Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

La fede che pensa — Accettare la sfida nel nostro tempo

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico

Per il discernimento biblico

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3. Cultura biblica
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Spiegazione delle rubriche
 
 

Nello stesso libretto sono contenute le domande per lo studio e il dizionarietto, dove trovare le risposte.

  Ecco le parti principali della parte di studio:

Introduzione all'Evangelo di Matteo

Nascita, battesimo e tentazione (Mt 1,1-4,11)

Attività in Galilea (Mt 4,12-16,12)

Istruzione dei dodici (Mt 16,13-18,35)

Viaggio verso Gerusalemme e ultimi giorni in essa (Mt 19-25)

Crocifissione e risurrezione (Mt 26-28).

 

Inoltre ci sono, tra altre parti, anche le seguenti:

Dizionarietto

Guida allo studio personale e di gruppo.

 

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ECONOMIA E RELIGIONI

 

 di Fernando De Angelis

 

 | Indice | 1 | 2/1 | 2/2 | 2/3 | 3/1 | 3/2 | 4/1 | 4/2 | 4/3 | 4/4 |

| 5/1 | 5/2 | 5/3 | 5/4 | 5/5 | 6/1 | 6/2 | 7/1 | 7/2 | 7/3 | 7/4 | 7/5 | 7/6 | 8 |

 

[7.  MONDO MUSULMANO]

 

7.6.  ISLAM, UN «PORTO» MAI ABBANDONATO

 

Volendo riassumere, si possono richiamare le tre caratteristiche della società occidentale, che ne costituiscono i fondamenti e che la individuano, come liberale, liberista e libertaria prendendo atto che in ciascuno di questi tre aspetti l’Islam ha una visione tendenzialmente diversa.

     Certo, più che parlare di Islam al singolare bisognerebbe parlare dei vari Islam che convivono nella realtà, anche molto diversi fra loro. Le differenze non sono solo fra i diversi Stati musulmani, ma all’interno di ogni comunità. Le nazioni dell’Islam appaiono però come navi approdate in un porto rassicurante, nel quale si sono ancorate con diverse corde (legami religiosi, politici, economici, storici). Alcuni Stati a prevalenza musulmana hanno fatto salde alleanze militari con l’Occidente (per esempio la Turchia), oppure adottato una politica petrolifera di integrazione e non di conflitto col mondo sviluppato (Arabia Saudita), oppure hanno regimi politici assimilabili a quelli occidentali (Tunisia), o costumi sociali abbastanza laicizzati (Iraq). Insomma, qualche corda qua e là è stata tagliata, ma in fondo nessun Stato musulmano si è sentito di fare un taglio netto con il passato e di avventurarsi sul mare aperto (tipo Rivoluzione francese).

     La Turchia è candidata a entrare nell’Unione Europea e se l’esperimento andrà in porto ci potrebbe in futuro essere un modello per l’integrazione fra i due mondi. Nel frattempo è bene fare ogni sforzo per evitare che la guerra all’Islam terrorista si trasformi in uno spirito di «crociata» da una parte, e di «guerra santa» dall’altra. Le nazioni musulmane stanno dando un contributo decisivo al fine di isolare il terrorismo, dal quale esse stesse sono minacciate. Si aprono così spiragli per nuove intese e per una nuova comprensione reciproca, alla quale ciascuno è chiamato a contribuire, senza rinunciare alla propria identità, ma anche senza pretendere di assimilare l’altro.

 

02-05-2007; Aggiornamento: 05-01-2008

 

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