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Qui di seguito discutiamo l’articolo «Vedere
la aura», che prende spunto dalla richiesta di spiegazioni in
merito di una lettrice, i cui conoscenti affermano di vederla e praticano
aspetti della paramedicina o medicina esoterica (pranoterapia, cristalloterapia).
Sono convinto che i cristiani che amano la Parola di Dio e vogliono piacere al
Signore, non debbano ricercare tali fenomeni paranormali. I seguaci dell’esoterismo affermano
invece che l’aura sia
la prova della presenza di un presunto «corpo etereo». Alcuni di loro affermano di
vederla sugli altri e i cultori di esoterismo affermano di poter addirittura
diagnosticare le malattie dal suo colore, dalla sua intensità e dalla sua forma. Altri usano le
fotografie fatte con cosiddetto metodo di Kirlian per asserire l’esistenza di
tale aura e quindi del presunto «corpo astrale». Che cosa c’è di vero in tutto
ciò? Fatto sta che in tali presunti metodi diagnostici e terapeutici della
medicina alternativa c'è molto arbitrio, tanta manipolazione e alquanta
suggestione.
Parafrasando un verso della
Bibbia, mi verrebbe da dire che come cristiani biblici «camminiamo per fede e
non per visione» (Efesini 5,7) di cose del genere. In vista del ritorno del
Signore Gesù, sia questa la convinzione di quanti amano la sua manifestazione: «Abbiamo
pure la parola profetica, più ferma, alla quale fate bene di prestare
attenzione, come una lampada splendente in luogo oscuro, finché spunti il giorno
e la stella mattutina sorga nei vostri cuori» (2 Pietro 1,19). Solo allora
vedremo l'aura, ma non intorno agli uomini, ma intorno al trono di Dio, come
fece l'apostolo Giovanni: «E Colui che sedeva era nell’aspetto simile a una
pietra di diaspro e di sardonico; e attorno al trono c’era un arcobaleno che, a
vederlo, somigliava a uno smeraldo» (Apocalisse 4,9). E vedremo tale aura
intorno a Cristo, l'Agnello, come gloria che lo avvolge, come fece lo stesso
apostolo: «E io mi voltai per vedere la voce che mi parlava; e come mi fui
voltato, vidi... uno somigliante a un figlio d’uomo, vestito d’una veste lunga
fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto. E il suo capo
e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi
erano come una fiamma di fuoco; e i suoi piedi erano simili a terso rame,
arroventato in una fornace; e la sua voce era come la voce di molte acque»
(Apocalisse 1,12-15). In vista di tale visione gloriosa, noi cristiani biblici
non necessitiamo di vedere altre presunte auree.
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1.
{Gianni Siena}
▲
Che cos’è l’aura?
Non è un nome femminile con un apostrofo di troppo, ma piuttosto un alone di
radiazione elettromagnetica che circonda i corpi viventi e le parti d’origine
organica, anche se morte da tempo, ad esempio, le foglie seccate e usate come
segnalibro. Si tratta d’una radiazione invisibile che solo mistici e persone
simili affermano di notare.
Con l’avvento
della fotografia di «Kirlian» (inventata dagli omonimi coniugi russi), capace di
registrare «immagini» simili, appartenenti a uno spettro energetico più
«sottile» della normale radiazione elettromagnetica, sono cominciati gli
esperimenti scientifici per decifrarne la natura. Gli studi condotti (durante la
guerra fredda) da sovietici e americani hanno prodotto risultati scientifici
d’un certo rilievo. Si afferma per esempio che nell’aura si manifestano i nostri
sentimenti e le nostre passioni, la fotocamera di Kirlian registra i colori
(invisibili a occhio nudo) che manifestano le emozioni relative. Il colore della
passione erotica è il rosso «shocking» (così noi lo associamo), una coppietta in
piena effusione colora dello stesso colore (invisibile all’occhio) la relativa
aura. Uno che mente manifesta nella sua aura un diverso colore (sempre
invisibile) e, così, via dicendo.
Oggi di queste
cose non se ne parla più (sovietici e americani speravano d’usare i sensitivi a
scopi militari), ma gli occultisti e le categorie affini continuano questi studi
e ne traggono dottrine dello stampo che conosciamo. Personalmente me ne sono
interessato e me ne interesso ancora, ma sempre con il distacco dettato da una
lecita curiosità scientifica e tecnica: quando è uscita la Tac e la Risonanza
magnetica nucleare ho capito che quello di «Kirlian» era un fenomeno scientifico
dimostrabile. Non mi stupisce di trovare simili «campi» elettromagnetici intorno
ai corpi viventi, da tempo non mi stupisco più di nulla. Che questi abbiano il
«colore» dei nostri pensieri, anche ciò mi trova piuttosto disincantato: le
nostre reti nervose sono reti di comunicazione del cervello con gli organi e le
cellule più svariate del corpo; e le sensazioni che le percorrono sono in realtà
micro-correnti elettriche che trasportano segnali tra le varie parti del corpo.
