|
Un lettore mi ha scritto: «Sarebbe interessante fare uno
studio sull’esegesi in generale. So che tu segui un
metodo molto “scientifico” (storico - grammaticale -
letterale), ma te la senti di affermare che gli apostoli
abbiano seguito esclusivamente questo metodo, quando
interpretavano l’AT?» (A.Q.).
Il metodo storico-grammaticale (o storico-biblico) è un
metodo esegetico: esso accerta il tipo di letteratura
usata all’interno del contesto letterario in esame. Il
metodo allegorico d’interpretazione è molto usato
oggigiorno. Ciò sorprende, poiché esso non nacque nel
giudaismo né nel cristianesimo apostolico, ma nella
filosofia greca di tipo gnostico (cfr. il platonismo).
Da qui entrò nella scuola giudaica d’Alessandria (cfr.
Filone), per poi pervadere anche la scuola cristiana
d’Alessandria (cfr. Origene). Diventò un metodo
d’interpretazione specialmente dei gruppi gnostici e
spiritualistici e fu fonte di tante speculazioni ed
eresie.
Paolo, tranne che per sparuti casi (allegoria Sara
- Agar; Gal 24,22-26), usò rarissimamente il metodo allegorico
nell’interpretazione dell’AT. Tanto era legato al metodo
storico-grammaticale che basò il suo ragionamento
addirittura sul fatto che l’autore della Genesi aveva
usato il singolare (gr.) spérma «seme, germe,
stirpe, discendenza», invece del plurale (gr.
spérmata), per significare che si riferiva al
Messia: «Ora, ad Abramo furono fatte le promesse e
alla sua discendenza. Egli non dice: “E alle
discendenze”, [quindi] di molte; ma di una [sola]: “E
alla tua discendenza”, ch’è Cristo» (Gal 3,16).
Paolo combatteva strenuamente le speculazioni, che
erano specialmente giudaiche e gnostiche, ritenendole —
oltre che un’occupazione oziosa — anche pericolose per
la sana dottrina e fonte di questioni inutili.
L’apostolo mise in guardia contro «i miti [o
leggende] e le genealogie senza fine» (1 Tm 1,4; v.
3 «dottrina diversa»), «i miti [o leggende] profani e
da vecchie» (1 Tm 4,7; v. 8 norme penitenziali) e i
«i miti [o leggende] giudaici» (Tt 1,14). Anche
Pietro prese le distanze dai «miti [o leggende]
artificiosamente composti» (2 Pt 1,16).
È proprio strano che molti cristiani odierni seguano
proprio il metodo allegorico per interpretare la
Scrittura! Altri seguono proprio le speculazioni
giudaiche e si danno a una specie di «cabala cristiana».
Un sintomo delle religiosità della fine dei tempi sarà
proprio il fatto che, oltre ad ascoltare dottrine
d’ispirazione diabolica, le persone «distoglieranno
le orecchie dalla verità e si volgeranno ai miti [ o
alle leggende]» (2 Tm 4,4; v. 3 «prurito d’udire»).
►
URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_BB/A1-Metodo_allegorico_MT_AT.htm
24-04-2007; Aggiornamento: 05-03-2010
|