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Un lettore ci ha presentato le seguenti questioni.
C’è un tentativo
da parte di giudeo-messianici di giudaizzare i cristiani. Ormai anche in
Italia si sta sempre più diffondendo il giudaismo messianico, con tutte le sue
interferenze in seno alle svariate Chiese Evangeliche e con i conseguenti risvolti
positivi e negativi che ne derivano.
Anche nel
Forum «Evangelici.net» di tanto in tanto s’affaccia qualche giudeo-massianico
per dire la sua, naturalmente. Ma in quest’ultimo periodo qualcuno di loro ha
proprio passato il limite nell’affermare che Gesù Cristo è sì l’unica Via, che Dio
ha dato per la salvezza, ma soltanto per i «Gentili» e non dei Giudei; infatti,
secondo loro, i Giudei sono sempre
stati, naturalmente, il «Popolo di Dio». Tu cosa ne pensi? {Dario Costantini; 29-09-2008}
Ad aspetti rilevanti di tali questioni rispondiamo qui di
seguito. |
Entriamo in tema
Sto analizzando da
tempo il multiforme fenomeno del giudeo-cristianesimo (o cristianesimo giudaico). [►
Giudaismo] Da
anni cerco di mantenere la barra al centro su «Cristo crocifisso, che per i
Giudei è scandalo, e per i Gentili, pazzia, ma... predichiamo Cristo, potenza di
Dio e sapienza di Dio» (1 Cor 1,23s; Gal 3,1). Ciò significa tenere il
giusto equilibrio teologico fra le pretese dei seguaci della cosiddetta
«teologia della sostituzione» e quelle dei «sionisti cristianizzati». Anche i
cosiddetti «amici d’Israele» d’ogni colorazione non hanno sempre le idee chiare
in merito. A ciò s’aggiunga che si sta creando una commistione oltremodo
«esplosiva» fra carismaticisti e «filo-israeliani senza se e senza ma» con
tendenze giudaizzanti; il collante è, tra altre cose, lo spiritualismo
devozionale mediante musica e danze ebraiche cristianizzate. Si sta creando così
un «giudaismo gnosticheggiante cristianizzato» sul tipo della chiesa di Corinto
e dei suoi santoni giudaici di stampo gnostico, che pretendevano di essere
«superapostoli» (cfr. 2 Cor 11).
Il giudeo-cristianesimo è chiamato dai più sprovveduti
anche impropriamente «cristianesimo messianico» (cristiano = messianico). Anche
la dizione «giudaismo messianico», con cui si sta accreditando, è di per sé una
definizione impropria, poiché anche nel giudaismo storico ci sono
correnti messianiche, sebbene esse non hanno nulla a che vedere con Gesù Messia.
Le varie
correnti
Le correnti
del giudeo-cristianesimo sono varie. Ci sono quelle che pensano addirittura che
in ogni chiesa ci dovrebbe essere un giudeo quale canale di rivelazione divina,
poiché Dio si rivelerebbe in modo speciale solo ai giudei. Questo sarebbe un
ritorno allo gnosticismo giudaico, i cui esponenti avevano preso il
potere in Corinto e avevano dominato sui credenti (2 Cor 11,20.22). Paolo non
temette di definire tali «superapostoli» (v. 5) così: «Quei tali sono dei
falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di
Cristo» (v. 13). A loro Paolo attribuiva di essere i promotori di quanto
segue: «Infatti, se uno viene a predicarvi un
altro Gesù, diverso da quello che
abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno
Spirito diverso da quello che avete
ricevuto, o un Evangelo diverso
da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate!» (v. 4). Tutto ciò mi
ricorda anche i Nicolaiti (nikolaos = dominatore di popolo) che
operavano nelle chiese della provincia Asia e perpetuavano le stesse cose fatte
da Balaam (ba`al`am = dominatore di popolo) a suo tempo (Ap 2,6).
Altre correnti
del giudeo-cristianesimo affermano che per tornare a un cristianesimo originale,
bisogna tornare all’ubbidienza della Legge mosaica. Solo ciò salverebbe
il cristianesimo. [►
Restaurare la chiesa in senso giudeo-cristiano?]
Essi rimuovono completamente le decisioni storiche del Concilio di Gerusalemme (Atti 15) e le continue
invettive di Paolo contro l’osservanza del «giorno» (sabati, noviluni, feste
giudaiche, ecc.; cfr. Rm 14 libertà di trattare tutti i giorni uguali; Gal
4,10s; Col 2,16ss). Per loro, come per i farisei divenuti cristiani (At 15,1.5),
l’ubbidienza alla Legge di Mosè è cosa irrinunciabile anche per i cristiani
gentili; il «nuovo patto» non è
veramente un «otre nuovo», ma è solo un rinnovamento di quello vecchio (un «otre
vecchio» riconvertito), aggiungendo solo Gesù Cristo al resto; la «legge di
Cristo» non sarebbe diversa da quella mosaica, ma solo integrativa. Il NT parla
però del vecchio patto e della Legge mosaica come «ombre» dinanzi alla piena
luce (Col 2,16s; Eb 8,5; 10,1), come un «pedagogo» oramai inutile dinanzi alla
maturità (Gal 3,23ss), come un’istituzione che non ha portato nulla veramente a
conclusione dinanzi all’eccellenza di Cristo (Eb 7,18s; cfr. 7,22; 8,6).
Altre correnti
del giudeo-cristianesimo affermano che gli Ebrei sarebbero salvati perché
sono discendenti di Abramo. Per loro essere destinatari della promessa (cfr.