Negli anni ‘80, dei medici usarono apparecchiature capaci di riprodurre queste
micro-correnti per risanare in una settimana fratture, il cui trattamento
richiedeva qualche mese: Dio ci ha fatti «molto bene» (Gen 1,31).
A parte queste
cose, non so dove si voglia arrivare nella conoscenza; discernere quello che uno
pensa o sente, può non essere una cosa buona. Un pastore disse a un membro di
chiesa che apprendeva tecniche di telepatia (lettura del pensiero): «Quanto
credi che durerà l’amicizia e la comunione con il resto dei fratelli quando
sapranno che tu li puoi scrutare nel cuore?». Un fratello credente vive
un’esperienza nella quale, per motivi personali, ha i sensi completamente
«allertati», e sa quel che pensano certuni e «avverte» in buon anticipo dove
andrà a parare con il sermone questo o quel servo (?) di Dio. Se ne «rallegra»?
Tutt’altro, non può farne a meno, dato il combattimento che gli tocca (e perciò
è grato al Signore) ma invidia quei fratelli che sono edificati dalle semplice
carità fraterna: la conoscenza produce affanno oppure gonfia, ma l’amore e la
comunione cristiana edificano. C’è sempre una via enormemente superiore a certi
«carismi» (1 Cor 12,31) ed è l’amore che abbraccia tutti i fratelli senza
distinzione (1 Cor 13,4-6). Se questo è per i credenti, perché voler «acquisire»
certi talenti (?) mediante conoscenze chiaramente vietate dal Signore?! Non vi
sono abbastanza «derelitti» all’inferno?! Meglio la comunione con il Signore e i
fratelli in Cristo che «sapere»... Le cose occulte sono del Signore ma quelle
rivelate sono per noi e perché le pratichiamo (Dt 29,28). {22 giugno 2009}
2.
{Nicola Martella}
▲
La fotografia di
persone o materiale biologico secondo il metodo di Kirlian (Semyon Davidovich
Kirlian, un russo riparatore di macchine fotografiche) non ha nulla a che vedere
con TAC e Risonanza magnetica; il prima crea un campo elettrico esterno sulla
pellicola, prodotto artificialmente intorno agli oggetti, mentre gli altri
«fotografano» (in modo simile alla radiografia) l’interno degli oggetti, senza
produrre tale fenomeno luminescente internamente ai corpi. I colori nelle
fotografie scattate col metodo Kirlian dipendono dall’alta frequenza elettrica e
a bassa energia indotta sui gas che circondano la pellicola.
Il cosiddetto
«effetto
corona», come è chiamato comunemente nella fisica, è l’effetto della
ionizzazione dei gas sottoposti a campi elettromagnetici di alta frequenza e a
bassa energia mediante un generatore di Tesla. Il cosiddetto «effetto Kirlian»
non è altro che una sfumatura luminescente colorata intorno a un oggetto e si
ottiene applicando appunto tali campi elettromagnetici di alta frequenza e a
bassa energia a una pellicola fotografica.
È solo
l’esoterismo ad aver interpretato tale «aura» come presenza nel corpo fisico di
un cosiddetto «corpo etereo» e una sua manifestazione particolare come
predisposizione fisiologica alla taumaturgia.
Sebbene i
seguaci della tecnica di Kirlian sostengano che un’aura regolare rappresenti un
segnale di buona salute di una persona, mentre un’aura frastagliata
rappresenterebbe la presenza di patologie, tutto ciò non è confermato
scientificamente. Infatti dimensione, forma, colore e intensità della «corona»
dipendono da vari fattori con cui si ottiene tale fotografia: l’intensità di
pressione, esercitata da un corpo sull’apparecchio, è capace di distorcere le
immagini. Altri fattori, che possono interferire con il flusso elettromagnetico,
sono ad esempio: il tipo di sudorazione (scarsa o copiosa), l’assunzione o meno
di bevande alcoliche (sono vasodilatatori), la temperatura e l’umidità presente
nel luogo dell’esperimento, la forma degli elettrodi impiegati e la distanza a
cui essi vengono posti l’uno dall’altro. Per tali motivi nella medicina le
fotografie di Kirlian sono considerate un metodo diagnostico inadeguato, oltre a
essere usate come dimostrazione della presenza di una cosiddetta aura nelle
persone.
Solo la
medicina esoterica ha interpretato in ciò una prova della propria ideologia
filosofico-religiosa (p.es. l’agopuntura).
Per
l’approfondimento si vedano vari articoli in Wikipedia (l’effetto,
Kirlian e
l’aura). Giovanni Fasani (a cura
di), «Kirlian, fotografia di», Guida alla medicina naturale (Selezione
dal Reader’s Digest, Milano 1993), pp. 244-246. Edorado Borra, «Aura vitale»,
50 parole chiave della parapsicologia (ediz. Paoline, 1980), pp. 39ss.
3.
