I. UN APPREZZAMENTO:
Al principio di questo libro, desideriamo esprimere l’amore verso tutti
coloro che si riconoscono in questi imperativi: solo Cristo è il Signore e
salva! solo la Bibbia è la Parola di Dio! solo per grazia, mediante la fede,
si è salvati! Ci sentiamo vicini, quindi, a coloro che accettano quanto
appena detto e rifiutano le varie forme di uso strumentale della Parola di
Dio e di un suo «adattamento» a interpretazioni soggettive che, spesso,
hanno dato luogo a vari «Vangeli» e a vari «Cristi». L’amore, posto da Dio
in noi, ci spinge ad amare, in modo particolare, ognuno che confessa Gesù
Cristo come l’unico e assoluto Signore e Mediatore, e che è proteso ad
ubbidirgli in una vita di santificazione. Ci sentiamo uniti a ognuno che è
realmente legato a Cristo; e rifuggiamo da ogni falsa unità, basata su
artificiosi consensi. È l’amore per la verità a spingerci a un’analisi
sull’argomento; per il resto, abbiamo rispetto per le posizioni altrui,
anche laddove dissentiamo da esse.
Condividiamo, invece,
pienamente le parole di Tommaso Heinze, quando dice: «Si deve ringraziare il
Signore che la stragrande parte del Movimento Pentecostale - Carismatico è
riuscita fin adesso ad evitare gli errori del modernismo e della nuova
ortodossia che hanno devastato le altre denominazioni negli ultimi cento
anni, sostituendo come autorità finale la sapienza umana alla Parola di Dio»
(La Bibbia e il movimento pentecostale [Edizioni Centro Biblico,
Casoria 1987], p. 74.). A ciò aggiungiamo quanto afferma Hartwig Schnurr:
«D’altra parte, bisogna riconoscere che in molti luoghi questo movimento ha
contribuito a un approfondimento dell’adorazione di Dio e a un rinnovato
amore per le persone perdute» («Le «tre ondate» dello Spirito Santo», Lux
Biblica 4 [IBEI, Roma 1991], pp. 3s.).
II. IL PROBLEMA NEL SUO
SVILUPPO STORICO...