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La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

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FESTA DELLA RIFORMA O HALLOWEEN?

 

 a cura di Nicola Martella

 

In vari Paesi del mondo il 31 ottobre d’ogni anno il protestantesimo celebra la «Festa della Riforma» per ricordare il ritorno dei cristiani biblici di quel tempo ai fondamenti della fede cristiana.

     Diversi anni or sono, però, il nostro Paese e quelli europei sono stati travolti da un’ondata pagana e consumistica dal nome di «Halloween», simile per certi aspetti alla nostrana «festa della Befana» e a Carnevale. Il tutto è all’insegna di mostri, streghe, maghi, coboldi, folletti, elfi, gnomi, spiritelli, diavoletti, e così via. Diventa un giorno di consumismo e di trasgressioni varie. Tutto ciò è in netto contrasto con i principi della Riforma, che intendeva evidenziare il trionfo della grazia di Dio proprio sulle potenze del male e del peccato. In tale giorno, in nome del commercio e dell’ideologia pagana, alcuni vorrebbero dare vigore proprio a quelle potenze, che Cristo ha sconfitto: «Egli, avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce» (Colossesi 2,15). [Prosegue nel primo contributo]

 

     Che cosa ne pensate? Quali sono al riguardo le vostre esperienze, idee e opinioni?

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I contributi sul tema

(I contributi rispecchiano le opinioni personali degli autori.

I contributi attivi hanno uno sfondo bianco)

 

1. Nicola Martella

2. Adolfo Monnanni

3. Marisa Calì

4. Antonietta Tardio

5.

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8.

9.

10.

11.

12. Autori vari

 

Clicca sul lemma desiderato per raggiungere la rubrica sottostante

 

 

1. {Nicola Martella}

 

La «Festa della Riforma», da quando fu istituita, intende ricalcare quanto la Scrittura dichiara: «Nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, il quale è Cristo Gesù» (1 Corinzi 3,11).

     Tali verità basilari, evinte dal nuovo patto, le ho sintetizzate come segue: «“Solo Cristo” è l’unico Mediatore e salva per “sola grazia” mediante la “sola fede” sulla base della “sola Scrittura” e tutto alla “sola gloria di Dio”, senza vantare meriti e senza basarsi su altre false autorità».

     Sebbene oggigiorno molti pronipoti dei Riformatori si sono allontanati dai loro fondamenti dottrinali e morali dei primi Protestanti, io da evangelico mi senso di onorare la memoria di tali coraggiosi credenti e il sangue versato da molti dei martiri della Riforma.

     Ironia della sorte, una festa con radici pagane si sta diffondendo proprio in tale giorno: Halloween, ossia la «vigilia di tutti i santi», che di «santo» ha ben poco, poiché ha tutti i tratti di una festa pagana con tratti occulti-esoterici. Non bastava che la «Befana» (= la strega) avesse sostituito la «Epifania», ossia la festa dell’avvento di Gesù (= il primo natale della storia), ci voleva pure che la festa a ricordo della salvezza per grazia mediante la fede venisse seppellita da riti neo-pagani.

     Per dirla con un gioco di parole, mi verrebbe da dire che per i cristiani biblici: «Halloween is not a win» — «Halloween is not allowed» (Halloween non è un vittoria — Halloween non è consentita).

     Ricordo le parole dell’apostolo Paolo sul suo passato di Giudeo massimalista, persecutore della chiesa: «Le cose che m’erano guadagni, io le ho reputate danno a motivo di Cristo. Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunciai a tutte queste cose e le reputo tanta spazzatura alfine di guadagnare Cristo, e d’essere trovato in lui, avendo non una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede in Cristo; la giustizia che vien da Dio, basata sulla fede» (Filippesi 3,7-9).

     Inoltre, alcune sue raccomandazioni erano le seguenti. Paolo esortava i cristiani a distinguersi come luce fra le tenebre: «Già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figli di luce… esaminando che cosa sia grato al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto» (Efesini 5,8.10ss). Egli ingiungeva ai seguaci di Cristo a essere anticonformisti: «E non siate conformi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento del senno, affinché siate in grado di provare quale sia la volontà di Dio: quella buona e gradita e perfetta» (Romani 12,2).

 

Un proverbio recita: «Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare». Similmente, chi va dietro alle zucche, ci diventa simile, rimanendo con la zucca vuota e il cuore arido.

     Per l’approfondimento si veda il seguente tema di discussione: «Halloween, festa per cristiani?».