{Luciano Gianazza}
▲
■
Contributo:
Sembra che avete paura che le persone vedano e
diventino consapevoli. D’altra parte l’ignoranza è il fondamento d’ogni
religione dogmatica. {24 giugno 2009}
▬
Risposta:
Il fatto che pubblico il contributo di questo
lettore e discuto di tale argomento con altri lettori, mostra che noi cristiani
biblici non abbiamo né
paura di tali temi né ci teniamo a lasciare nell’ignoranza la gente. Se gli
fosse sfuggito, ho scritto vari libri sull’argomento occultismo ed esoterismo e
anche sulle cosiddette «medicine
alternative»; su queste ultime affronto le asserzioni delle singole
«discipline» paramediche, ciò che afferma in merito la scienza e infine ciò che
asserisce la sacra Scrittura. Quindi ho tutto l'interesse che la gente apra gli
occhi e non rimanga nell'ignoranza. Si potrebbero perciò facilmente ribaltare le
argomentazioni di questo lettore e spedire al mittente tali insinuazioni
gratuite. Inoltre egli ha perso l’occasione per contribuire in modo costruttivo
alla discussione del tema, ma si è fermato a sentenze ideologiche ed, esse sì,
dogmatiche. D'altra parte che cosa ci si poteva aspettare da chi gestisce un
sito di naturopatia basata perlopiù sul
«Sistema di guarigione della dieta senza muco» di Arnold Ehret
(nato nel 1866)?
La complessità dei fenomeni che attendono alla salute, alle malattie e alla
guarigione, viene qui ridotta a un solo principio ideologico. Come dire: «Chi ha
un martello in mano, vede tutto come chiodi». Oppure, parafrasando il titolo di
quattro articoli, presenti su tale sito: «Perché la gente crede quasi a tutto...»
ciò che Luciano Gianazza afferma su muco, digiuno, crudismo, clisteri (di
caffè!) e cose simili, come rimedio universale e anche come cura anticancro? {Nicola Martella}
4.
{Stefano Frascaro}
▲
▬
Nota redazionale: Questo lettore è un ex occultista ed esoterista.
Egli conosce quindi di prima mano tale mondo e altresì i fenomeni connessi, i
metodi esoterici sia di diagnosi sia di guarigione. Quanto lui afferma è quindi
anche una risposta al contributo del lettore precedente, che fa della
spiritualità orientale, mista a naturopatia occidentale, la sua ideologia.
Stefano descrive le cose come vengono insegnate dall’esoterismo e come lui
stesso le ha vissute, quando era immerso in tali cose. Ora è uscito da tale
mondo occulto e ha trovato pace in Cristo. [►
Un ex-occultista sull’esoterismo cristianizzato] Mettiamo in
guardia che tale «visione» avviene per mezzo di una dote medianica, trasmessa da
uno «spirito guida», quindi da un demone.
Un cristiano
biblico, rigenerato e rinnovato dallo Spirito Santo (Tito 3,5) e suggellato da
Lui per il giorno della redenzione (Efesini 4,30), non deve temere tali cose: a
proteggerli c’è il Signore, che è per loro un rifugio e uno scudo (cfr. Sal 91).
{Nicola Martella}
■
Contributo:
Rimango sorpreso quando fratelli come Gianni, che ritengo pronto e
preparato alla Parola di Dio, s’introducono in spiegazioni di concetti senza
sapere, grazie a Dio per loro, di che cosa stanno parlando. Confrontare
l’effetto corona prodotto dalla macchina di Kirlian (riproducibile con 20 Euro
di spesa) con l’aura, che alcuni iniziati alle scienze occulte vedono, tende a
minimizzare un pericolo che invece deve essere «scampato» il più
possibile.
Ridurre la
visione dell’aura alla camera di Kirlian, significa abbassare la guardia
di fronte a persone che affermano di vederla. E abbassare la guardia spesso
significa esporsi agli attacchi del maligno.
Quindi, per
favore, distinguiamo l’aura vista dagli iniziati medianici — che non
hanno bisogno di macchine e macchinette o pareti chiare poste dietro alle
persone — dall’aura vista attraverso mezzi prodotti dall’uomo. Quest’ultimi non
sono altro che effetti elettromagnetici, luminosi, ottici ma che nulla hanno a
che fare con l’aura visibile da alcuni e senza questi mezzi.
Vedere l’aura
di per se stessa non è un pericolo, ma lo diventa nel momento in cui, per
vederla, si deve essere inseriti in «misteri iniziatici» esoterici.
Facciamo attenzione che qui non trattiamo con ciarlatani, ma con persone che
hanno fatto di questi studi e iniziazioni uno scopo nella loro vita.
L’aura,
vista da un iniziato, è come un alone che s’irraggia per circa 10 cm intorno
al corpo d’una persona. Avete mai visto le immagini d’una eclissi totale di
sole? Si vede la corona, poi ci sono le «eruzioni solari», ebbene l’aura d’una
persona è una cosa estremamente simile.
Una persona
fisicamente «sana» ha un aura costante lungo tutto il perimetro del corpo.
Ha un colore che cambia secondo lo stato emotivo del momento. È come una
iridescenza che avvolge la persona (vi ricordate una vecchia pubblicità che
metteva in guardia contro l’aids, marcando le persone infette?). Una aura chiara
è sintomo di persona equilibrata emotivamente e sana fisicamente, un aura
violetta è tipica d’una persona preoccupata, un aura giallina è tipica d’una
persona collerica, o al momento arrabbiata.