At 2,39), significa già essere salvati. Ciò è un inganno, poiché a Pentecoste si
decisero solo 3.000 giudei di accettare Gesù come Messia-Re. Essi interpretano
falsamente anche Rm 9,4s: «…Israeliti, ai quali appartengono l’adozione e la
gloria e i patti e la legislazione e il culto e le promesse; dei quali sono i
padri, e dai quali è venuto, secondo la carne, il Cristo...». Al riguardo si
osservi quanto segue.
■ «Non
tutti i discendenti da Israele sono Israele… non i figli della carne sono
figli di Dio» (Rm 9,6ss). Proprio «Israele, che si protendeva verso una
legge della giustizia, non ha conseguito la legge. Perché? Perché [accadde] non
per fede, ma per opere. Essi hanno urtato nella pietra d’intoppo» (vv. 31s),
ossia in Gesù Cristo.
■ Gesù lo
disse chiaramente ai giudei: «Se non credete che sono io (il Cristo), morrete
nei vostri peccati» (Gv 8,24).
■ I più grandi
avversari di Paolo e dell’Evangelo erano allora giudei. Essi avevano indurito i
loro cuori (Rm 11,25), avversavano l’Evangelo (v. 26) ed erano disubbidienti (v.
31). Quando fanno la lettura dell’antico patto, un velo rimane steso sul loro
cuore; esso è abolito solo in Cristo, ossia quando si convertono al Signore,
riconoscendo Gesù quale loro Messia (2 Cor 3,14ss). Quindi non tutti i
discendenti di Abramo e di Giacobbe sono salvati, ma solo quelli che accettano
Gesù come loro Salvatore e Signore. Infatti, l’unico modo per essere salvati non
è per l’appartenenza a «carne e sangue», ma una nascita dall’alto o
rigenerazione (Gv 1,11ss), quindi per grazia mediante la fede in Gesù (Ef 2,8),
senza le opere della Legge mosaica (Rm 3,28).
A una corrente
simile è associata la falsa dottrina talmudica, secondo cui i Gentili si
salverebbero osservando i cosiddetti «precetti noachitici» (Gn 9), che il
Talmud e altri scritti annoverano a sette. Ciò contrasta con l’Evangelo, secondo
cui solo l’opera di Gesù Cristo salva: «Chi crede nel Figlio ha vita eterna;
ma chi rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta
sopra lui» (Gv 3,36; 1 Gv 5,12). [►
L’osservanza della legge noachitica salva?]
Aspetti
conclusivi
Le promesse,
l’elezione, i patti e quant’altro sono un onore per il popolo ebraico; ma essi
non li salveranno, se i giudei non accettano singolarmente Gesù quale Messia-Re,
ossia come personale Salvatore e Signore.
■ «V’è un
Dio solo, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l’incirconciso
parimenti mediante la fede» (Rm 3,30); intesa è la fede del nuovo patto,
ossia in Cristo Gesù (vv. 22.26).
■ «Poiché i
Giudei chiedono miracoli, e i Greci cercano sapienza; ma
noi predichiamo Cristo crocifisso,
che per i Giudei è scandalo, e per
i Gentili, pazzia; ma per quelli i quali sono chiamati, tanto Giudei quanto
Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio
e sapienza di Dio» (1 Cor 1,22ss).
■ «Io non
mi vergogno dell’Evangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza d’ogni
credente; del Giudeo prima e poi del Greco» (Rm 1,16).
Chi afferma
diversamente, diffonde false dottrine, un altro Cristo e un altro
Evangelo (Gal 1,6-9). Così facevano i «falsi fratelli» giudei in Galazia (Gal
1,8s), a Corinto (2 Cor 11,4) e altrove. Si fa bene a vegliare e a non farsi
imbrogliare. «Falsi fratelli, introdottisi di soppiatto,… s’erano insinuati
fra noi per spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, col fine di ridurci in
servitù. Alle imposizioni di costoro noi non cedemmo neppure per un momento,
affinché la verità dell’Evangelo rimanesse ferma tra voi» (Gal 2,4s).
Che Dio abbia riservato, per il futuro, un piano particolare per tutto Israele
(anch'esso mediante il Messia Gesù), non deve ingannare sul fatto che, al tempo
presente, i singoli giudei, semi-giudei, giudaizzanti e quanti altri che non
accettano Gesù quale loro personale Salvatore e Signore, sono semplicemente
perduti.
Questo articolo è discusso qui:
►
Giudei già salvati? O per sempre ripudiati? Parliamone
{Nicola Martella} (T)
►
Cristiani giudei e gentili, giudaizzanti e non
{Nicola Martella} (T)
►
Falsi maestri fra i giudeo-messianici odierni
{Nicola Martella} (A)
►
Falsi maestri fra i giudeo-messianici odierni? Parliamone
{Nicola Martella} (T)
►
Gerusalemme e i cristiani
{Nicola Martella} (A)
►
Giudaico-messianici ed etero-cristiani
{Giampaolo Natale - Nicola Martella} (A)
►
Il giudaismo e l’Evangelo {Nicola Martella} (T)
►
Il rapporto fra Israele e la chiesa
{Nicola Martella} (T)
►
Il sionismo cristiano
{Nicola Martella} (A)
►
Sionismo cristianizzato? Parliamone
{Nicola Martella} (T)
►
Sulla via di un «sionismo cristianizzato»?
{Nicola Martella} (A)
►
URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Giudei_gia_salvati_Sh.htm
03-10-2008;
Aggiornamento: 28-01-2010
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