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Nicola Martella ha già risposto adeguatamente agli
spropositi di Corrado Maggia nell'articolo «Lo stato del cuore di un carismaticista». In ogni modo,
visto che sono stato io a
nominarlo, suscitando poi la sua ira, credo che sia giusto dare il mio
personale contributo. Mi rivolgo quindi direttamente a lui. |
Vorrei prima di tutto sapere da lei, Corrado Maggia, perché
s’irrita in tale maniera, fino a usare un linguaggio così beffardo e insolente
nei nostri riguardi, che poco s’addice a un vero servo di Dio.
Lei ha pubblicamente sponsorizzato dei personaggi
carismaticisti (dico carismaticisti, perché seguono e promuovono l’ideologia
carismaticista) e che convalidate come cristiani unti di Dio. Allo stesso modo,
anche noi, altrettanto pubblicamente, abbiamo trasmesso le nostre riserve in
merito.
Al suo contrario però, non lo abbiamo fatto con delle
sparate campate in aria, ma educatamente, e soprattutto alla luce delle
Scritture. Siamo forse stati offensivi nei suoi confronti? Non mi sembra, e qui
m’appello al buon senso dei lettori. Lei invece ha dimostrato la solita
irascibilità, spesso riscontrabile nella maggior parte di coloro che militano
nei vostri ambienti (soprattutto e specialmente fra i capi!). Tutto ciò ho avuto
modo di constatarlo di persona più volte, visto che io stesso sono stato un
pentecostale di stampo carismatico per quasi venti anni.
L’apostolo Paolo ha scritto quanto segue riguardo al
linguaggio che bisogna usare o evitare come cristiani:
■ «Non v’escano di bocca
parole oscene» (Colossesi 3,8),
■ «Come s’addice ai santi, né fornicazione, né
impurità, né avarizia, sia neppure nominata fra voi; né oscenità,
nè parole sciocche o volgari, che sono
cose sconvenienti» (Efesini 5,4)
■ «Nessuna
cattiva parola esca dalla vostra bocca» (Efesini 4,29).
Sono anche davvero stupito del pari consentimento (di
pratica e di linguaggio) che c’è tra voi carismatici. Lei ha detto che
ricopriamo di «santa cacca dei Fratelli» i frutti che portano Benny Hinn e
simili. A me fu detto da qualcuno dei vostri ambienti (quando io ne uscii), che
ero andato a finire nella m... spirituale. Ha usato proprio quella bella
parolina!
Tipico linguaggio da profeti e unti ripieni di potenza
che viene dall’alto, vero? A me sembra piuttosto invece che venga dal basso.
Sorvolo poi sulle sue accuse spicce, dove ci descrive
dei nulla facenti nella vigna del Signore. Sono «chiacchiere e distintivo» come
dice lei. Al contrario di noi però, il distintivo lo avete mostrato chiaramente!
Riguardo a voi invece non posso dire altro, se non che
a mio avviso fate parte (purtroppo) di coloro che hanno ignorato gli ammonimenti
e le preoccupazioni dell’apostolo Paolo:
■ «Ma temo che come il serpente sedusse Eva con la
sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte dalla semplicità e dalla
purezza nei riguardi di Cristo. Infatti se uno viene a predicarvi
un altro Gesù diverso da quello che
abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere
uno spirito diverso da quello che
avete ricevuto, o un evangelo diverso
da quello che avete accettato, voi lo sopportate volentieri»
■ Continuando Paolo descrive poi la realtà di quei
super-unti di Corinto: «Quei tali sono falsi apostoli, operai
fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo.
non c’è da meravigliarsene, perché anche satana si traveste da
angelo di luce. non è dunque cosa eccezionale se i suoi servitori si travestono
da servitori di giustizia» (2 Corinzi 11,3-13).
Abbiamo abbondantemente dimostrato altrove, con la Parola
di Dio, perché non possiamo accettare che tali unti carismaticisti siano
considerati servi di Dio. Fra tutti questi, l’esempio più lampante è senza
dubbio quello di Benny Hinn. L’unico argomento, cui voi carismaticisti
v’aggrappate per sostenere che lui è da Dio, sono le testimonianze di coloro che
hanno tratto dei benefici da tale individuo. In ogni caso, chi ha mai messo in
dubbio che tali testimonianze non siano vere?
Se lei, Corrado Maggia, fosse un po’ più attento e si
documentasse meglio, scoprirebbe che ce ne sono molti che hanno subito danni da
quest’uomo. In ogni modo se siamo sinceri fino in fondo, dobbiamo anche dire,
che chi va nei santuari mariani trae gli stessi benefici. Ogni religione ha il
suo luogo sacro, dove andare in pellegrinaggio e trovare ristoro spirituale.
Tutti quelli che ci vanno, dicono poi di stare meglio. Ricordo una volta,
parlando con un mio amico non cristiano, che lui mi disse che nel luogo sacro in
cui fu in visita, sentì la presenza divina. Non sono forse sinceri anche loro?
Io sono convinto che lo sono. Così è di chi segue Benny Hinn. Sono sinceri, ma
ingannati.
