■ Saggia stoltezza: «Due dei maggiori saggi di una cittadina facevano un giorno una passeggiata: di colpo si mise a piovere. “Perché non apri il tuo ombrello?”, domandò il primo saggio al secondo. “Non serve a nulla”, rispose l’altro, “il mio ombrello è pieno di buchi”. “Ma allora perché portarselo appresso?”, domandò ancora il primo saggio. “Non pensavo che sarebbe piovuto”, rispose l’altro» (inviata da Argentino Quintavalle). ● Continua: «“...e come mai il tuo ombrello ha un buco così grosso...?”, chiese il primo saggio incuriosito. Rispose il secondo: “Ma è evidente: così, mi accorgo subito quando smette di piovere!”» (minop).
■ Salvagente religioso?: «Una piccola nave è sballottata dalle onde e rischia di naufragare. Sotto il ponte, tutti i passeggeri stanno trepidando e ognuno a modo suo prega. Il comandante vede un vecchietto girato e in disparte e, tutto impaurito, gli dice:“Su, faccia anche Lei qualcosa di... religioso! Non vede che siamo in pericolo di andare a fondo?». L’anziano signore si gira, capovolge immediatamente il cappello che ha in mano e gli dice: «Io sono un pastore emerito. Di pregare ho già pregato. Ora che cosa vuole che faccia, una questua?”» (adattamento da un testo di minop).
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San Ladrone
(Nicoletta Vitale - Nicola Martella) (Avviso)
■ Scribi: «Quanti fari
avrebbe avuto l’auto di un dottore della legge ai tempi di Gesù? Fari-sei»
(adattato da un testo inviato da Gianni Siena).
■ Scuola: «Tu conservi un buon ricordo di quando andavi a scuola?». «Sì, specialmente delle pause, delle ore libere, delle feste e delle ferie estive» (Nicola Martella).
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■ Seccatore: «Persona che parla quando vorremmo che ci ascoltasse» (A. Bierce).
■ Segnali ignorati: «In un paesino viveva un credente molto pio. Un giorno avvenne una devastante alluvione e costrinse tutti a ripararsi sui tetti. Allora da questo credente arrivarono dei pompieri con un canotto e gli gridano: “Dai, vieni con noi!”. E lui: «No! Perché il Signore ha promesso di badare a me!». E l’acqua continuava a salire. Allora arrivò un secondo canotto e tutti gli dissero: “Dai, vieni con noi!”. E lui: “No, poiché il Signore ha detto che baderà a me!”. E l’acqua continuava a salire, arrivandogli fino al collo. Allora arrivò un terzo canotto e tutti gli occupanti lo implorarono ad andare con loro, ma lui, imperterrito, disse: “NO, poiché il Signore ha promesso che baderà a me!”. E infine affogò. Arrivò quindi alla presenza dell’Eterno e tutto arrabbiato gli disse: “Ma come!? Tu hai promesso che badavi alla mia persona ed eccomi invece qui!”. E allora l’Eterno, con infinita pazienza, gli disse: “Mio caro, ma che dovevo fare di più che mandarti tre canotti? Bada: non uno ma ben tre”»
(mandata da Stefano Frascaro).
■ Sorvegliati speciali: Un
lettore mi ha segnalato quanto segue. Dopo che le ADI (Assemblee di Dio in
Italia) hanno intentato una causa contro le AD (Assemblee di Dio),
un’associazione di Chiese Pentecostali venutasi a creare da una scissione nelle
ADI, a causa del nome della denominazione, Giacinto Butindaro ha pubblicato sul
suo
sito una lettera di fuoco. La cosa
comica in tale questione tragica è parsa la formulazione alla fine del pubblico
sfogo: «Dio volendo, mi sentirete al prossimo scandalo che
commetterete»! {Nicola Martella su segnalazione di
Gaetano Nunnari}
■ Sospetti: «Non so se
sareste contenti di ricevere una cartolina dalla Palestina con su scritto:
“Tanti bacioni… Giuda”» (adattato da un testo inviato da Gianni Siena).
■
Spirito altro: Il missionario evangelico inglese Ernest Neverend curava
in terra di missione vari gruppi da lui fondati, nei quali di domenica celebrava
la «santa cena» a ora diversa e partecipava a turno a un’agape a mezzogiorno in
una comunità e una verso sera in un’altra. Qualche domenica poteva succedere che
perdesse il suo self control per qualche assaggio di troppo e tornasse
verso casa un po’ più «ispirato» del solito. Un giorno la polizia locale lo
ferma e gli fa il test alcolometrico e lo trova un po' sbronzo. Il
capopattuglia, che lo riconosce, gli chiede sornione: «Ma quante “messe” ha
celebrato oggi, reverendo? Dai risultati del test sono almeno otto!» {adattato
da Nicola Martella da un testo di Gianni Siena}.
■
Spirito di martirio: La notizia è vera: Qualche giorno fa i carabinieri
hanno fermato un prete che guidava in stato evidente di ebbrezza, il quale s’è
giustificato dicendo: «Ho celebrato ben quattro messe». {segnalato da Gianni
Siena}.
■
Storia
breve: Un cristiano,
scrivendomi, terminò la sua lettera così: «Colgo l’occasione per chiederti: Hai
forse visto o letto la mia “Breve storia del cristianesimo?”». Non sapendo di
che cosa parlasse, gli ho risposto sornione come segue: «Si vede che la tua
“storia del cristianesimo” era così “breve” che non sono riuscita a leggerla per
la fretta che aveva di arrivare alla parola fine». Spero che tale credente abbia
abbastanza spirito d’umorismo per sopportare questa battuta (Nicola Martella).
■ Storia: morale?: «Mi è
stata inviata la seguente commistione storica, in cui i fatti primordiali
d’Israele all’uscita dall’Egitto (15° secolo a.C.) e quelli più recenti della storia europea
(20° secolo) vengono mischiati per fare effetto. «Il ministro della difesa
egiziano stava osservando con orrore il disastro dell’esercito del suo paese nel
Mar Rosso. Stava pensando alle sue visite
agli impianti Krupp e ai mancati contratti con Ashkenaz (Germania), quando
arrivò un dispaccio dall'ambasciata tedesca che diceva testualmente: "Se aveste
comprato i nostri carri armati anfibi (atti ad attraversare laghi e fiumi)
questo non sarebbe successo". Morale della storia? Indietro non si torna!»
(adattato da un testo inviato da Gianni Siena). Io aggiungerei quest’altra morale della storia: essa non si può
anticipare! A quel tempo era meglio che i soldati fossero addestrati al nuoto o
fossero dotati di salvagente, magari ricavato dalle budella di maiale…
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■ Superstizione: Felini: «Un gatto nero porta sfortuna? Ciò dipende dal fatto se tu sei un topo o meno!» (© Punto°A°Croce).
{Motti di spirito,
p. 114}