Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico

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BOB HAZLETT VISTO DA VICINO? PARLIAMONE

 

 a cura di Nicola Martella

 

Qui di seguito discutiamo l’articolo «Bob Hazlett visto da vicino». Qui Nadia Calzone, ps. narra la sua esperienza con tale personaggio, fatta in una chiesa libera non pentecostale. Poi segue poi la mia analisi dei fatti accaduti e di un filmato visibile su di lui in internet. Le congruenze fra tale attività carismaticista e il mondo occultista (divinazione, sensitività, ecc.) sono molteplici. Sono gravi e allarmanti la mancanza di discernimento spirituale dei credenti e dei loro conduttori e la contaminazione esoterica e psichica, che tali personaggi stanno portando nelle chiese. Si ha l’impressione che basta «cristianizzare» le abominazioni occulto-esoteriche, usare un frasario spiritualista e attribuire tutto allo Spirito di Dio, per dare loro accesso in luogo sacro! (cfr. 2 Cr 36,14; Ez 5,11; 8,6; 43,8; Dn 11,31; Mt 24,15). C’è il serio rischio che, con tali contaminazioni psico-esoteriche, ognuna di tali chiese locali si trasformerà presto in una «spelonca di ladroni» (cfr. Gr 7,9ss; Mt 21,13), e che tali credenti contaminati si trasformeranno presto in lievito malefico per il regno di Dio (cfr. 1 Cor 5,6ss; Gal 5,9). Chi è contaminato di carne, di mente, di spirito o di coscienza (2 Cor 7,1; Tt 1,15), lasciando che potenze aliene vi accedano mediante tali personaggi, diventa poi contaminante per gli altri. Il rischio è che gli spiriti, che hanno avuto accesso alla mente di tali persone per contatto con tali esoteristi cristianizzati, trasmetteranno loro nel tempo false conoscenze gnostiche, che tali persone poi propagheranno ad altri, cristianizzandole e spiritualizzandole. In tale modo, si prepara la chiesa «Babilonia» della fine dei tempi, quella che farà scelleratezze in nome di Dio, permeata da una filosofia dottrinaria diabolica.

 

     Che cosa ne pensate? Quali sono al riguardo le vostre esperienze, idee e opinioni?

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I contributi sul tema

(I contributi rispecchiano le opinioni personali degli autori.

I contributi attivi hanno uno sfondo bianco)

 

1. Gianni Siena

2. Patrizia Miceli

3. Fortunato Tomei

4. Emiliano Musso

5. Nicola Carlisi

6. Nadia Calzone, ps.

7. Pietro Calenzo

8. Antonio Capasso

9. Nadia Calzone, ps.

10.

11.

12.

 

Clicca sul lemma desiderato per raggiungere la rubrica sottostante

 

 

1. {Gianni Siena}

 

È scorrettissimo ed eticamente riprovevole che un «uomo di dio», avendone conoscenza con modalità soprannaturale, riveli pensieri e azioni delle persone davanti a un pubblico: io (il Signore mi perdoni, ma faccio per dire..) sarei tentato di mettergli subito le mani addosso! Non sopporto simili imbecilli maldicenti. Mi sono trovato nella situazione di presagire fatti che altri avrebbero causato; avvertii gli interessati e li esortai a non farlo, ma a chiedere guida e luce al Signore per uscire da date situazioni. Seppi che, in un caso, la persona interessata si ravvide e tornò al Signore... Dio distribuisce a ciascuno i doni secondo il bisogno e la sua volontà: ciò non ha niente a che fare con «ministeri» alla Bob Hazlett.

     Il culto della personalità non è un «privilegio» dell’ambiente pentecostale-carismatico, ma è sempre esistito nella società e nei gruppi: la stragrande maggioranza delle dolorose divisioni nella cristianità sono inquinate da questo «virus» spirituale.

     Chi sia Bob Hazlett, non importa; grazie a Dio, chiunque conosce la Scrittura, è in grado di metterlo alla prova, s’è da Dio. Io non lo conosco ma, per dolorose esperienze personali, ho smesso ormai da tempo di infatuarmi di simili personaggi. Saluti e benedizioni. {17-05-2010}

 

 

2. {Patrizia Miceli}

 