Visto però, che proprio Benny Hinn e accoliti,
predicando nel nome di Gesù, dichiarano d’essere strumenti nelle sue mani, noi
dobbiamo metterli alla prova (Apocalisse 2,2). Lo abbiamo fatto e li abbiamo
trovati bugiardi! Benny Hinn ad esempio è bugiardo perché ha fatto molte false
predizioni, spacciandole per rivelazioni di Gesù, e che mai si sono avverate.
Già solo questo, basta e avanza per identificarlo come falso profeta.
Benny Hinn ha usato poi un’insolita aggressività verbale per
un uomo che è famoso per essere ripieno di «Spirito Santo». Rivoltandosi contro
quelli che lo accusavano d’eterodossia, si è messo a sbraitare in televisione,
alla famosa TBN (la conosce, vero?), che avrebbe voluto avere una mitragliatrice
dello «Spirito Santo» per staccare la testa a tutti i suoi oppositori. Questo sì
che è un vero esempio di mansuetudine cristiana! Mi sbaglio per caso?
Lo «spirito non santo» di tali personaggi, fa
segni e prodigi che sono presenti da tempo nelle religioni esoteriche e che mai
si trovano presenti nella Bibbia.
Tutto questo non basta per trarre le proprie
conclusioni? Dio si è forse messo a imitare satana usando i metodi spirituali di
quest’ultimo?
Così anche lei, Corrado Maggia, visto che insegna allo
stesso modo il combattimento spirituale (l’ho ascoltata personalmente quando era
stato a predicare in Svizzera nella comunità che io frequentavo), insegna un
altro evangelo. Desidero domandarle, dove si trovano tali insegnamenti nella
Scrittura? Qualcuno degli apostoli ha mai detto d’andare in giro a legare gli
spiriti, oppure di ripulire gli edifici dai fantasmi (spiriti maligni)? Per caso
Paolo lo fece, quando a Atene vide la città piena d’idolatria e lo spirito gli
s’inacerbì dentro? Non predicò semplicemente l’Evangelo che è conforme alla
pietà?
Questa è commistione spirituale, mischiare il sacro
col profano, voler mangiare alla mensa di Dio e a quella dei demoni.
Lei, Corrado Maggia, usando la sua cacologia, ci mette
in guardia sul fatto che già solo perché crediamo (come lo fanno i Testimoni di
Geova), che le lingue siano cessate, ciò dovrebbe farci riflettere. Giro la
stessa domanda a lei. Se predicate un vangelo diverso (molto diverso) da
quell’apostolico e ricercate segni e prodigi estranei alla Parola (o
apparentemente camuffati con essa), ma presenti nel paganesimo d’ieri e d’oggi
(come il cadere all’indietro, la santa risata, ecc…) non vi fa questo
riflettere?
Non voglio però dilungarmi troppo, perché molto è
stato già scritto e nessuno vuole dare l’impressione di fare il saputello.
Queste cose però, sono realtà bibliche che non si possono ignorare. Sia Gesù che
gli apostoli hanno insistito con forza dicendo di vegliare.
Consiglio a lei, Corrado Maggia, vivamente di meditare
sulla seconda epistola di Pietro e su quella di Giuda, così come alla prima
lettera a Timoteo. Vedrà che molte delle cose scritte in queste lettere, saranno
utili anche a lei per vagliare alla luce della Parola di Dio (guida infallibile)
le sue convinzioni e i suoi insegnamenti, affinché possa applicarsi anche lei,
così come anche noi ci sforziamo di fare, nel «praticare
il non oltre quel che è scritto» (1 Corinzi 4,6).
Mi permetto anche d’esortarla come s’esorta un amico,
a fare sue queste parole come ognuno di noi è tenuto a fare: «Guardate dunque
con diligenza a come vi comportate; non da stolti ma da saggi; ricuperando il
tempo perché i giorni sono malvagi. Perciò non agite con leggerezza, ma cercate
di ben capire quale sia la volontà del Signore» (Efesini 5,15-17).
Spero che le cose scritte aiutino tutti i credenti che
vogliono seguire fedelmente la Bibbia a fare affidamento solo sulla stessa. Dio
non andrà mai contro la sua Parola.
Anche io, come lei, Corrado Maggia, non intendo
proseguire in inutili dispute, e desidero chiudere qui l’argomento.
Certamente spero che tutto ciò possa per lo meno aiutarla ad avere un concetto
più sobrio di chi non la pensa come lei.
Questa preghiera, spero che sia sempre nei cuori di
tutti coloro che vogliono servire Dio in Spirito e verità, e come il salmista
poter dire: «Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e
conosci i miei pensieri. Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la
via eterna» (Salmo 139,23-24).
►
Lo stato del cuore di un carismaticista? Parliamone (1)
{Nicola Martella} (T)
►
Lo stato del cuore di un carismaticista? Parliamone (2)
{Nicola Martella} (T)
►
URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A2-Ex-carismat_CMaggia_MeG.htm
05-11-2007;
Aggiornamento:
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