Ci sono
altri commenti e osservazioni che vorresti fare al riguardo?
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Nella mia breve vita ecclesiale ho
potuto frequentare poche comunità oltre a quella d’appartenenza. Quindi non
conosco bene gli eventuali temi o aspetti che pervadono il movimento. Il solo
periodico ufficiale (Il Cristiano) non permette (ovviamente) d’avere un quadro
oggettivo. Ho potuto finora partecipare a un solo «convegno degli anziani» e
l’impressione non è stata né esaltante né edificante. Pochi parlavano e molti
erano sospettosi. E questo chiarisce la mia risposta al punto 3. Inoltre (forse
sempre per lo stesso motivo) c’è poco interesse a far conoscere ai neofiti le
caratteristiche identificative del «movimento dei Fratelli». In genere si
rimandano i credenti a utilizzare un innario ufficiale e a qualche breve
spiegazione. Sono convinto che tra i membri di chiesa pochissimi hanno una
chiara identità d’appartenenza (me compreso). (Maurizio Marino)
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Si dovrebbe fare di più per la
testimonianza. (A. Fausto Gaeta)
■ Per quanto mi sia convertito
all’interno delle Assemblee dei Fratelli, e svolga attualmente un ministero
d’Anziano al suo interno, la mia conoscenza del «movimento dei Fratelli» resta
comunque parziale e suscettibile dunque di giudizi parziali o approssimativi.
(Nicola Berretta)
■ A volte sono deluso dall’atteggiamento
di giudizio che hanno alcuni fratelli di «fama nazionale» verso chi lavora
unicamente per piacere al proprio Signore (1 Corinzi 4,▪ 1)5). In sostanza
voglio dire che ciò che mi dispiace molto è l’atteggiamento che hanno «alcuni
fratelli», i quali non hanno il coraggio di dirti le cose in faccia, ma che
comunque ne parlano abbondantemente con altri, mettendoti in cattiva luce nella
fratellanza. E se non la pensi o fai come dicono loro, non rientri più nelle
loro grazie. Credo che bisogna praticare più misericordia verso gli altri, che
lanciare giudizi e sentenze. Ognuno, un giorno, sarà responsabile davanti a Dio,
se è stato fedele o meno a Lui. (Gaio, ps.)
■ Non mi
riconosco nell’uso al singolare «chiesa» dei Fratelli posta sul titolo del
questionario, preferendo l’uso del termine «assemblee».
(Rinaldo Diprose)
■ Bisogna rifiutare l’ecumenismo, senza
considerare nemici gli altri cristiani. (Luciano Mancin)
■ Anni fa il convegno degli Anziani a
Poggio Ubertini s’occupò del tema «Il risveglio». Si pregò intensamente e
sembrava diffuso un desiderio di vero impegno. L’auspicio è che lo Spirito Santo
parli ai cuori di tutti. Che Dio benedica le iniziative come «Fede
controcorrente» che spingono i credenti a interagire e incoraggiarsi fra loro.
(Giorgio De Luca)
■ La pessima abitudine di cercare la
pagliuzza nell’occhio del fratello (in chiesa e fra le chiese), anziché
impegnarsi nel servizio a Dio è parte del DNA spirituale delle chiese dei
Fratelli. Il giudizio viene insegnato, viene praticato. Questo porta
inevitabilmente a divisioni, dispute eterne, ferite. Dubito che sarà mai
possibile liberarsene, se non dopo un reale ravvedimento davanti a Dio. (Pier
Francesco Abortivi)
■ Aggiungerei una domanda: Quali
soluzioni proponi? E io risponderei «Nessuna... ma “l’amore
spera ogni cosa, crede ogni cosa...”».
Potremmo essere super organizzati, ben allineati nella dottrina... ma senza
amore saremo nulla, non serviremo per il Regno. (Emanuela Busatto)
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È buono conoscere chi siamo per migliorare ciò che saremo. (Attilio De Renzis)
■ Non bisogna perdersi d’animo. (Tonino
Mele)
■ Quanto scritto sopra evidentemente
risente della mia attuale conoscenza del «mondo» delle Assemblee e fa
riferimento — ovviamente — a quanto verifico in particolare nel nord Italia.
(Roberto Frache)
■ Il futuro d’alcune Assemblee
dipende dall’andamento de «Il Cristiano» in quanto molti dei loro membri invece
d’interpretare la Bibbia, considerando il contesto delle sue affermazioni,
tendendo a prendere per buono tutto ciò che viene pubblicato su «Il Cristiano».
Non intendo demonizzare la rivista «Il Cristiano». Infatti gli articoli
scritti da alcune persone sono utili e apprezzabili. Però ritengo che le
Assemblee che non sappiano mettersi in discussione alla luce della Bibbia, ma
che prendono per oro colato le opinioni d’alcuni fra i suoi redattori, non hanno
garanzia d’un futuro roseo. {Marcello Favareto}
Esistono parecchie (non so quante) Assemblee i cui conduttori non prendono
per oro colato tutto ciò che viene scritto su «Il Cristiano». Ve ne sono sia nel
nord Italia sia nel centro sia a sud di Roma. Queste hanno speranza di cambiare
e c’è futuro per esse. (A.D., ps.)
■ Non saprei,
non è facile giudicarsi… spero solo di non essere stato troppo banale. (Federico
Corona, ps.)
■ La mia è
la prospettiva di una chiesa piccola. Noto una fuga degli adolescenti. Si cresce
da ruspanti, ci si arrangia da soli con le proprie forze. C’è poca comunicazione
e attività fuori dalla chiesa. C’è poca preghiera comunitaria. (Stefano Comune)
2.
Dati di credenti esterni