Quando leggo queste cose mi viene l’angoscia. Questi «guaritori» sono pane quotidiano per i carismatici sia evangelici che cattolici. Io, reduce e fuggitiva (dal cattolicesimo), ho vissuto queste stesse situazioni. Si va dal santone di turno, che ti dà una risposta generica a una tua ben precisa domanda. Ricordo che alla domanda: «Quando cambierà la situazione?», fu risposto: «Se le cose cambieranno». Non ridete, fu data proprio questa risposta a una persona anziana, che era stata abbandonata dai figli. Posso capire l’intento di dare una speranza, ma prendere in giro le persone, non lo concepisco. È come sguazzare sulle disgrazie delle persone. Un po’ come i maghi, per intenderci. Ritengo che quello che ci conforta, sia unicamente la Parola di Dio, dove troviamo tutte le risposte, se solo ci sottomettiamo a Lui. Senza tralasciare il conforto di Cristo, morto per noi, per la nostra salvezza. {17-05-2010}

 

 

3. {Fortunato Tomei}

 

Contributo: Potresti spiegarmi per favore la differenza tra una chiesa evangelica libera e una pentecostale; per te le chiese pentecostali quali sono le A.D.I? Se così fosse, penso che tu non conosca affatto le realtà delle chiese pentecostali in Italia; non tutte le chiese che tu definisci libere, sono così disavvedute da ricever chiunque predichi un vangelo diverso dalla Parola di Dio. È vero che in questi ultimi tempi bisogna fare attenzione a ogni vento di dottrina, ma non tutte le chiese sono uguali; bisogna fare un distinguo sempre. Ti ho scritto, non per polemizzare con te, ma per farti sapere che non tutte le chiese libere sono così facili a ricevere insegnamenti diversi dalla Parola di Dio. Ti saluto e ti do la pace del Signore Gesù Cristo; sono un pastore d’una chiesa cristiana evangelica pentecostale.

     N.B.: Non condivido affatto ciò, che fa e ciò che dice Bob Hazlett. {17-05-2010}

 

Osservazioni (Nicola Martella): Faccio presente che, se si legge l’intero articolo, l’enfasi sulla «chiesa libera» è di Nadia Calzone, ps.. La sua frase fra parentesi è la seguente: «…premetto subito, a scanso d’equivoci, che non si tratta assolutamente d’una chiesa pentecostale, ma d’una evangelica “libera”». Per «chiesa libera» lei intende qui una chiesa non pentecostale (né libera, né delle ADI). Ella non afferma che tutte le «chiese libere» invitino Bob Hazlett, ma che una di loro, quindi non pentecostale, lo abbia fatto. Chiaramente esistono chiese libere pentecostali che hanno abbastanza discernimento da non invitare personaggi del genere. Lei intendeva che le attese di tale comunità verso un «profeta» o «santone» erano enormi (lei usa i seguenti vocaboli: elettrizzati, esaltato, forti aspettative), sebbene essa non fosse neppure una chiesa pentecostale. Magari spiegherà lei stessa il resto.

 

Domanda (Gianfranco Rosa): Vorrei chiedere al pastore Fortunato Tomei (pastore della chiesa Elim di Sondrio) come mai le chiese Elim hanno contatti con personaggi come Benny Hinn e via discorrendo. {19-05-2010}

 

 

4. {Emiliano Musso}

 

Caro fratello Nicola, ti ringrazio per il commento lasciato su SoloVangelo.it, che mi ha permesso di leggere il presente articolo, prima di vederne l’invito alla discussione pubblicato qui su FB. Da quando ti scrissi per la prima volta sul «soggetto» in questione, ho ricevuto molte accuse d’essere un individuo, che s’azzarda a parlare contro un «unto», com’è tristemente la prassi in questi casi. Leggendo oggi la testimonianza di Claudia, noto come Hazlett continui imperterrito nei suoi show, per il danno di chi lo segue, e s’aspetta da lui messaggi diretti da Dio. La cosa è ancora più triste, se pensiamo che il «profeta» in questione ha piantato le tende in diverse chiese italiane, nelle quali tiene seminari e incontri con cadenza piuttosto regolare. È sufficiente fare qualche ricerca in rete per constatare di prima mano la questione. Sarebbe davvero bello poter fare qualcosa per limitare l’azione di questi «santoni», ma purtroppo la loro presenza, come quella di tutti i venditori, è direttamente proporzionale alla «richiesta di mercato»... e il problema principale diventa allora quello di cercare di educare le chiese a comprendere la risma dei soggetti, dei quali adorano diventare proseliti. Un caro saluto e grazie ancora per la segnalazione. {17-05-2010}

 

 

5. {Nicola Carlisi}

 

