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Qui di seguito sono
riportati vari link del gruppo
«Ebrei per Gesù». Cercando tale
gruppo, si rimarrà delusi (è quindi inutile cliccare su tali link), poiché intanto il gruppo è stato chiuso e
le stesse persone hanno aperto un gruppo simile: «Ebrei
con Gesù»; tale «comitato» ha innumerevoli gruppi aperti in Internet. Su un altro loro gruppo si legge «Il gruppo
denominato centro-anti-blasfemia è stato eliminato poiché violava i Termini di
servizio di Google»; sarà successo la stessa cosa per «Ebrei per Gesù», che
Google dà attualmente come inesistente. |
1. Risposta dovuta
{Nicola Martella}
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I gestori di questi
due blog «Centro antiblasfemia» ed «Ebrei per Gesù», invece di cercare un
confronto personale e fraterno su i vari temi che affrontano, stanno
semplicemente gettando ombre e fango sugli altri. Per lo più prendono testi da
altre parti del web, dalle fonti più diverse, e li pubblicano sui loro blog.
Ultimamente hanno attaccato diverse volte la mia persona per aver pubblicato una
rubrica umoristica sul mio sito e se la sono presa anche con alcuni degli autori
di tali testi, tra cui specialmente Gianni Siena. I seguenti link mostravano, a
suo tempo, una vera e propria campagna denigratoria (link non funzionanti,
tale gruppo non esiste più):
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Nicola Martella pubblica barzellette blasfeme!
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Analisi sulla barzelletta di Gianni Siena
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La barzelletta blasfema è zizzania! (1)
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La barzelletta blasfema è zizzania! (2)
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La s. Bibbia vieta le opere blasfeme
A volte si tratta
degli stessi testi con altri titoli. Leggendo tali loro testi, si noti il modo
integralista e dualista di ragionare. Si noti anche il ricorrente uso delle
parole maledizione e anatema, oltre che i termini blasfemo, peccaminoso,
bestemmia, eccetera, che essi gettano a effetto con così facilità sugli
altri. Si noti pure la versettologia: testi biblici vengono affiancati uno
all’altro e facilmente piegati alla loro logica, senza badare al contesto
letterario, storico e teologico.
L’ironia della
sorte è il fatto che l’umorismo religioso ha una lunga tradizione fra gli ebrei.
Inoltre citano proprio Gal 1,8s, in cui Paolo parlò di «evangelo diverso»,
lanciando il suo anatema; orbene, il problema dell’epistola ai Galati era
proprio la giudaizzazione dell’Evangelo da parte di giudeo-cristiani
ultra-ortodossi!!! (cfr. pure At 15,1.5).
Chi come me
segue da tempo i loro quotidiani scritti, ha il sospetto che tale sedicente
«Centro antiblasfemia» alias «Ebrei per Gesù», come un moderno Sinedrio
integralista e dualista, abbia trovato la propria vocazione nello screditare
tutto e tutti per accreditare se stessi come particolare istanza morale. Per
questo, in nome del loro integralismo giudeo-cristiano ultra-ortodosso, usano
continuamente tutti contro tutti, gli scritti dell’uno contro quelli dell’altro.
Inoltre
mancano di onestà intellettuale, di lealtà, di sincerità e di trasparenza per i
motivi che seguono. Ad esempio, cose che ho scritto loro in privato, le hanno
messe in rete e mandate in giro per e-mail. Essi hanno pubblicato, a quel tempo, ad esempio
una mia lettera riservata nell’articolo:
Nicola Martella difende Angelo Picone (tale gruppo non esiste più). Inoltre, come se fossero il Sinedrio,
accettano con «onore» le calunnie di un cristiano su un altro, sebbene la legge
mosaica prescriva 2-3 testimoni e una corte di giudicanti:
Eliseo Paterniti svela chi è Angelo Picone (tale gruppo non esiste più).
Solo perché
non ho concordato in privato con loro sul grado di parentela che in Israele era
concesso sposare qualcuno (cfr. Gn 20,12 Abramo e Sara erano fratellastri; 2 Sm
13,12s Tamar non dubitava di poter essere concessa sposa al fratellastro Amnon)
e sul fatto che la Torà permetteva la poligamia (Dt 21,15s) — mi hanno accusato
d’essere un mormone e hanno messo in dubbio la mia dottrina; qui di seguito si
trovavano le mie risposte, mentre il loro originale era stato cancellato dal blog:
Quale è il credo religioso di Nicola Martella? (tale gruppo non esiste
più).