È invece quasi
angosciante vedere l’aura d’una persona malata. Da questi colori tenui e
a volte anche estremamente piacevoli alla vista, si passa su zone «mancanti
d’aura», nei casi migliori; e questa mancanza è una «stonatura» che balza subito
in evidenza (volevo dire agli occhi…). Queste zone normalmente (anche se in
tutto questo mi rendo conto che c’è poco di normale…) sono sintomo di problemi
superficiali, infiammazioni locali, ecc.
Oppure, nei
casi peggiori, si passa a «esplosioni d’aura», protuberanze che escono dal
perimetro con colori cangianti. L’interpretazione di queste variazioni permette,
all’iniziato, l’individuazione di malattie, e in alcuni casi anche molto prima
che le metodologie standard lo permettano. Sono ancora presenti dentro di me le
risate che si fecero alcuni colleghi di lavoro, quando dissi a una di loro di
controllarsi le parti basse perché aveva un problema. Dopo circa una settimana
venne da me tutta spaventata perché, dopo quello che le avevo detto, s’era
impaurita e aveva anticipato il pap test, scoprendo così, con largo anticipo una
pericolosa neoplasia.
L’aura secondo
l’esoterismo non è altro che un insieme di livelli o corpi. Il primo è il
«corpo eterico» che avvolge un individuo e che assorbe energia dal «prana» o
«energia vitale». Quando ci sono questi «strappi» o «protuberanze» nel corpo
eterico, si va a interferire nel secondo livello dell’aura, o «corpo astrale».
La dimensione di questo è dettata dalle nostre emozioni o desideri. Attacchi
d’ira creano vere e proprie «tempeste» in questo strato. Si passa poi al
«livello (o corpo) mentale», sede del processo del pensiero, per finire con il
livello «casuale» o «spirituale», che rappresenta la coscienza individuale,
l’anima, il più diretto contatto con il mondo spirituale: è quello che conosce
le motivazioni e gli scopi della nostra vita attuale. Secondo l’esoterismo,
tramite questo campo dell’aura una persona si collega dal piano divino al piano
dell’unità, passando quindi per il chakra del cuore. [Per l’approfondimento dei
termini e della concezione si vedano in Nicola Martella,
Dizionario delle medicine alternative,
Malattia e guarigione 2 (Punto°A°Croce, Roma 2003), gli articoli: «Antropologia
e paramedicina», pp. 49-53; «Antroposofia», pp. 53ss; «Energie e loro
attivazione», pp. 140ss; «Medicina antroposofica 1: presentazione», pp.
301ss; «Omeopatia 2: osservazioni critiche», pp. 385ss.]
Non dobbiamo
confondere però l’aura con i chakra. I chakra sono gli impercettibili
centri d’energia nel corpo dell’uomo e, secondo la religione orientale, svolgono
la funzione d’accumulatori, trasformatori e trasmettitori. Si possono immaginare
come vortici o mulinelli in un corso d’acqua e compiono un movimento circolare
ininterrotto. Sono disposti lungo una linea energetica fondamentale che segue la
spina dorsale.
La loro
funzione basilare sarebbe lo scambio energetico con l’ambiente circostante: si
afferma che, quando un chakra è bloccato, si determinerebbe uno squilibrio negli
organi corrispondenti e nel settore dell’esistenza a esso collegato.
Ora, grazie a
Dio, da tutto questo ne sono uscito fuori. Esorto però a non prendere
sottogamba tutto questo, poiché a fronte di ladri e ciarlatani, esistono persone
che veramente riescono a vedere queste cose. Noi chiaramente non dobbiamo avere
paura di queste persone poiché, come figli di Dio, siamo più che protetti, ma
dobbiamo essere «sobri, vegliare; poiché il nostro avversario, il
diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare» (1
Pt 5,8). {24 giugno 2009}
5.
{Tore Reale}
▲
Secondo gli
assertori delle filosofie orientali, la lettura dell’aura va utilizzata come
sistema «diagnostico» per individuare una vasta gamma di patologie. Dal colore
dell’aura, questi stregoni travestiti da medici credono di poter stabilire una
diagnosi e vendere una cura.
Secondo questi
stregoni ogni essere vivente emana una forza energetica che varia secondo gli
stati d’animo, che può essere positiva quando è benefica e negativa quando è
causa di malattie. Ai pazienti viene insegnata una sorta di training autogeno e
una dottrina antropocentrica, secondo cui l’uomo, essendo l’essenza del divino,
è anche artefice assoluto delle proprie malattie e della propria guarigione. In
soldini, questi «maestri di vita» sostengono che dal raffreddore al tumore
l’uomo ha il potere d’auto-guarigione. La prima regola che insegnano è quella di
dichiarare a se stessi d’essere nello stato opposto alla propria malattia. Se tu
hai un tumore devi negare a te stesso d’averlo e sostenere d’essere guarito. La
«parola forte» è a loro avviso la «parola che guarisce», in buona sostanza tu
sei ciò che dichiari d’essere. [N.d.R.: Per l’approfondimento si vedano in
Nicola Martella, Dizionario delle
medicine alternative,
Malattia e guarigione 2
(Punto°A°Croce, Roma 2003), gli articoli: «Guarigione
con la parola», pp. 208-211; «Guarigione con la preghiera», pp. 212s.]