Contributo: Non conosco tale persona, quindi non posso fare nessun commento. Ma leggendo quanto è stato detto sopra, posso dire con semplicità: «Gesù è sempre lo stesso ieri, oggi, in eterno (Ebrei 13,8). Egli è venuto per distruggere le opere del diavolo (1 Gv 3,8), affinché i suoi figliuoli abbiano vita, e abbondino. Nel mio ministero Gesù ha guarito decine e decine di persone, io stesso da circa 38 anni posso dire: Gesù è la mia salute, tranne qualche piccola influenza, dovuta alla mia negligenza. «Gesù è vita e salute». A Lui la gloria ora e sempre. {17-05-2010}

 

Risposta (Nicola Martella): Tutto ciò non ha direttamente a che fare con Bob Hazlett. Atteniamoci al tema. Faccio qui un paio di note, ma chiudiamo subito qui il discorso, essendo il tema un altro.

     Faccio notare inoltre che facciamo sempre bene a citare correttamente la Scrittura. Che il Signore guarisca, sta nel suo arbitrio e nella sua misericordia; così è pure bontà di Dio, se qualcuno non si ammala. Quando però si pone la seguente tesi programmatica e ideologica: «Gesù è vita e salute», allora non posso che dissentire. Gesù, parlando di sé, ha detto di essere resurrezione e vita (Gv 11,25) e ha aggiunto: «Chi crede in me, anche se muoia, vivrà». Non ha mai detto: «Io sono salute; chi crede in me, non si ammalerà mai». Paolo (2 Cor 12,9; Gal 4,13s), Timoteo (1 Tm 5,23) e altri suoi collaboratori erano affetti da infermità (Epafròdito Fil 2,16s; Trofimo 2 Tm 4,20). Così era nella chiesa di Corinto (1 Cor 11,30) e in altre chiese (Gcm 5,14).

     Ebrei 13,8 deve recitare correttamente così: «Gesù è lo stesso Cristo ieri, oggi, e in perpetuo». Ciò ha a che fare con la storia dalla nascita di «Gesù» (nome proprio del Logos dopo la sua nascita) in poi. Tale verso non intende che Egli agisca allo stesso modo (non è più in terra), ma che rimane il Messia per sempre. Si noti che tale verso non sta in un contesto miracolistico, ma dottrinale e riguarda l’annuncio dell’Evangelo. Il messaggio della «la parola di Dio» è stato annunciato dai conduttori delle chiese giudaiche, ed è la loro fede che bisogna imitare (v. 7). Da ciò consegue l’appello: «Non siate trasportati qua e là da diverse e strane dottrine» (v. 8); la contrapposizione fra grazia e osservanze alimentari mostra che anche qui come in Galati, Colosse e Corinto il problema principale era costituito dai giudaisti.

     La versettologia indebita, ossia che estrapola e interpreta versi biblici fuori contesto, è una perniciosa malattia ideologica! Tagliamo quindi rettamente la «Parola della verità», e cioè nel suo contesto; allora non saremo operai confusi (2 Tm 2,15). La questione è chiusa, essendo il tema un altro.

 

 

6. {Nadia Calzone, ps.}

 

Contributo: Caro Nicola, intanto voglio ringraziarti per aver pubblicato la mia esperienza diretta di Bob Hazlett. Ho letto che un fratello [Fortunato Tomei, N.d.R.] ha chiesto chiarimenti sulla chiesa in questione. Come ho detto, non è una chiesa pentecostale, né libera né delle ADI, è una chiesa evangelica senza denominazione, che si definisce «libera» e non vuole essere definita né pentecostale né carismatica, ma solo evangelica. Ho voluto precisarlo perché di solito le chiese pentecostali, siano esse libere o delle ADI, non invitano tali personaggi. Sono stata in una chiesa pentecostale libera per tanti anni e posso dire che la serietà e il discernimento non sono mai mancati al suo interno. E questo vale anche per le altre chiese pentecostali che ho visitato. Tuttavia, siccome tali personaggi vengono spesso erroneamente confusi con i pentecostali, la precisazione mi sembrava d'obbligo, tutto qui.

  P.S.: Ovviamente è anche vero che nel mucchio ci sono alcune chiese pentecostali, che non hanno alcun discernimento e fanno entrare tutto o quasi; però questo non vale per quelle chiese serie. {18-05-2010}

 

Osservazioni (Nicola Martella): Come è noto, i pentecostali della «prima ondata» hanno costituito proprie chiese. I carismatici, invece, si sono inseriti sia in chiese pentecostali, sia in altri tipi di chiese, e le hanno «lievitate» dal loro interno. Oggigiorno ci sono chiese che si definiscono «pentecostali», ma che in effetti sono chiese carismatiche (o neopentecostali). Come abbiamo mostrato altrove, riguardo alle basi e nella prassi odierna, chiese pentecostali e carismatiche si differenziano, sebbene esistano zone grigie.

