Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

Per il discernimento biblico

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Umorismo religioso
 
 
 
 

Il sabato, l’anno sabbatico e il giubileo: Ecco le parti principali:

Il patto, l'etica e il pensiero sabbatico

Il sabato nell’Antico Testamento, nel giudaismo, nel Nuovo Testamento e relative questioni odierne

L’estensione del sabato: l’anno sabbatico e lo jôbel nella Torà e nella storia

L’ideale e le funzioni teologiche risultanti

Excursus: Storia del giubileo cattolico

Le feste principali in Israele.

 

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Terra promessa: Mistero di un disperso: Nella Scuola Domenicale Ambrogio, il monitore, chiede: «Chi è vissuto nella Palestina e l’ha abbandonata in un modo del tutto straordinario?». Tutti danno risposte sbagliate. La solita Teresa con aria sornione: «Non rimane che Superman...». Ambrogio, con la testa fra le mani: «No, non è possibile! Povero Elia» (© Punto°A°Croce). {Motti di spirito, p. 26}

 

Tennis celeste: Un certo cristiano assai appassionato di tennis si trova in sogno alle porte del Paradiso. All’angelo preposto all’accettazione chiede: «Ti prego, lo so che ti sembrerà esagerato, ma dimmi se in Paradiso esistono i campi da tennis. Non trovo pace senza sapere se, quando verrà il mio giorno, potrò ancora giocare». L’angelo si consulta un momento con un suo collega e poi gli risponde all’umano: «Ho buone notizie per te. In Paradiso esistono i migliori campi da tennis che tu abbia mai potuto immaginare, in erba, in terra, in cemento. Spogliatoi eccellenti, tutto gratis». «Grazie, questo mi rende felice». L’angelo aggiunge sornione: «M’è stato appena comunicato che c’è una novità per te: vedi tu se ti piace…». «Cioè?». «Proprio per te è stato prenotato un campo… per domani» {adattato da un testo inviato da Gianni Siena}.

 

Terzo occhio: Un italiano e il suo amico indiano leggono spesso insieme il giornale. Dopo i fatti, in cui un agente è stato ucciso da un ultrà, durante l’ennesimo tafferuglio, lessero riguardo ai provvedimenti futuri della polizia: «Al seguito dei recenti fatti di guerriglia urbana scatenata dagli ultras, con morti e feriti anche tra gli agenti della polizia, questi ultimi adotteranno delle telecamere montate sugli elmetti, per riprendere gli scontri e identificare i rei dell’aggressione».    
     All’indiano si illuminò improvvisamente il viso ed egli disse: «Ora anche in Italia avremo tanti indù col “terzo occhio”». Poiché l’italiano non capiva, l’indiano aggiunse: «Devi sapere che molte donne in India hanno disegnato in mezzo alla fronte un grosso “neo”, che simboleggia la visione interiore e che è chiamato appunto “terzo occhio”. La stessa cosa fanno i “sadhu” o i fachiri, oppure gli “illuminati” della religione induista… Ora anche i poliziotti italiani avranno il “terzo occhio”». L’italiano sbottò, facendo una smorfia: «Beh, speriamo che, prima di picchiare i poliziotti, a nessuno venga in mente di accecargli prima il “terzo occhio”» {Gianni Siena - Nicola Martella}.

 

Testimoni di...: «La sai la differenza fra un "Testimone di Gela" e un "Testimone di Genova"? Il "Testimone di Gela" è più "omertoso" e parla agli altri solo se glielo chiedono e solo sottovoce all'orecchio. Il "Testimone di Genova" è un po' più "tirato" e prima di dare via un solo trattato, pretende di leggerlo ad almeno dieci persone di seguito» (Nicola Martella).

 

Tetto disfatto: «In Capernaum quattro amici di un paralitico, non potendolo far giungere fino a Gesù, a causa della folla, scoprirono il tetto dalla parte dov’era Gesù e lo calarono sul suo lettuccio (Mc 2,3ss). Quale sarà stata la reazione del padron di casa? “E adesso mi rifate il tetto!!!”» (redatto da Nicola Martella, partendo da un’idea di minop).

 

Tirchieria furbastra: «Uno tirchio scozzese, che era morto, lasciò scritto nel testamento che desiderava che ognuno dei suoi tre figli mettesse nella sua bara 100 sterline. Venne il primo e depose, sebbene a malincuore, la somma contante; così il secondo. Il terzo venne, staccò un assegno di 300 sterline, lo mine nella bara e si prese per resto le altre 200 sterline!» (Nicola Martella).

 

Toni e colori: Durante una celebrazione sinagogale, il rabbino è infastidito da due ebrei che stanno discutendo animatamente. Più volte fa loro cenno di smettere, ma invano. Finita la cerimonia religiosa s’avvicina seccato ai due, i quali prima che potesse aprire bocca gli chiedono: «Cosa sono il “bianco” e il “nero”?». L’allibito rabbino risponde: «Due colori». Al che uno dei due si rivolge all’altro e gli dice: «Hai visto? Te lo dicevo che il televisore che t’ho venduto a buon mercato è appunto a colori!» {adattato da un testo inviato da Gianni Siena}.

 

Traduzione digitale: «Saluto tra due cristiani patiti di computer, parafrasando Salmo 121,8: “Il Signore proteggerà il tuo output e il tuo input”» (Nicola Martella).

 

 

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Umor/Umor_T_Sh.htm

13-02-2008; Aggiornamento: 13-08-2008

 

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