Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

Per il discernimento biblico

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Le Origini
Recensioni Punto°A°Croce
 
 
 

Domande sulle Origini

Questa opera contiene senz'altro varie novità. Leggendo la Genesi sorgono vari interrogativi, ad esempio questi:

■ Nel 4° giorno i corpi celesti furono creati o apparsero?

■ L'uomo fu creato secondo la «specie» di Dio?

■ Perché molti parlano di «sabato» per il 7° giorno, mentre tale termine non compare affatto?

■ Se il mondo era un «paradiso», perché c'era bisogno di crearne uno?

■ L'Eden era un luogo concreto e geograficamente identificabile?

■ Fin dal principio c'era la morte nel regno animale?

■ Prese Dio veramente della terra per plasmare l'uomo?

■ Prese Dio veramente una «costola» dall'uomo per formare la donna?

■ Perché varie traduzioni definiscono la donna un «aiuto convenevole», se l'ebraico recita diversamente?

■ Perché si parla sempre di una «mela»?

■ Esisteva un serpente che poteva parlare?

■ Perché Dio aveva minacciato l'uomo di morte, mentre poi lo risparmiò?

■ Perché Dio fece agli uomini delle tuniche di pelle?

■ Perché Dio rifiutò l'offerta di Caino?

■ Da dove provenne la moglie di Caino?

■ Eccetera...

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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LE ORIGINI 1-2

 

Nicola Martella, Le Origini 1-2 (Punto°A°Croce, Roma 2006).

Vol. 1: «Temi delle origini», pp. 368; Vol. 2: «Esegesi delle origini», pp. 360.

 

(I contributi rispecchiano le opinioni personali degli autori. Quelli attivi hanno uno sfondo bianco)

(Categorie: Descrizione, Prefazione, Recensione, Studio critico, Testimonianza)

 

Recensione 1

Recensione 2

Terzo

Quarto

Quinto

Sesto

Settimo

Ottavo

Nono

Decimo

Undicesimo

Dodicesimo

 

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   ■ Assaggio di lettura 1: Qajin non era solo?

   ■ Assaggio di lettura 2: La creazione d’ogni cosa e lo stato della terra 1,1-2

 

 

Recensione 1: È un libro essenziale per chi si interessa alla questione delle origini e vuole approfondire i primi capitoli della Genesi, perché risponde alla domanda: «Cosa dice la Bibbia?». Nel secondo volume vengono analizzati i primi quattro capitoli, facendone un’esegesi frase per frase e, dove necessario, parola per parola; nel primo volume, invece, si approfondiscono alcuni temi di particolare rilievo.

     È un classico libro di Nicola Martella, con la suddivisione schematica in punti e sottopunti, con la pignoleria di chi niente vuol trascurare perché si rivolge non a un lettore frettoloso, ma a chi preferisce andare a fondo delle cose. È un’opera che consente di approfittare di chi, come Martella, utilizza la conoscenza dell’ebraico per applicare meglio il principio di «Sola Scrittura», non come quei teologi che usano la cultura per far dire alla Bibbia ciò che più a loro piace.

     Credo che su gran parte delle sue considerazioni ci sia poco da obiettare, ma anche dove le conclusioni sono più incerte, l’autore ha il pregio di riportare spesso anche le vedute alternative. Un’opera indispensabile per ognuno che si è fatta la sua piccola raccolta di libri creazionisti, se non altro per consultarla quando ce n’è bisogno.

     Seguono ora alcune considerazioni di Giovanni Brandi, un credente di Napoli che è abituale lettore di questi argomenti. {Fernando De Angelis}

 

 

Recensione 2: Quest’opera è un fatto nuovo per noi Italiani, infatti che io sappia non vi sono libri che s’interessano in modo così specifico dei primi capitoli della Genesi; benvenuto tra noi, quindi, un contributo così importante!

     Sono contento che già dalle prime battute si vede che l’autore è un creazionista convinto (anche se non lo dichiara esplicitamente) e questo non in virtù di una scelta filosofica - teologica - scientifica, ma per aver anteposto e ascoltato il «Dio disse» del racconto biblico, piuttosto che le speculazioni umane. Questo è un atteggiamento encomiabile, specialmente in tempi così difficili, dove sono proprio certi sedicenti cristiani a mettere in dubbio la Parola di Dio, preferendo le cisterne screpolate dell’alta critica (sic!). Mi piace anche la netta distinzione e differenziazione, che il fratello Nicola rimarca, tra le affermazioni bibliche e i miti dei popoli orientali, con le loro cosmogonie e teogonie frutto della fantasia.

     L’opera ha una buona impostazione generale; utili anche gli schemi esplicativi e riassuntivi, anche se io l’avrei preferita integrata in un solo volume perché di più facile consultazione. I contenuti sono affidabili, mai superficiali, sempre aderenti al testo biblico. L’autore con questo suo modo di porsi davanti alla Parola, sfata tanti luoghi comuni che, in particolare noi evangelici, ci «tramandiamo» meccanicamente, senza verificarne il fondamento biblico-esegetico.

     Forse alcuni argomenti, sui quali avrei delle perplessità riguardo alle tesi sostenute, andavano approfonditi e spiegati meglio: come la formazione della donna dopo il sesto giorno e cioè dopo il ciclo creazionale dei sette giorni, la morte degli animali prima dell’entrata del peccato nel mondo e la cronologia della nascita di Caino, Abele e Set.

     Quest’opera farà discutere, ma senz’altro aiuterà molti credenti nella comprensione dei primi capitoli della Bibbia. {Giovanni Brandi}

 

 

Terzo:

 

 

Quarto:

 

 

Quinto:

 

 

Sesto:

 

 

Settimo:

 

 

Ottavo:

 

 

Nono:

 

 

Decimo:

 

 

Undicesimo:

 

 

Dodicesimo:

 

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Ricordiamo che ognuno può mandare la recensione di un libro da lui letto o anche solo le sue osservazioni al riguardo. Tutto ciò rispecchia esclusivamente le convinzioni di chi si esprime e non necessariamente quelle della redazione di «Fede controcorrente» sull’argomento.

 

Aggiornamento: 01-05-07

 

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