     Che chiese pentecostali libere non invitino personaggi come Bob Hazlett, può essere discutibile e facilmente smentito da una ricerca in internet, incrociando i lemmi «Bob Hazlett» e «chiesa pentecostale»; si veda, ad esempio,: la chiesa pentecostale «Sorgente di Vita» di Sesto San Giovanni (cfr. anche qui; si definisce pure assemblea cristiana evangelica). Ecco anche un esempio neopentecostale: Corrado Maggia e chiesa di «Cristo re» a Biella (per la sua matrice [neo]pentecostale si veda «Il nostro credo» e la presentazione della sua «funzione apostolica»).

 

Replica (Nadia Calzone, ps.): Se mi permetti, volevo fare una breve precisazione. I ho detto che le chiese pentecostali libere «di solito» non invitano tali personaggi, però certamente nel mucchio c’è chi lo fa. Nel caso specifico posso dire che le chiese pentecostali, che io conosco, non hanno mai invitato persone simili e, anzi, se ne tengono alla larga; mentre questa chiesa evangelica locale, di cui ti ho raccontato, lo ha accolto a braccia aperte... Inoltre, volevo anche precisare che la chiesa di Corrado Maggia «Cristo Re», non è una chiesa pentecostale, ma è carismatica. shalom! {19-05-2010}

 

Risposta (Nicola Martella): Che la chiesa di Corrado Maggia sia neopentecostale (o carismaticista), mi è noto, visto che abbiamo a lungo dibattuto in merito con lui: Lo stato del cuore di un carismaticista; La mente di un carismaticista. Si veda in merito anche l’articolo «Pentecostali e carismaticisti: distingui necessari».

     Il problema è che tali realtà hanno delle zone grigie e lo stesso Corrado Maggia si presenterà (ed è presentato) qui come pentecostale e lì come neopentecostale (o carismaticista). I miei erano comunque soltanto alcuni esempi e se ne potrebbero fare altri, per sia chiese pentecostali, sia carismaticiste. Ecco un altro esempio per una chiesa neopentecostale: «Incontro profetico straordinario con il Pastore Bob Hazlett» (Associazione BET-EL; Chiesa Cristiana Carismatica Missione alla Nazione).

    Certamente bisognerebbe chiedersi quanto libera (e da chi) sia tale «chiesa libera» per aver sentito la necessità di invitare un siffatto «profeta». Se i suoi conduttori hanno permesso una tale contaminazione dei suoi membri, sono chiaramente liberi di discernimento spirituale e permettono ai moderni Balaam e Nicolaiti (ambedue significano «dominatore di popolo») di farla da padrone nella loro chiesa. Mi vengono in mente le parole dette da Paolo ai Corinzi, che si erano fatti ammaliare e dominare dai falsi «superapostoli» giudei di stampo gnostico: «Temo che come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo. Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Evangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate! Ora io stimo di non essere stato in nulla da meno di tali sommi apostoli» (2 Cor 11,3ss). Poi, non ebbe remore a definire tali carismaticisti ante litteram come segue: «Poiché codesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere» (vv. 13ss).

 

 

7. {Pietro Calenzo}

 

Personalmente non conoscevo il signor Bob Hazlett. Avendo, viceversa, una certa conoscenza del movimento carismofilo evangelico e cattolico, ho potuto notare pericolosi parallelismi tra pratiche di occultismo, esoterismo e costrutto dottrinale del signor Bob Hazlett. Vorrei ricordare o sottolineare, al pari di Gianfranco Rosa, la sua collaborazione con le chiese Elim, che a loro volta offrono una forte colorazione alla TBNE, network europeo con forte connotazione ecumenica. Benedizioni in Gesù il Messia. {19-05-2010}

 

 

8. {Antonio Capasso}

 

Riguardo a quanto detto da Claudia, con riferimento a pentecostali che hanno a che fare con questi sedicenti profeti o apostoli, devo dare atto a Nicola, che in questi ultimi tempi si registra sempre più un’infiltrazione nelle file pentecostali di questi falsi fratelli. Questi sedicenti apostoli spesso giocano con le parole, non dichiarando apertamente la loro identità religiosa. Come nel caso di Maggia, questi si definiscono a volte pentecostali, a volte carismatici e a volte non si danno nessuna definizione, proprio per lasciarsi le mani libere di agire come più è opportuno (vedi Salmè). Sono un evangelico pentecostale da 33 anni, conosco molte chiese pentecostali libere e non, alcune sono molto serie sul piano biblico (A.D.I., C.C.P., ecc.), ma devo dire altresì, che in molte di esse riscontro una deriva neopentecostale. Infatti, se in molte di queste chiese non invitano Bob Hazlett, ci trovi, però, i vari Annacondia, Benny Hinn, ecc. Pace. {19-05-2010}

