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Da attiva nella chiesa cattolica
a eretica
Ci sono
capitata per sbaglio nel movimento carismaticista. Ho frequentato per 14 anni la
chiesa cattolica, avendo tra l’altro anche compiti «importanti»,
capogruppo, organizzatrice d’incontri e pellegrinaggi, e aiuto sacerdotale in
segreteria.
A causa della
separazione da mio marito (lui s’era sposato con un’altra, mentre io ero rimasta
a crescere mio figlio), negli ultimi anni vissuti in chiesa, con l’avvento di
nuove regole per i divorziati, mi fu negata la «comunione eucaristica». E
cominciarono le pressioni per fare l’annullamento del matrimonio. Ma chi
dovevo ingannare? Dio non di certo! Tuttavia dovevo ingrassare di 7.000 euro più
regalini vari (fino a toccare la cifra di 11.000 euro) le casse vaticane, per il
favore d’avere sbrigata la «situazione burocratica» al più presto. Cominciai a
oppormi e a richiedere dove, sulla Bibbia, fosse scritto che era fattibile un
annullamento sotto falsa ammissione d’essere in stato «non capace d’intendere e
di volere» all’atto del matrimonio.
Già ero
conosciuta come ribelle, perché mettevo avanti la Bibbia anche su altre
pratiche, che ritenevo solo tradizioni, ma non leggi di Dio. Mi furono
tolti tutti gli incarichi e fui relegata a un angolino, durante le messe, mentre
sul banco dove stavo seduta io, non si sedeva più nessuno. Ero l’eretica
appestata! [►
Cattolicesimo]
Nella chiesa
della prosperità
Andai via
dalla chiesa cattolica, piangente e frustrata e mi rivolsi a un pastore
evangelico, che mi fu indicato. All’inizio trovai molto conforto (erano ben
contenti che un’anima fosse sfuggita dalle menzogne delle tradizioni
cattoliche). Fin qui tutto bene.
C’è da dire
che alcune «pratiche» erano simili a quelle della chiesa cattolica che
frequentavo prima, per cui non m’ero insospettita: imposizione delle mani e
conseguente caduta a terra in riposo dello spirito. Con una lieve
differenza. Lieve?!? In questa chiesa evangelica chi «cadeva» a terra,
cominciava a sussultare e alcuni addirittura, rotolandosi sul pavimento,
cominciavano a ridere come forsennati, chi urlava, chi guaiva come un cane.
Sembravano posseduti.
Guardavo
esterrefatta queste manifestazione e mi fu spiegato ciò, avvalendosi del brano
di Atti 2,15. Mi fu spiegato: gli ubriachi cosa fanno? Barcollano,
delirano, si buttano a terra, ridono da soli, eccetera. Quindi questi signori
essendo ripieni di «spirito» (a questo punto non oso dire quale), si
comportavano come gli ubriachi.
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N.d.R.: «E
non v’inebriate di vino; esso porta alla dissolutezza; ma siate ripieni
dello Spirito…» (Ef 5,17). «Quelli che s’inebriano, s’inebriano
di notte; ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri» (1 Ts 5,7). «Siate
sobri, vegliate…» (1 Pt 5,8). «Quando dunque tutta la chiesa si
raduna assieme, se tutti parlano in altre lingue, ed entrano degli
estranei o dei non credenti, non diranno essi che siete pazzi?...
ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine» (1 Cor 14,23.40). |
Chi non faceva come
loro, aveva naturalmente «il collo duro» e non era ripieno di Spirito. La cosa
m’allarmò, ma non lo diedi a vedere.