Lo stesso
pensiero esoterico della «parola forte» viene applicato anche negli ambienti
cristiani entusiastici. [N.d.R.: Si vedano infatti i paralleli nel cosiddetto
carismaticista «movimento della fede», a cui si associa come nell’esoterismo
anche la visualizzazione. Per l’approfondimento si veda Nicola Martella, «Commistioni fra guarigione ecclesiale e paranormale»,
La salute fra scienza, religioni e ideologie,
Malattia e guarigione 1
(Punto°A°Croce, Roma 2003), pp. 92-104. Si veda «Visualizzazione»,
Dizionario delle medicine alternative,
pp. 553s.]
Purtroppo,
quando i malanni non sono d’origine psicosomatica e si seguono tecniche di cura
alienate come la lettura dell’aura o la diffusissima iridologia, il reiki,
eccetera, i pazienti s’aggravano e muoiono. [N.d.R.: Per l’approfondimento si
vedano nel Dizionario delle medicine
alternative, gli articoli: «Iridologia», pp. 259-271; «Reiki», pp.
483s.]
Mi viene da
pensare che la gente, che si rivolge alla fanta-medicina e alla stregoneria, non
riesce a interagire con la sofferenza propria e quell’altrui. La sofferenza va
abolita in qualunque modo, invece d’essere affrontata e nei casi limite
accettata.
Siamo alla
presenza di una mancanza di fede biblica, da una parte, ma anche di messaggi
sbagliati, dall’altra, diffusi dal business del benessere, che propagano
messaggi espliciti e sublimali, in cui è necessario essere belli, sani,
salutisti e sportivi a ogni costo.
Penso che il
problema dovrebbe essere affrontato nelle chiese, perché so di molti cristiani
che si rivolgono a questi truffatori della medicina e dello spirito, senza che i
conduttori di chiesa affrontino mai l’argomento e insegnino la via giusta da
seguire. E non mi riferisco ai pastori carismatici, che diffondono e promuovono
le guarigioni esoteriche, ma a quei pastori e anziani che predicano il vero
evangelo. Credo averne parlato sia un buon inizio. {24
giugno 2009}
6.
{Davide Donisi}
▲
■
Contributo:
Gentile signor Martella, pace in Cristo. Su
quest’argomento non ho molto da aggiungere a quello che ha detto, penso che non
sia un fenomeno biblico sicuramente. Volevo pero fare una mia annotazione, se me
lo permette. Non sono sicuro che sia un fenomeno psichico, parlo di quei
fenomeni conosciuti come viaggi astrali o viaggi fuori dal corpo. C’è
sicuramente qualche altro fenomeno che permette la visione d’auree o viaggi
extracorporei in corpi astrali. Anche perché altrimenti come spiegare le varie
testimonianze di persone che potevano descrivere luoghi o argomenti in cui non
erano presenti e che poi ritrovavano riscontri dai diretti interessati,
osservati dal corpo astrale? Può un fenomeno psichico portare a vedere e sentire
cose mentre si è in un altro luogo? Non so bene di cosa si tratti, sono pero d
accordo con lei che non è una visione biblica l’aurea, ecc. Penso che si debba
stare lontani da certe esperienze e rimanere fedeli a Cristo. Non è la visione
che salva, ma la fede in Cristo in Spirito e verità. La ringrazio e che Dio la
benedica. Saluti. {25 giugno 2009}
▬
Risposta:
I fenomeni psichici sono di due generi quanto alla causa efficiente:
endogeni ed esogeni. Nel primo caso i cosiddetti «viaggi» (psichici, astrali,
ecc.) avvengono nella psiche e sono un prodotto del cervello suggestionato da
attività spiritualistiche (training autogeno, meditazione trascendentale,
misticismo) o da sostanze stupefacenti di vario genere, che creano
allucinazioni. I fenomeni esogeni sono creati o da esperienze limite (morte
apparente) o dall’influenza di uno «spirito guida»; in quest’ultimo caso, una
persona ha la sensazione di uscire dal corpo, vede se stessa o fa viaggi
psichici, ma in effetti è lo «spirito guida» che fa da interfaccia e periferica
e proietta tutto ciò nella mente del medium, sebbene quest’ultimo crede di
vivere tali esperienze in prima persona.
Tale fenomeno
non ha però nulla a che vedere con la percezione medianica dell’aurea, di cui
stiamo parlando. Anch’essa è una percezione medianica che si realizza mediante
l’influenza e l’efficacia di uno «spirito guida», ma è un fenomeno diverso,
trattandosi di percezioni in stato di lucidità, mentre i «viaggi onirici» (o
psichici, astrali) sono in stato di trance o di sonno.
