Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

Per il discernimento biblico

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Nello stesso libretto sono contenute le domande per lo studio e il dizionarietto, dove trovare le risposte.

  Ecco le parti principali della parte di studio:

■ Introduzione all'Evangelo di Matteo

■ Nascita, battesimo e tentazione (Mt 1,1-4,11)

■ Attività in Galilea (Mt 4,12-16,12)

■ Istruzione dei dodici (Mt 16,13-18,35)

■ Viaggio verso Gerusalemme e ultimi giorni in essa (Mt 19-25)

■ Crocifissione e risurrezione (Mt 26-28).

 

Inoltre ci sono, tra altre parti, anche le seguenti:

■ Dizionarietto

■ Guida allo studio personale e di gruppo.

 

Vedi al riguardo le recensioni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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RISCONTRI DA PARTE DEI LETTORI (9a raccolta)

 

 a cura di Nicola Martella

 

(I contributi rispecchiano le opinioni personali degli autori.

I contributi attivi hanno uno sfondo bianco)

 

1. M. Abramo Manduzio

2. Giuseppe Basile

3. Carlos Provenzano

4. Stefano L. Fedrigo

5. Francesco Greco

6. Nadia Pileggi

7. Volto Di Gennaro

8. Giuseppe Treccosti

9. Tonino Mele

10. Antonio Di Santi

11. Graciela Otranto

12. Volto Di Gennaro

 

Clicca sul lemma desiderato per raggiungere la rubrica sottostante

 

 

1. {Michele Abramo Manduzio}

 

Contributo: Caro Nicola, innanzi tutto, che il Signore benedica la tua vita e il tuo (prezioso) lavoro. Questo articolo [ L’aldilà e i suoi luoghi] è veramente la risposta a molte mie domande. […] Continua sempre nel tuo lavoro (ovviamente sai già che non ti puoi aspettare che tutti siano d’accordo: neanche io sono d’accordo su alcune cose ma, apprezzo moltissimo il tuo impegno continuo…). Io pregherò per te. Tuo fratello Abramo. {10 novembre 2008}

 

Risposta: Chi porta aventi un'opera come questa, non s'illude che tutti siano sempre d'accordo con tutto; non è neppure necessario che lo siano sempre, visto che in alcune cose la Bibbia lascia libertà (Rm 14). La medicina però sta già nel dialogo stesso sulla base della Parola di Dio. Il Signore non ci chiama a essere uno «yogurt» (omogeneizzati), ossia omologati in tutto, ma a mantenere il pari consentimento nonostante le differenze; quest'ultime sono chiaramente nelle cose dove la Scrittura lascia libertà o non è del tutto esplicita. Inoltre, sebbene la verità è stata manifestata da Dio ed è stata scritta nella sua Parola, non tutti abbiamo la piena rivelazione della conoscenza biblica; perciò al riguardo serve studio e insegnamento. A ciò si aggiunga che non tutti hanno gli strumenti (e la volontà) per attuare una «esegesi contestuale»; perciò nel formulare le loro tesi, si basano spesso e volentieri su una «versettologia indebita» o su un «falso sillogismo». Infine, molti si appressano al NT e lo trattano come se fosse un libro scritto con una mentalità (oltre che in lingua) greca; come si sa, pochi conoscono l'AT e la sua teologia e da ciò derivano molte false o discutibili interpretazioni.

    Perciò la medicina contro il legalismo, il liberalismo, l'integralismo, il settarismo, lo gnosticismo, la spiritualità misticheggiante farcita di esoterismo, ogni «sovrastruttura ideologica» e così via, sta proprio in un confronto serio e rispettoso sulla base della sacra Scrittura.  

    «Ogni scrittura ispirata da Dio è utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona» (2 Tm 3,16s).

    «Allora quelli che temono l’Eterno si sono parlati l’un all’altro e l’Eterno è stato attento e ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l’Eterno e rispettano il suo nome» (Mal 3,16).

 

 

2. {Giuseppe Basile}

 

Caro fratello, colgo innanzi tutto l’occasione per porgerti un caro e fraterno saluto nel Signore, nonché ringraziarti per i tuoi articoli che puntualmente mi mandi sul mio sito di posta elettronica. Devo dirti che mi sono stati di grande aiuto spirituale. {10 novembre 2008}

 

 

3. {Carlos Provenzano}

 

Caro Nicola, mi trovo pienamente d’accordo con la tua riflessione (strano ma vero?). [ Conoscenza di Dio (e la fotografia)] Condivido pienamente, anche se ci vuole un ulteriore lettura per poter assimilare il concetto.

     Spesso e volentieri si danno per scontato cose che non lo sono e, ci perdiamo in cose inutili, che invece riteniamo di vitale importanza. {17 novembre 2008}

 

Nota editoriale: Il lettore si riferisce qui al tema della danza ecclesiale, che ci ha visti coinvolti. [ Danzare per il Dio che danza? Parliamone 2]

 

 

4. {Stefano Luigi Fedrigo}

 

Ho trovato interessante il risultato della ricerca sulle Assemblee dei Fratelli. [ Indagine sulle Assemblee dei Fratelli] {28 novembre 2008}

 

 

5. {Francesco Greco}

 

Pace del Signore Nicola, io ricevo sempre le tue e-mail e mi edificano tanto. Voglio ringraziare Dio per questo e te che ti adoperi per la Sua opera. Dio ti benedica grandemente. Pace. {12 dicembre 2008}

 

 

6. {Nadia Pileggi}

 

L’augurio più grande che posso pensare per voi, è quello di continuare a camminare insieme sulla via che il Signore Gesù ha precedentemente preparata.