 

 

9. {Nadia Calzone, ps.}

 

Contributo: Caro Nicola, ti chiedo scusa se torno di nuovo sull’articolo che ti ho chiesto di pubblicare, ma mi è appena stato detto che il mio scritto, oltre a dare una valutazione sulla predicazione di Bob Hazlett, dava anche una cattiva impressione sulla chiesa in questione. Ti chiedo, se me lo permetti, di poter tornare su questo punto perché il mio intento era solo ed esclusivamente quello di portare una valutazione critica su questo predicatore, o meglio sulle sue «profezie», ma non era certo quello di denigrare una chiesa intera; infatti, fatto salvo questo episodio, che io ho disapprovato fortemente, li reputo comunque dei fratelli e so che amano il Signore sinceramente. Non vorrei che tale chiesa venisse identificata come «non seria», perché non è così. A mio modesto parere, si tratta pur sempre di credenti seri, che secondo me si sono sbagliati, e sicuramente è più che giusto fare appello al discernimento, ma non voglio assolutamente dire che manchino di serietà perché non è così. Ti scrivo ciò perché mi è stato detto che dal testo e dai commenti traspariva una critica alla chiesa in sé, mentre in realtà la mia critica voleva essere sulla predicazione e sull’operato di Bob Hazlett e di conseguenza un appello a valutare sempre qualsiasi «ministro di culto». Ciò che io ritengo un errore di valutazione, non cancella comunque gli sforzi di questi conduttori, che sono pur sempre fallibili, come ogni uomo. Quindi, non voglio buttare via il bambino con l’acqua sporca. Se puoi e se lo ritieni opportuno, ti chiedo di pubblicare questa nota, perché alcune persone che hanno letto l’articolo, si sono riconosciute e ci sono rimaste male. Grazie in ogni caso, pace in Cristo, Claudia {24-05-2010}

 

Osservazioni (Nicola Martella): Come si vede, non ho difficoltà a pubblicare la nota di Nadia Calzone, ps., se essa concorre a maggiore chiarimento. Fatto sta che né tu né altri avete fatto il nome di tale chiesa locale, né tanto meno dei suoi conduttori. Inoltre le legittime critiche non riguardavano il loro complessivo operato, ma soltanto tale aspetto particolare, in cui non hanno mostrato sufficiente discernimento per sé, la loro comunità e le anime ivi presenti. Se avessero qualcosa da dire, volentieri leggerei il loro punto di vista.

     Purtroppo, come mostrano le esperienze, quando si permette a tali «canali trascendentali» di portare conoscenze spurie nelle menti dei credenti, creando così pericolose «infezioni spirituali», non mancheranno di crescere e produrre malevoli frutti. Ciò che si semina (o si permette di seminare), poi si miete. Spero che in tali conduttori, chi anche siano, e in tale comunità ci sia un sincero ravvedimento per aver permesso a un «indovino» di divinare nella loro chiesa nel nome del Signore. Chi attinge dal «fuoco estraneo», non rimarrà impunito (cfr. Lv 10,1; Nu 26,61). Chi va dall’indovino commette un abominio spirituale tanto quanto lo stesso divinatore (cfr. Lv 20,27; Gs 13,22; 1 Sm 28,9).

     «E l’Eterno mi disse: “Quei profeti profetizzano menzogne nel mio nome, io non li ho mandati, non ho dato loro alcun ordine, e non ho parlato loro; le profezie che vi fanno sono visioni menzognere, divinazione, vanità, imposture del loro proprio cuore”. Perciò così parla l’Eterno riguardo ai profeti che profetano nel mio nome benché io non li abbia mandati, e dicono: “Non vi sarà né spada né fame in questo paese”; “Quei profeti saranno consumati dalla spada e dalla fame; e quelli ai quali essi profetizzano, saranno gettati per le vie di Gerusalemme morti di fame e di spada, essi, le loro mogli, i loro figli e le loro figlie, né vi sarà chi dia loro sepoltura; e riverserò su loro la loro malvagità”» (Gr 14,14ss).

 

 

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► URL: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/T1-BHazlett_vicino_Car.htm

17-05-2010; Aggiornamento: 25-05-2010

 

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