Si fa sempre
bene a non mischiare capre e cavoli e a non cercare di spiegare ciò che non si
comprende fino in fondo. Cosiddetti «corpi astrali» (psichici, siderali o
d’altro genere) non esistono e con nessun metodo scientifico ne è stata
accertata la consistenza. L’uomo è un’unità (anima vivente) che finisce come
tale con la morte nel momento in cui «corpo» e «spirito» si separano: il corpo
va alla terra, lo spirito cosciente (ma inattivo storicamente parlando) va o in
Paradiso o nell’Ades in attesa della risurrezione (ricomposizione dell’uomo
quale unità) e del destino eterno. Per l’approfondimento si veda in Nicola
Martella (a cura di), Escatologia biblica essenziale.
Escatologia 1 (Punto°A°Croce,
Roma 2007), la sezione «Lo stato intermedio»
(pp. 182-212). Per l’antropologia biblica si
vedano in Nicola Martella,
Manuale Teologico dell’Antico Testamento
(Punto°A°Croce, Roma 2002), gli articoli «Antropologia 1-4», pp. 86-92;
«Persona», pp. 274ss; «Uomo: parti e funzioni», pp. 376s.
Vero è che la
Parola di Dio ci ingiunge di stare lontano da tutte le esperienze occulte ed
esoteriche e di mantenerci integri. «Siate irreprensibili e schietti, figli
di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale
voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita»
(Fil 2,15). {Nicola Martella}
7.
{Stefano Frascaro}
▲
Una delle mie
principali preoccupazioni quando leggo di queste cose è che al problema non
venga data la giusta importanza. Ho letto il contributo di Tore Reale e questa
sensazione è aumentata. Giustamente Tore Reale riporta la sua esperienza e la
sua conoscenza in questo campo. Devo però riflettere sul fatto che la strada che
porta all’errore è lastricata di buoni propositi.
La conoscenza
comune di queste cose è lasciata spesso a riviste da parrucchiere o pseudo
scientifiche, a cui è facilissimo controbattere con un sano ragionamento. Ma
questo è assolutamente voluto. Cosa c’è di più facile d’inserirsi in un ambiente
in cui si pensa che siano tutte frottole e ciarlatanerie?
Nel passato,
quando venivo presentato, sentivo lo scetticismo che pervadeva chi mi stava di
fronte. Se qualcuno si comportava così, allora potevo essere certo che
facilmente ne prendevo possesso, poiché non credeva a quello che facevo (perché
magari prima era andato da ciarlatani o aveva conosciuto persone tali) e quindi
abbassava la guardia, pensando di poter «scoprire» qualcosa o «prendermi in
castagna» su qualche affermazione.
Mi bastavano
dieci minuti a tu per tu per vedere il suo viso stravolto. Sapete che si può
emanare un sentimento di «paura»? Si può terrorizzare chi sta di fronte e
mettergli addosso un’ansia incredibile. Ma questo un «mago telefonico» non può
farlo!
La differenza
risiede proprio in questo: chi studia pranoterapia, reiki, insomma tutte queste
dottrine New Age, non fa altro che togliere il primo strato a una cipolla
immaginaria. Come viene tolto lo strato, gli occhi pizzicano un pochino, ma le
vere lacrime vengono solo dopo essere arrivati al cuore d’essa. Si pensa (e
spesso qualcosa si riesce pure) di sapere dei corpi sottili, dell’energia, del
«Chi», lettura delle carte, imposizione delle mani, ma non si rendono conto che
tutti questi sono strumenti inconsapevoli (nella maggioranza dei casi) proprio
di Satana. E sì, perché l’avversario si serve proprio di questo «folklore»,
affinché si venga distratti da personaggi ben più pericolosi, che mai e poi mai
metteranno un annuncio o proclameranno pubblicamente la loro forza.
Chi invece è
un iniziato, sa servirsi anche di queste persone, le manda avanti come
battistrada per «selezionare» le proprie vittime che pensano di stare alla
presenza magari d’una amica che legge le carte e non sanno invece chi questa ha
alle spalle. Chi vive nelle tenebre ha la forza per intervenire, quando il
soggetto che ha davanti ha raggiunto il picco più basso di resistenza. Basta
poco e questa persona e l’altro può diventare un fantoccio manipolabile. Satana
si veste come angelo di luce; allora m’era possibile veramente fare del bene a
una persona, ma quale prezzo si doveva pagare?
L’appartenenza
a gruppi iniziatici permette d’entrare in risonanza con loro per ottenere
maggior forza. Ci si riuniva in determinati giorni e determinate ore per
«pregare» (e non certo il nostro Signore nel modo che conosciamo noi, ma un
«signore» diverso; non tutti pregano Satana, io non l’ho mai fatto direttamente,
ma indubbiamente dietro tutto c’era lui), affinché avvenisse qualcosa di
richiesto.
Bisogna anche
distinguere gli iniziati esoterici dai satanisti. Questi possono essere
considerati come «la fanteria», la «carne da macello» di questo esercito
occulto. L’iniziato esoterico è «l’elite», la cavalleria. Non si sporca le mani
con Satana, perché prega dio (minuscolo intenzionale). Ma che dio? Un dio
distante, misterioso, da ricercare in se stessi, lontano anni luce da nostro
Dio, chiaro, senza misteri.