Nel frattempo,
io ebbi da soffrire a causa della spalla destra (avevo un tendine lacerato
infiammato). Fui costretta a tenere il tutore per sei mesi circa. Non vi dico
cosa ebbi a sopportare. Qui tocchiamo ora il tasto della «guarigione di
diritto», comandandola a Dio, ridotto ormai a uno schiavetto ubbidiente
pronto a eseguire gli ordini del primo che pretendeva qualunque cosa, per il
principio: chiedete e otterrete. Secondo loro, io non credevo, non avevo
fede, non ero figlia di Dio, perché Dio non ha figli storpi, e mi si chiedeva di
continuo che peccato grosso avessi mai fatto per meritare quel dolore. Che
amarezza: era passata dalla padella alla brace!
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N.d.R.: «Il
nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace» (Sal115,5).
Davide disse: «Se egli maledice, è perché l’Eterno gli ha detto:
“Maledici Davide!”. E chi oserà dire: “Perché fai così?”» (2 Sm
16,10). «Chi gli prescrive la via da seguire? Chi osa dirgli: “Tu hai
fatto male?”» (Gb 36,23). «E i suoi discepoli lo interrogarono,
dicendo: “Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia
nato cieco?”. Gesù rispose: “Né lui peccò, né i suoi genitori; ma è
così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui”» (Mt 9,2s).
«Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli
mi ha detto: “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra
perfetta nella debolezza”. Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto
delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su me» (2
Cor 12,8s). |
Un bel giorno cadde
e si ruppe spalla e bacino la moglie del pastore, anch’essa «pastora»
(per acquisizione matrimoniale). Candidamente chiesi al pastore che peccato
grosso avesse fatto sua moglie per meritare non solo la spalla rotta, ma anche
il bacino. Mi fu risposto che Satana voleva distruggere la chiesa di Dio e, per
colpa delle pecorelle e della loro mancanza delle preghiere, la pastora
si ritrovava a soffrire. Gira e rigira, la colpa era sempre delle pecore, che
non pregavano abbastanza e non avevano fede.
Vogliamo
toccare il tasto decima? Avendo io solo e unicamente un assegno di
mantenimento per vivere, era chiaro che non nuotavo nell’oro. Cominciarono le
prediche sulla decima che per grazia nel NT doveva diventare trentesima e anche
novantesima.
Mi sentivo perseguitata, io non arrivavo neanche alla fine del mese, come avrei
potuto dare il novanta percento del mio assegno a Dio, nella persona del
pastore? Per assolvere al pagamento mancato della decima (io facevo solo offerte
di quello che potevo), mi fu proposto d’aiutare in segreteria, a scrivere i
manuali dei corsi biblici, che si tenevano nella stessa chiesa, e anche a
scrivere dei libri; in tal modo, vendendo tali materiali, si sarebbe potuto «far
entrare» soldi in questa chiesa disubbidiente, che versava in condizioni
disastrose (il tasso d’umidità della chiesa era costantemente al 90%, i muri
grondavano acqua). I soldi che entrarono naturalmente non furono spesi per la
chiesa, ma per un capriccio del conduttore. [►
Decime e offerte volontarie; ►
È comandata la «decima» nel NT?]
Da attiva a
eretica nella chiesa della prosperità
La conseguenza
fu che ormai non stavo più in casa, ero sempre in chiesa, e mio figlio un bel
giorno fece le valige e mi disse che, non avendo più una madre, era meglio
che andasse via. Piangendo disperatamente avvisai il pastore che non potevo
svolgere più quegli impegni, pena la perdita di mio figlio. Naturalmente mi
buttò in faccia il verso che chi ama madre, padre e figlio… non è degno del
Signore [N.d.R.: Mt 10,36]. Risposi che chi non bada a quelli di casa sua, è
peggio d’un incredulo e che il Signore m’avrebbe chiesto conto della persona che
m’aveva affidato: mio figlio [N.d.R.: 1 Tm 5,8; Tt 2,4b]. Abbandonai i lavori di
chiesa e cominciai a ricostruire, con non poca difficoltà, il rapporto con mio
figlio, e con non poche maledizioni che fioccavano dal pulpito.
Mentre
continuavo a frequentare quell’«azienda», m’ero iscritta a un forum evangelico
di discussioni (evangelici.net) e leggendo le discussioni e le risposte a certi
quesiti, che trovavo simili ai miei, scoprii di trovarmi in una chiesa del
«vangelo della prosperità».