In tal modo,
sono alquanto sleali. Si sentono gli unici puri e ortodossi sulla faccia della
terra (sono forse affetti dalla pericolosa «sindrome d’Elia», quando era un
profeta ormai esaurito; 1 Re 18,22; 19,10.14). Sono sempre alla ricerca delle
presunte ombre altrui, sembra per un innato gusto di gettare fango sugli altri.
Non hanno neppure il buon senso di chiedere spiegazioni e chiarimenti in modo
personale, ma come membri di un autonominato Sinedrio si sentono autorizzati a
denunciare chiunque, a sparare cannonate sui passeri. Non riconoscono alcuna
autorità se non sé stessi (bastonano pure il Talmud e i rabbini), né hanno chi
li controlla, sentendosi personalmente supervisori di un Sinedrio. Anche altri
mi hanno detto, essi hanno cercato di collaborare con loro, ma sono infine
caduti sotto la loro mannaia.
Nessuno sa chi
siano e dove siano. Gli altri gruppi di «amici per Israele» (p.es. Edipi) non li
hanno mai visti ai loro incontri o a quelli di altri; conduttori ebreo-cristiani
in Italia non hanno mai sentito parlare di persone come Daniele Ascarelli Bubis,
Giuliano Lattes, Martino Gerber e Domenico Falbo. Alcuni lettori, che hanno
scritto, hanno prospettato varie ipotesi, ad esempio: gesuiti vestiti da ebrei,
ebrei che vogliono giudaizzare gli evangelici, giudeo-cristiani ultra-ortodossi,
un Sinedrio integralista, e così via. Su mia richiesta, tempo fa, mi hanno
scritto che vivono ad Ancona, ma lì nessuno li conosce né tra i cristiani né tra
i giudei. Fin dalla prima pagina del
blog «Ebrei per Gesù» (tale gruppo non esiste più), con vari
articoli giudaici e in varie e-mail mandate in giro (p.es. 22-06-2008 «Shema`
Israel» + «Recitiamo lo Shema`»), stanno invogliando i cristiani alla recita
quotidiana rituale dello Shema’ (composto da Dt 6,4-9; 11,13-21; Nu 15,37-41), e
cioè alla mattina e alla sera, e all’uso dell’«armamentario» devozionale ebraico
(ultra-)ortodosso necessario al riguardo (tefillin, mezuzà, zizìt). Tutto questo
è in contrasto con quanto deciso al Concilio di Gerusalemme relativamente ai
cristiani gentili (At 15,23ss; 21,25). Qualcuno vicino al giudeo-cristianesimo
ha proposto loro d’incontrarli, pronto com’era di andare fin da loro, ma essi se
ne sono sempre sottratti, dicendo che sono troppo occupati con la loro
missione antiblasfemia. Quindi chi sono? Chiederemo presto notizie e supporto
alla trasmissione «Chi l’ha visto».
2. Ragionevoli dubbi
{Argentino Quintavalle}
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«Ebrei per Gesù»,
in teoria, dovrebbe corrispondere ai «Jews for Jesus», un
movimento d’ebrei americani, il cui obiettivo principale è
quello di testimoniare di Gesù ai propri fratelli ebrei. Ho
usato il condizionale perché non escluderei che questo
gruppo (se di gruppo si tratta) di «Ebrei per Gesù» sia una
cellula fuori controllo dei «Jews for Jesus».
In quanto
personalmente molto vicino al movimento giudeo-messianico,
mi spiace prendere le distanze da tale gruppo, almeno in
questo momento, ma ci sono validi motivi che mi spingono a
diffidare. È quanto mai sospetto che un gruppo che si
prefigge d’evangelizzare gli ebrei d’Italia non prende
contatto con i giudeo-cristiani italiani, né con i vari
movimenti e persone vicine al giudeo-cristianesimo e a
Israele. È quanto mai sospetto che hanno rifiutato di
prendere contatti con il sottoscritto che (stante quanto
dicono) è un loro vicino di casa, anzi mentre io ho dato il
mio indirizzo, loro se ne sono guardati bene dal farsi
individuare. Chi opera nell’oscurità non può non generare
sospetti — che m’auguro per loro verranno presto fugati.