Un iniziato
non ha bisogno d’alcun training autogeno e poco gliene importa di come è venuto
il male alla persona che ha di fronte. Purtroppo si riduce un argomento
importantissimo a una storiella New Age di Verdoniana memoria (ricordi
l’episodio del ragazzo hippy a Bianco Rosso e Verdone?). Purtroppo per noi, e
l’avversario ne gode, prendiamo sempre sottogamba queste persone, relegandole a
un ruolo quasi folkloristico dimenticandosi invece del reale pericolo, ovvero
che per 100 imbroglioni o persone psicologicamente labili che seguono teorie New
Age, ci sono anche persone che hanno fatto dei misteri iniziatici il loro credo
(e questi misteri, vi posso assicurare, non li trovate sui libri o sulle riviste
in edicola).
Si
parla di guarigione da malattie psicosomatiche, posso assicurare che se c’è la
volontà di chi opera, questi riesce a far guarire da malattie «concrete». Non
solo il Signore può fare miracoli, Satana troppe volte si veste da angelo di
luce per accecare il semplice. Sono purtroppo discorsi come questi che non
mettono paura alle persone e non le fanno desistere dall’andare da guaritori o
altra gente simile. Invece bisogna evidenziare e gridare a gran voce che non
tutti sono ciarlatani, e chi non lo è ha fatto veramente un patto scellerato!
Quante volte
questi individui fanno leva sull’amore che hanno le persone che si rivolgono
loro, perché sanno perfettamente che farebbero qualsiasi cosa per lenire il
dolore a un loro caro. Ma non sanno che in questo modo purtroppo non fanno altro
che aprire un canale che poi è difficilissimo richiudere. A volte, quando leggo
di queste cose e d’esperienze, spero che queste persone così ingenue o disperate
siano capitate veramente nelle mani d’un ciarlatano. Magari fosse sempre così.
Alla peggio perdono dei soldi!
Sì, averne
parlato è un buon inizio, ma non bisogna dare giudizi senza cognizione di causa
e non si deve «ridicolizzare» un qualcosa di cui invece bisogna temere!
Gli anziani ne
devono parlare, ma ricordando sempre ai fratelli che a fronte di questi
ciarlatani ruba soldi, ci sono persone veramente pericolose, che cercano persone
deboli per farne ancora loro discepoli. Poi, trovare «la dipendenza» di queste
persone è cosa d’un attimo. {25 giugno 2009} [►
La discussione fra Tore Reale e
Stefano Frascaro prosegue qui:
Occultismo fra ciarlatani e iniziati]
8.
{Gianni Siena}
▲
■
Contributo: Il mio interesse
per queste cose non è mai andato oltre lo scientificamente dimostrabile. Poco
prima che mi convertissi mi rivolsi a dei libri che promettevano «autocontrollo»
attraverso l’autosuggestione: da qui l’interesse... nulla di più. Abbandonai
queste cose di ritorno da un raduno cristiano nel marzo 1975; il Signore mise il
«dito» su di esse e il 22 marzo fui salvato, durante una riunione di preghiera.
Ho dovuto, mio
malgrado, continuare a interessarmi» di ciò, le persone che evangelizzavo mi
chiedevano cose del tipo: «Con quale “elemento” è fatta l’anima o lo spirito?».
Domanda «facile» alla quale rispondere... mi sono interrogato e sono arrivato
alla conclusione (non v’è molto da dire!) che la realtà spirituale è una
dimensione nella quale la consistenza dei corpi sia più sottile dell’energia
percepita (luce, calore, eccetera).
Una delle
enunciazioni della fisica è che nulla si crea e si distrugge, l’universo è
composto dal medesimo elemento primordiale che è alla base della materia e
dell’energia. In Isaia c’è scritto che Dio creò il mondo con la sua gran
«potenza». Questa è certamente autorità e forza creativa derivanti dalla
infinitamente superiore natura di Dio. Ma la seconda può essere intesa come
elemento creato e/o emanato da Dio mediante il quale ha «fabbricato» tutto ciò
che si vede e non. Ovviamente questo ragionamento è umano e non ne ho mai fatto
una dottrina...
Fin qua il mio
interesse, con il quale ho esaminato «anche» i vari argomenti addotti dagli
occultisti. Possiedo qualche libro che ne parla e cita esperimenti fatti negli
anni trascorsi, a volte prendo spunto dagli esperimenti, ma evito di fare miei i
punti di vista degli autori di questi libri. Sono un pentecostale e — data
l’impronta teologica del sito — potrei essere «sospettato» (non è ancora
accaduto) d’aver conservato un po’ del vecchio «lievito»... nulla di tutto ciò.