 

 

2. {Adolfo Monnanni}

 

Contributo: Credo che siamo davanti a uno strano abbinamento, naturalmente la «festa di Halloween» è qualcosa di molto diverso, opposto alla festa della Riforma. Ma anche parlare di riforma è tutto dire; si parla di cuori «riformati - nati di nuovo» o un espressione fine a se stessa? {29-10-2010}

Risposta (Nicola Martella): Se il lettore avesse letto l’intero scritto, dovrebbe sapere di che cosa si tratta. Nel mondo protestante il 31 ottobre viene ricordata la Riforma, quella che significò un ritorno alla «salvezza per grazia mediante la fede». Sebbene tale riforma rimase monca per alcuni aspetti storici, dottrinali, eccetera, non si può negare che tutti i cosiddetti «movimenti di risveglio», quindi tutti i movimenti evangelici, siano nati sul fondamento della Riforma protestante. Per essa persero la vita da martiri migliaia di persone per mano dell’Inquisizione, non volendosi essi piegare alle imposizioni dogmatiche e coercitive della chiesa di Roma. Che non tutti i pronipoti odierni dei Riformatori siano degni di portare il loro nome (calvinisti, luterani, ecc.), a causa delle loro deviazioni dottrinali e morali, è vero; ciò non sminuisce però l’opera di Dio al tempo della Riforma. Se devo scegliere chi ricordare o festeggiare in 31 ottobre, preferisco farlo dei martiri della Riforma, invece che delle zucche vuote di Halloween.

 

Replica (Adolfo Monnanni): Giusto, togliendo le tante tristi situazioni attuali, il principio e i promotori mi trovano d’accordo. Le zucche vuote sono per le «zucche» senza contenuti concreti. {29-10-2010}

 

 

3. {Marisa Calì}

 

Tu scrivi: «Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare». Similmente, chi va dietro alle zucche, ci diventa simile, rimanendo con la zucca vuota e il cuore arido».

     Bellissimo proverbio, Nicola! Purtroppo, però, festa stupida a parte, constato con tanta amarezza che di zucche vuote e che vogliono rimanere tali ce ne sono troppe. Lo ero anch’io una volta. Prego che il Signore nella sua bontà benedica e illumini le menti; ma ciò non toglie che ci è stato dato un cervello per riflettere e usarlo. A volte mi amareggio e non mi capacito di come l’essere umano, come «pecora», vada solo sempre dietro a ciò che, oltre a essere contro Dio, è anche stupido e senza senso; ma chissà come mai come pecora non va mai dietro a ciò che è utile e benefico! {29-10-2010}

 

 

4. {Antonietta Tardio}

 

Shalom Nicola! Abbiamo fatto una distribuzione di letteratura contro Halloween, nella settimana prima della festa, denunciando proprio questa festa come essere «anticristiana»! Devo dire che siamo rimasti sorpresi dalla curiosità della gente, la quale ha accettato, con tanto apprezzamento, l’iniziativa intrapresa dalla nostra chiesa. Di contro, c’era anche chi non era interessato, ma abbiamo avuto ottimi dialoghi. Perciò, per essere coerenti con ciò che dice la Parola di Dio, precisamente in Efesini 5,8-10, come hai citato tu stesso, ci siamo «dati una mossa» e il Signore ha benedetto questa iniziativa!

     Tutto il resto lo condivido appieno! Aggiungerei i versi del libro dei Proverbi 13,20, per rafforzare il proverbio citato da te: «Chi va con i saggi diventa saggio, ma il compagno degli stolti diventerà malvagio». Shalom! {03-11-2010}

 

 

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12. {Autori vari}

 

Mary D' Guerrero: Quindi, c’è da vomitare, rifiutare, ripudiare questa festa funebre, oscura, piena di perversità e mostruosità, occulta, di morte e d’angoscia, che nuoce al principio e all’integrità delle persone, che non sanno in che cosa si stanno mettendo; e nel nome di Gesù Cristo la ripudio totalmente. Amen. {28-10-2010}

 

Roberto Mauri: Guarda quanto sono fazioso... Credevo che con Festa della «Riforma» ci si riferisse alla riforma Gelmini. E quindi mi pareva naturale che la zucca in icona vomitasse... Forse si potrebbe declinare anche così. :-D {29-10-2010}

Osservazioni (Nicola Martella): Le zucche vomitano qui per la strumentalizzazione che ne fanno i seguaci di Halloween. Se lo fanno per altre cose, bisognerà domandarglielo. Ma con loro bisognerà parlare lo «zucchese». Se conosci tale lingua, fallo e fammi sapere. ;o)

 

Matteo Lanata: Alleluia! Festeggiamo uno dei primi episodi di riformatori e traduttori della Bibbia, che non siano finiti sul graticcio vaticano! {29-10-2010}

 

Jörg Junker Ruffa: Festa della Riforma, ovviamente! Il 31 ottobre 1517 e chi se lo dimentica. ^_^ {29-10-2010}

 

La mente di Dio: Dio dice: «Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza»; ma la gente vuole rimanere tale, non ascolta, è dura d’orecchie. {Margherita, Taranto; 29-10-2010}

 

Antonio Perretta: Sulla rivista «extra» del corriere del Ticino c’era un articolo su Halloween, una festa che ormai sta passando di moda e che non ha fatto presa in Europa. Perciò, possiamo occuparci d’altro... {29-10-2010}

 

Eliseo Paterniti: Nicola non avendo altro di aggiungere, posso solo dirti che, condivido il tuo commento. {01-11-2010}

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Cul/T1-Riforma_Halloween_MeG.htm

30-10-2010; Aggiornamento: 04-11-2010

 

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