mail, perché in tal caso vi doveste
rivolgere ancora agli intercessori
la richiesta non verrà più presa in considerazione, e vi terrò nella
mailing-list. Grazie. {09 dicembre 2008}
8.
{Nicola Martella}
▲
L’autore del
messaggio precedente parla di «Verità», ma lungi dall’intendere con ciò
solo la «Verità» della sacra Scrittura e dell’Evangelo, comprende così
l’interpretazione dottrinale mediante la cosiddetta «parola del giorno», ossia
data mediante gli scritti del suo santone di riferimento, William Branham,
oramai morto da tempo. Poi parla di «dovere cristiano», ma dovrebbe
chiamarsi «dovere branhamita», visto che a lui e ai suoi accoliti non interessa
il semplice annuncio dell’Evangelo di Gesù Cristo, così com’è scritto nella
Bibbia, ma di propagare le idee del suo santone di riferimento. È bene non farsi
ingannare quando parla di «Evangelo di Cristo, quello del Nostro Giorno», poiché
così intende il filtro dato dagli scritti di Branham.
È bene non
farsi ingannare dai paralleli con Saulo da Tarso, poiché questi si è convertito
a Cristo e solo a lui, mentre i branhamiti vogliono fare solo seguaci per il
loro presunto «ultimo Elia». Si noti che poi prende fatti contingenti nella
storia di Gesù, ossia l’avversione da parte dei capi religiosi, e li applica
alla sua situazione di seguace di Branham! Così fanno tutti gli ideologi,
strumentalizzano fatti concreti per poi accreditare chi una tradizione
particolare, chi una rivelazione gnostica, chi un proprio santone e chi le «proprie
visioni, gonfiato di vanità dalla sua mente carnale» (Col 2,18).
Ecco poi la
tesi: anche chi non conosce Branham, «attinge dal Messaggio di Branham
per le sue predicazioni». Perché? Perché egli, essendo considerato l’ultimo
profeta e «l’Elia che doveva venire» (ma dove sta il Messia, per cui doveva
preparare la via come ha fatto giovanni Battista?), avrbbe portato
l’interpretazione definitiva della sacra Scrittura. Chi studia la storia delle
chiese, prende atto di quanti «Elia» sono arrivati, pretendendo d’essere
«l’ultimo profeta» o il «profeta degli ultimi giorni»; anche un seguace di
Branham, Emile Okoka, si presenta così! [►
Emile Okoka è l’Elia escatologico?;
►
L’Amico di Gesù Cristo & Profeta Degli
Ultimi Giorni?]
Risulta quindi
veramente patetico quando si confronta Gesù con Branham e, con un transfer
indebito, si crea un parallelismo fra le due persone e sulle reazioni degli
altri! Questa è demagogia. Gesù Cristo è il Figlio di Dio, Salvatore e Signore
di chi in Lui crede, mentre William Marrion Branham è il guru dei suoi seguaci,
alla cui tomba peregrinano in cerca di «unzione», come fosse un «Padre Pio» o un
santone di una delle tante religioni.
«Basta ora!
Non avrò più peli sulla lingua. Tutti uguali», dice lui. Lo diciamo anche noi:
tutti uguali coloro che abbandonano la semplicità della Parola di Dio e si
affidano a santoni gnostici e alle loro sedicenti rivelazioni; il risultato è
falsa profezia e false dottrine (p.es. modalismo antitrinitario). Nulla di nuovo
sotto il sole. Come sono finiti nella polvere del tempo gli altri sedicenti
santoni che, durante il corso della storia, affermarono di essere qualcosa di
particolare, aggiogando un certo numero di seguaci, così succederà del falso
profeta modalista William Marrion Branham e tutti coloro che lo seguono. Invece
di seguire il risorto Signore Gesù e diffondere l’Evangelo della vita,
preferiscono andare dietro a un santone morto e propagare i suoi torbidi
messaggi, che creano solo confusione e dissidi.
9.
{Abele Aureli}
▲
Bella l’arringa, ma
errati l’autore e i ricettori!
Anche i TdG
[Testimoni di Geova, N.d.R.] dicono che essi sono nel vero e noi siamo dei
falsi, ma poi andiamo a verificare le Scritture e s’accorgono che si sono dati
la fatidica «zappa sui piedi»!
La Parola di
Dio sarà quella che vi condannerà nell’ultimo giorno! Non ho sbagliato! Alla
fine, quando ci sarà il «giudizio universale», perché in quello sarete giudicati
voi.
La mia Bibbia,
quella Sacra con 66 libri, dice che «Gesù siede alla destra del Padre e
intercede per noi»! Quindi, se permetti, Dio è ancora Trino e non esiste
«Gesù Solo»!
È facile usare
i Farisei come esempio per condannare gli altri, ma almeno, dei Farisei Gesù
poté dire: «Fate ciò che dicono, ma non fate ciò che fanno»! Mentre per
voi o di voi non si può dire di fare ciò che dite, perché ciò che dite è più
abominevole di ciò che fate! Usare Internet per scrivere una lettera del genere
vi classifica per quello che veramente siete. Quando non venite ascoltati,
iniziate a condannare. Io te lo dissi nella mia prima risposta: quando i vostri
emissari videro che io non volevo accettare la vostra dottrina, iniziarono a
condannarmi e a offendermi, al ché li misi fuori dalla porta.
Purtroppo,
così come ho detto ai TdG, le molte volte che vi sbattono la porta in faccia,
non è perché rifiutano la verità dell’Evangelo, ma perché siete petulanti e
insistenti fino al limite della maleducazione! Altro che Verità profetica e...
lo spirito d’Elia! Siete dei falsi profeti e come tali dovete essere trattati.
Chi non lo fa, non lo fa perché è ancora troppo ingenuo e non conosce a fondo la
Verità.
Giovanni nella
sua seconda lettera e ai versi 10 e 11, dice che se qualcuno viene a voi e non
reca questa dottrina, non lo ricevete in casa e non lo salutate, perché chi lo
saluta partecipa alle sue opere malvagie! Però nel verso 9, dice: «Chi va
oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Dio; chi dimora nella
dottrina di Cristo, ha il Padre e il Figlio». Non so se avete capito bene:
non avendo il Padre, non avete neppure il Figlio! Purtroppo per voi!!!
Per ciò che
insegnate, secondo l’Apostolo Paolo, voi dovreste essere «anatema»!!! E noi
vogliamo ubbidire ai suoi insegnamenti! {10 dicembre 2008}
10.
{}
▲
11.
{}
▲
12.
{}
▲
►
URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/T1-Branham_Elia_Oc.htm
03-12-2008; Aggiornamento: 18-12-2008
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