Noi oggi
usiamo delle invenzioni che qualche mago-occultista del passato già conosceva e
usava per le sue «magie»: la pila a secco non è un’invenzione di Alessandro
Volta, ma era conosciuta già 2000 anni fa. V’è la descrizione di pile
rudimentali nelle letterature indù; a Baghdad, durante scavi archeologici, hanno
scoperto recipienti di terracotta costruiti secondo queste cronache:
aggiungendovi dell’elettrolita funzionavano. Per esempio si conoscono «gioielli»
— autentica bigiotteria ante litteram — di rame placcati con oro e argento e
risalenti a diversi secoli fa: dunque, siamo su un terreno scientifico. Ma
questi vasi «sacri» erano preparati da maghi e occultisti del passato a
beneficio della categoria professionale interessata. Da questo si capisce come
alcune arti e mestieri fossero sotto la «protezione» degli dèi relativi;
ch’erano stati pionieri nelle attività tutelate.
Possiedo solo
qualche libro d’interesse scientifico e archeologico, che leggo volentieri, ma
divoro (!!!) libri d’edificazione evangelica come «La lieve danza delle tenebre», che avevo subito acquistato. Ho l’abitudine di sfogliare i libri che
compro, all’inizio il libraio è infastidito ma mi lascia fare, dato che sono un
buon cliente. Per il resto, ho combattuto contro i demoni e ne sono uscito
vincitore per il Sangue di Gesù... Continuo a leggere, meditare, quotidianamente
la Scrittura e pregare ogni giorno. Stia tranquillo il fratello Stefano, non ho
nulla a che fare con queste «cose»! In Cristo sinceramente… {26 giugno 2009}
▬
Nota redazionale: Per gli aspetti
occultistici ha già preso posizione Stefano Frascaro, a cui Gianni Siena fa
riferimento e risponde. Come gestore del sito «Fede controcorrente»
tranquillizzo questo lettore, ribadendo che nei suoi confronti non ci sono
sospetti di «lievito» atavico da parte mia. Altra cosa è l’invito a esercitare
la diákrisis (discernimento biblico) riguardo alla misteriosofia,
archeologia esoterica, mitologia, ufologia e quant’altro si presenta con un
falso manto di «scientificità», ma ha un solo obiettivo: penetrare la conoscenza
scientificamente acquisita con l’esoterismo, accreditare la «conoscenza
esoterica» (gnosi) come «scientifica» e presentare se stessa come «scienza
antica». Non è tutto oro ciò che brilla, tanto meno nella misteriosofia, dove
anche il piombo viene fatto passare per oro e dove fenomeni, spiegabili con la
ragione e l’accertamento scientifico, vengono ricondotti impropriamente a una
logica esoterica (cfr. i cosiddetti «cerchi nel grano»). {Nicola Martella}
9.
{Francesco Cicala}
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Vedo una cosa fin troppo assurda nel fatto che, per essere cristiani e
riconoscersi come tali, ci vorrebbe un segnale esterno. Io invece nella mia
esperienza della conversione, avvenuta proprio in questi primi giorni d’agosto
del 1990 ho visto tutt’altro e non la aura. Prima dell’esperienza della nuova
nascita ero una persona in balia alla confusione mentale a causa d’eventi per
niente felici (dopo che precedentemente a questi eventi ero già stato informato
intorno alla Parola di Dio, anche se in modo frammentario attraverso uno spazio
televisivo della televisione locale). Dopo tali eventi infelici, andai alla
ricerca del locale, dove si radunavano quelli che parlavano di Cristo (perché
per me quel nome era l’unica fonte di speranza per poter uscire dalle mie
infelicità, anche se non mi mancava niente).
Dopo averlo trovato con l’aiuto del Signore e d’una persona che oggi è mio
fratello, iniziai a frequentare. Durante le 5 o 6 riunioni, che avevo
frequentato, della Parola di Dio non avevo recepito neanche una parola di
conforto o che potesse darmi l’occasione della conversione. Ma nell’ultima
riunione da non credente, un fratello mi chiese come stavo; questa fu la mia
risposta: «Vedo che tutti voi avete dei visi felici mentre io sono triste,
vorrei con tutta la mia volontà essere come voi, ma non ce la faccio». A questa
risposta questo credente chiamò altri due credenti perché ci appartassimo e
pregassero per me perché ero triste. Dopo le loro preghiere, sentii un forte
desiderio di pregare e confessai al Signore che Lui era morto per me e chiesi
l’aiuto, affinché intervenisse nella mia vita; dopo quella preghiera, mi sentii
più sereno e, man mano che passavano le ore, incominciai a sentire sempre più
una pace profonda in me e incominciai a gioire, ringraziare, benedire e
meravigliarmi, quasi non credendo ai miei occhi che la mia vita era cambiata.
La mia conversione non è avvenuta attraverso un verso o uno studio biblico
(come dicevo non capivo niente della Parola), ma attraverso una testimonianza
stupenda d’autentica felicità da parte di quelli che oggi mi sono fratelli e
sorelle. E non avevano nessuna aura,
ma dal loro viso era forte il richiamo di una vita trasformata dallo Spirito
Santo e dalla Parola di Dio. Quei visi felici e sereni mi hanno portato al
Signore e in testa non avevano nessuna aura. {5 agosto 2009}
10.
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URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Vedere_aura_parla_Oc.htm
23-06-2009; Aggiornamento: 05-08-2009
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