Orrore! Ora m’erano chiare tante cose, le sante risate, lo scorticamento (e non
la cura) delle pecore, le maledizioni e le accuse.
Affrontai
il pastore, Bibbia alla mano. Al suo Gesù ricco, presentavo un Gesù umile.
Alle sue maledizioni, presentavo le benedizioni di Dio su quelli che
s’affidavano a Lui. Alle guarigioni di diritto, presentavo la sovranità di Dio.
Non ci fu verso.
Venni
maledetta, e mi fu detto che se fossi andata in un’altra chiesa, tutti gli
spiriti maligni, che secondo loro avevo, avrebbero infestato la nuova chiesa.
Risposi con tranquillità che il Signore camminava davanti a me e che mi sarebbe
stato di scudo e targa [N.d.R. Sal 91,4]. Infatti io cercavo la verità, e non
avevo bisogno delle menzogne, che propinavano loro con la loro dottrina di Benny
Hinn. [►
Benny Hinn] Che si tenessero pure le loro maledizioni, gliele lasciavo, io
avevo Gesù.
Aspetti
conclusivi
Oltre a quanto
detto, ecco alcuni elementi che caratterizzano le chiese della prosperità.
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Confusione: Dio è ordine, mentre nella chiesa di prima regnava la
confusione, le maldicenze, le liti; non c’era pace!
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Guerriglia spirituale:
Si insegnava che dovevamo combattere gli spiriti dell’aria, sgridando e,
se possibile, facendo a pugni con l’aria stessa per colpirli. La notte, dovevamo
dormire con un occhio solo, nel caso sentissimo la presenza d’entità maligne,
dovevamo alzarci e sgridare ad alta voce questi spiriti per scacciarli. Essi non
tengono conto, tra l’altro, di versi come Giuda 9-10: «Invece, l’arcangelo
Michele, quando contendeva con il diavolo, disputando per il corpo di Mosè, non
osò pronunziare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: “Ti sgridi il
Signore!”. Questi, invece, parlano in maniera oltraggiosa di quello che
ignorano, e si corrompono in tutto ciò che sanno per istinto, come bestie prive
di ragione».
■ Vita
irrequieta: Mi chiedo io: ma la pace, che ci ha lasciato Gesù, dove sta?
Questi conducono una vita d’inferno, altro che scacciare spiriti.
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Prosperità e lusso: Ora capisco perché questo pastore vendette
l’appartamento in condominio e si fece la villa (mega lussuosa) in campagna.
Poveri vicini di casa!
Adesso frequento
una chiesa pentecostale libera, molto moderata e di sana dottrina, dove ho
trovato ristoro e pace. In questa comunità regna la pace e l’amore fra tutti
i componenti, e il pastore è un vero servo di Dio umile e buono. Adesso sì che
sono in una chiesa. Grazie a Dio {11 settembre 2009}
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Sono uscita dal movimento della prosperità! Parliamone 1
{Nicola Martella} (T)
►
Sono uscita dal movimento della prosperità! Parliamone 2
{Nicola Martella} (T)
Ulteriori
approfondimenti:
►
Benedizione dell’anno in pericolo?
{Nicola Martella} (A)
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Dona 100 Real - Dio ti dà il doppio!
Teologia della prosperità in Brasile {C. Schwambach} (A)
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Cammino dall’arbitrio neocarismatico all’ubbidienza della Parola
{Gaetano Nunnari} (A)
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Dalle visioni all’ubbidienza alla Bibbia {Marion Zanini - Nicola Martella} (A)
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L’evangelo del successo {Gaetano Nunnari} (A)
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Quanto dev’essere pieno l’Evangelo? {Nicola Martella} (T)
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URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A2-Mov_prosper_uscita_Oc.htm
11-09-2009;
Aggiornamento: 16-12-2009
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