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1. ENTRIAMO IN TEMA: La dizione
«gruppo di frangia» non è chiaramente mia invenzione, ma è la definizione
usata oggigiorno dagli studiosi di fenomeni religiosi. Io la uso perché cerco di
evitare di usare termini come «eresia» e «setta». Il termine «setta» (dal
lat. secare «tagliare, disconnettere») è connesso linguisticamente con
«settore» e «sezione», quindi con qualcosa di tagliato o sezionato rispetto al
resto, cosicché sia riconoscibile come parte a se stante (dipartimento, sezione,
gruppo). In pratica, il termine indica un raggruppamento di persone, che segue
una dottrina, che si discosta da quella già diffusa e affermata all'interno di
una compagine religiosa, filosofica, politica. Oggigiorno il termine «setta» ha
una percezione perlopiù negativa.
2. ASPETTI BIBLICI
■ Fazioni
nel giudaismo: La tendenza a etichettare un altro fenomeno come «setta»
non è nulla di nuovo, visto che si trova già al tempo del NT. In esso si parla,
ad esempio, della haíresis tōn Saddoukaíōn «gruppo / setta dei Sadducei»
(At 5,17), così pure dei Farisei (At 15,5); Paolo stesso affermò dinanzi ad
Agrippa: «Secondo la più rigida setta della nostra religione, sono
vissuto Fariseo» (At 26,5).
■ Fazioni
nel cristianesimo: Ricorre anche l’aggettivo hairetikós «partigiano,
settario, fazioso». Paolo raccomandava a Tito: «L’uomo fazioso, dopo una
prima e una seconda ammonizione, schivalo» (Tt 3,10). Il termine haíresis
ricorre nel NT anche al plurale per designare fazioni e partiti
all’interno delle chiese: «…quando v’adunate in assemblea, ci sono fra voi
delle divisioni… delle sette» (1 Cor 11,18s). Paolo le ascrisse all’interno
delle opere della carne (Gal 5,19). Pietro usò tale termine, attribuendo le «eresie
di perdizione» a falsi profeti e a falsi dottori apostati (2 Pt 2,1).
■ Il
cristianesimo visto dai Giudei: D’alta parte, i Giudei accusarono Paolo,
dinanzi al governatore romano e per bocca dell’oratore Tertullo, d’essere «capo
della setta dei Nazarei» (At 24,5). Paolo, respingendo le loro accuse,
affermò dinanzi a Felice: «Essi non possono provarti le cose, delle quali ora
m’accusano. Ma questo ti confesso, che secondo la Via, che essi chiamano
setta, io adoro il Dio dei padri, credendo tutte le cose che sono scritte
nella legge e nei profeti…» (vv. 13s). Anche i Giudei di Roma, volendo
ancora discutere con Paolo, parlarono del cristianesimo così: «Quant’è a
tale setta, ci è noto che da per tutto essa incontra opposizione» (At
28,22).
Per tale motivo,
preferisco non usare termini come «setta» ed «eretico», ma la dizione più
neutrale «gruppo di frangia».
3. APPROFONDIMENTI: Un lettore
testimone di Geova ha polemizzato sull’uso dell’espressione «gruppi di frangia»,
tra cui avevo messo i seguaci della Torre di guardia. [►
Torre di guardia e testimoni di Geova;
►
Torre di guardia e testimoni di Geova? Parliamone] A chi è
pedante, faccio notare che basta immettere «gruppo / i di frangia» in un
browser per ottenere abbastanza risultati in merito. Inoltre, faccio notare
quanto segue.
Nell’articolo
«Il pluralismo religioso italiano nel contesto postmoderno» (Cesnur) l’autore,
lo studioso Massimo Introvigne, usa qui il termine «Cattolici “di frangia”»
(qui).
Per i «Gruppi cattolici di frangia» si veda anche
qui. Ad esempio, a proposito del giudaismo iraniano si fa presente
che il «Neturei Karta è un gruppo di frangia ultra-ortodosso formalmente
costituitosi nel 1935 che si oppone al sionismo» (qui).
La lista potrebbe essere lunga, ad esempio:
irviniani;
scientologisti;
soldati di Cristo quali cattolicesimo di frangia.
Massimo
Introvigne parla di «“culti” di frangia o di “sette”» e di «gruppi di
frangia» nell’articolo «L’anno prossimo a Gerusalemme: Gerusalemme nel
millenarismo catastrofico» (qui).
Riguardo al tipo di persuasione di tali raggruppamenti, leggo pure che «di
solito i facente parte di un gruppo di frangia dove la persuasione è violenta o
intransigente, utilizzano il “transfert psicologico” per giocare con i
sentimenti…» (qui).
Quali siano i
gruppi di frangia, ecco che cosa dice lo studioso Franco Felici: «C’è inoltre il
vasto panorama dei gruppi di frangia cristiana quali i Testimoni di Geova,
i seguaci del Reverendo Moon, le sette islamiche Sufi, i Sikh, i neo-pagani,
vari modelli di gnosticismo, sette esoteriche a sfondo magico-occultistico e i
satanici» (qui).
Qui tale studioso designa i Testimoni di Geova come eminente esempio dei gruppi
di frangia cristiana; poi fa seguire esempi di altri movimenti religiosi o
magico-esoterici. I «seguaci del Reverendo Moon» alcuni li mettono fra i
gruppi di frangia cristiana, altri fra le religioni orientali cristianizzate. [►
Penetrazione della religione di Moon nei social network]
Fra i gruppi di frangia bisognerebbe aggiungere, ad esempio, anche i Mormoni.
► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Frangia_sette_EdF.htm
08-05-2011; Aggiornamento:
12-05-2011 |