Un altro
sospetto sulla loro attività è che i loro articoli sono
talmente contraddittori, che riescono a indispettire un po’
tutti: ebrei, ebrei-messianici, evangelici, pentecostali e
perfino cattolici. Per esempio, da una parte scrivono
articoli incoraggianti la recitazione dello Shema` e l’uso
del Tallit (cosa verso cui io personalmente non ho nulla da
obiettare), dall’altra parte scrivono che la Torah è rozza e
primitiva. Che ci azzecca? In loro ci sono due anime. A meno
che non si credono di stare al centro del mondo, stanno
facendo dei danni, soprattutto al movimento
giudeo-messianico e agli ebrei. Scrivendo come ebrei
articoli a volte pungenti, accusando le persone di
blasfemia, rischiano d’alimentare l’antisemitismo e di
causare del male a qualcuno. È notizia fresca di questi
giorni che in Francia un giovane ebreo è stato ferocemente
aggredito solo perché portava la kippah. Se i cristiani
raccontano delle barzellette religiose vengono accusati di
blasfemia, ma se le stesse barzellette le raccontano gli
ebrei (e loro le pubblicano), non dicono niente. Strano no?
Vuoi vedere che è un atto antisemita? Tanto gli ebrei sono
peccatori, quello che fanno, fanno, mentre i cristiani
devono mantenersi puri.
Sicuramente,
da quello che scrivono, non predicano Gesù agli ebrei, anzi,
leggendo quello che scrivono (un Gesù molto poco ebreo), gli
ebrei s’allontaneranno ancora di più.
Per
informazione, il movimento «Jews for Jesus» è iniziato negli
Stati Uniti negli anni ‘60 come slogan, ma l’associazione è
stata fondata ufficialmente da un certo Moishe Rosen nel
1973, con l’intento di far conoscere Gesù Cristo agli ebrei.
Che questi
«Ebrei per Gesù» made in Italy siano un prodotto
artigianale autodidatta, o in alternativa degli infiltrati
di non so cosa, è confermato da alcune diversità con i loro
corrispondenti «Jews for Jesus». Quest’ultimi, per esempio,
danno molto valore alla letteratura rabbinica, anche se non
ne fanno una regola di fede, mentre gli «Ebrei per Gesù» la
considerano blasfema. C’è una bella differenza. I «Jews for
Jesus» hanno come priorità assoluta di portare il messaggio
del vangelo agli ebrei, questi invece hanno la priorità di
lanciare anatemi a destra e a manca, come se andare a
scovare i blasfemi fosse per loro la madre di tutte le
battaglie (invece di portare la grazia e il perdono).
I «Jews for Jesus» sono
missionari, questi…? I «Jews for Jesus» vanno in giro a
distribuire vangeli, questi…? I «Jews for Jesus» vanno in
giro con dei cartelloni pubblicitari… questi si nascondono.
I «Jews for Jesus» lasciano i propri recapiti telefonici
affinché le persone non salvate possano prendere contatto
con loro… questi non compaiono neanche sulle pagine bianche.
I «Jews for Jesus», se invitati, frequentano le chiese
locali portando la loro testimonianza… questi fuggono alla
presenza d’una chiesa locale.
Dio non incoraggia il segreto nelle vite dei suoi
figli. Dobbiamo operare alla luce del sole (mentre è
giorno diceva Gesù), in modo che anche altri possono
dare gloria a Dio quando abbiamo ragione, e in modo di
lasciarci correggere quando abbiamo torto. Vorremmo tutti
pensare d’avere ragione, nessuno è felice d’essere
esaminato, ma dobbiamo coltivare l’attitudine d’essere
aperti allo scrutinio, ma questo non avviene se ci
nascondiamo.
Esiste un essere — Satana — che è piuttosto creativo.
Egli crea illusioni, bugie e contraffazioni. Egli non
utilizza i suoi talenti per proclamare la verità, ma per
distorcerla.
Per
l'approfondimento su «Fede controcorrente»:
►
Blasfemia o dualismo? 1:
Il
reperto biblico {Nicola
Martella} (A)
►
Blasfemia o dualismo? 2:
Il dualismo integralista
{Nicola
Martella} (A)
►
Blasfemia o dualismo? Parliamone
{Nicola Martella} (T)
►
Blasfemia fra umorismo e dottrina
{Gianni Siena} (A)
►
Religione di buoni sentimenti e senza umorismo? {Nicola
Martella} (T/A)
►
URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Antiblasfemia_ebreixGesu_Sh.htm
25-06-2008; Aggiornamento:
02-07-2010
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