     Che veramente ogni successo o insuccesso, ogni prova o tentazione, ogni deserto od ogni montagna, ogni tristezza o gioia, ogni delusione o soddisfazione possano avere un giusto peso e una giusta misura. E ciò allo scopo di poter, in ogni situazione, guadagnare Cristo, per noi e per gli altri. Dio ci benedica e ci sorprenda con la sua misericordia e grazia. […] {26 dicembre 2008}

 

 

7. {Volto Di Gennaro}

 

Contributo: Gentile fratello, Ti ringrazio per le e-mail che mi mandi. Credimi non ho abbastanza tempo per rispondere. A ogni modo ti consiglierei fraternamente d’usare coi tuoi interlocutori un tono di dialogo, poiché da esse c’è sempre qualcosa da imparare. Mi permetto di consigliarti di non essere drastico nei toni. Ti ringrazio, Dio ci benedica. {29 dicembre 2008}

 

Risposta: Ringrazio il lettore dei consigli, di cui voglio far tesoro. Se egli seguisse dappresso le discussioni che sorgono da ogni articolo pubblicato, potrebbe constatare che dialogo amichevolmente con quanti intervengono e m’esercito a usare toni gentili con tutti, sebbene anche rigore d’argomenti aderenti all’esegesi biblica. Correggo anche i contributi che arrivano quanto a errori grammaticali, ma anche ammorbidendo le parole offensive ivi contenute verso uno degli altri lettori. Inoltre quasi ogni giorno m’arrivano lettere piene d’arroganza e minacce (anche legali) dalle persone più diverse, specialmente dai seguenti gruppi: atei militanti, cattolici ultra-conservatori, giudaisti militanti, carismaticisti militanti (specialmente dal cosiddetto «movimento profetico), integralisti (legalisti, tradizionalisti), liberali (p.es. gay) e calvinisti militanti. Si tratta di persone che non sono abituate a dialogare con pacatezza e con giusta argomentazione; m’esercito a rispondere a tutti con amore in verità e verità in amore. Con tutti loro bisogna tenere la barra dritta sull’esegesi contestuale della Parola di Dio, senza deviare a destra né a sinistra, coniugando tutto ciò con uno spirito di misericordia e longanimità. Chiaramente ciò non è facile senza sacrificio, ma chiedo a Dio ogni giorno che m’aiuti in questo compito. {Nicola Martella}

 

 

8. {Giuseppe Treccosti}

 

Ciao Nicola, è stato utilissimo, nonché illuminante leggere le pagine su «Israele odierno fra ammirazione e biasimo». Sicuramente è un modo allargato, soprattutto dal punto di vista biblico, nell'affrontare la situazione politica in Medio Oriente. {21 gennaio 2009}

 

 

9. {Tonino Mele}

 

Molto brava Monica Tamagnini. [ Hamas: beati i costruttori di odio?] Credo che la sua lettera andrebbe diffusa il più possibile, proprio per la disinformazione che c'è in giro, talvolta anche nel nostro mezzo. Per conto mio ne ho fatto una stampa che farò girare. Fraterni saluti. {27 gennaio 2009}

 

10. {Antonio Di Santi}

 

Domanda: Per favore mi può spiegare Giovanni 20,23, in particolare «A chi li riterrete, saranno ritenuti». Grazie. {4 febbraio 2009}

 

Risposta: Tale questione e la relativa risposta si trovano nel seguente articolo: «Il potere delle chiavi» di Alfredo Terino, che parla di questo soggetto: «La remissione dei peccati nel Catechismo cattolico e nella Bibbia».

 

 

11. {Graciela Otranto}

 

Contributo: Hola Nicola!! Los temas que aborda en sus articulos parecen muy interesantes, pero lamentablemente no puedo comprenderlos correctamente por el idioma. Me gusta la gente que investiga como usted lo hace, eso hace un Evangelio maduro. Dios lo siga bendiciendo con más y màs sabiduría. Desde Argentina. [Traduzione = Ciao Nicola!! I temi, che affronta nei suoi articoli, sembrano molto interessanti, ma deplorevolmente non posso comprenderli correttamente per la lingua. Mi piace la gente che investiga, come lo fa lei, quello fa un Vangelo maturo. Dio la segua benedicendo con sempre più saggezza. Dall’Argentina.] {23 febbraio 2009}

 

Risposta: Grazie del saluto. Capisco il problema della lingua. Comunque ognuno prende ciò che comprende e di cui necessita. Quando una cosa mi interessa, faccio uso di un traduttore meccanico. Così almeno posso capire il succo della questione. «Quelli d’Italia vi salutano» (Ebrei 13,24).

 

 

12. {Volto Di Gennaro}

 

Caro fratello Martella, grazie della e-mail. Dio ci benedica. Conosco l’argomento tratteggiato [ Un giorno divino è di mille anni?], molto caro in particolare ai rabbini. È materia da tener presente, senza tirarsi i capelli. Ho presente quanto disse Lutero: «Se sapessi che domani torna il Signore, pianto un albero». Mai dimenticare il presente, coloro che soffrono. Fraterni saluti in Cristo. {2 marzo 2009}

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Posta/Riscontri_lettori9_Mt.htm

13-11-2008; Aggiornamento: 03-03-2009

 

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