Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

Per il discernimento biblico

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Dopo una introduzione alle problematiche della teologia dell’AT, segue il dizionario teologico dell’AT.

  Ecco le parti principali dell'introduzione alla teologia dell’AT:

Il compito e l’oggetto della Teologia dell’AT

Le posizioni teologiche più ricorrenti

I patti e gli altri approcci

Contro l’appiattimento storico e teologico dell’AT.

 

Al dizionario teologico dell’AT sono acclusi un registro delle voci e un registro ragionato delle stesse detto «percorsi teologici».

 

Vedi al riguardo le recensioni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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RISCONTRI DA PARTE DEI LETTORI (10a raccolta)

 

 a cura di Nicola Martella

 

Qui di seguito è riportata la posta dei lettori, che non compare nei temi trattati.

 

(I contributi rispecchiano le opinioni personali degli autori.

I contributi attivi hanno uno sfondo bianco)

 

1. Daniel Standridge

2. Rino Sciaraffa

3. Aristide Recchi

4. Matteo Armillotta

5. Filippo Bonello

6. Vincenzo Russillo

7. Berta Mariolotti, ps.

8. Calogero Fanara

9. P. Pedro T. Ottonello

10. donatellach@l~.it

11. A. Campopiano

12. Mattia (matti81@~)

 

Clicca sul lemma desiderato per raggiungere la rubrica sottostante

 

 

1. {Daniel Standridge}

 

Caro Nicola, grazie per questi aggiornamenti utili.  Mi piacciono i temi realmente interessanti e importanti.  Apprezzo anche come metti un paragrafo sull’e-mail e il link/sito da cercare, se interessa.  Spero e prego che siano di stimolo a tanti a cercare risposte dalle Scritture e confermare la Fede che abbiamo ricevuto dal Signore. Buon lavoro... {3 marzo 2009}

 

 

2. {Rino Sciaraffa}

 

Voglio esprimerti il mio apprezzamento per il tuo sito e per i suoi contenuti... Grazie per il tuo immenso lavoro. Ho letto il tuo libro Carismosofia... davvero interessante nei suoi contenuti e riflessioni...

    Grazie anche per lo spazio che hai lasciato nel tuo sito per il convegno giovanile europeo missionario MISSION-NET. Ho apprezzato la tua disponibilità. Fraterni saluti... {3 marzo 2009}

 

 

3. {Aristide Recchi}

 

Contributo: Cancellami dalla tua mailing list, quando vorrò leggere le stupidaggini da vecchia comare che scrivi ci verrò da solo. Non valgono il tempo che perdo per cestinarle. Conosci l'ebraico come un bambino della prima elementare e per quanto riguarda l'ebraismo sei un ignorante. {4 marzo 2009}

 

Risposta: Ti accontento senz'altro. È sempre lo stesso copione di massimalisti e integralisti: prima si prende contatti col sottoscritto per intervenire sul sito, poi si spara col cannone sui passeri  e infine si chiede di essere tolti dalla lista degli indirizzi. Il tuo linguaggio è rivelatore del tuo cuore. Stai assomigliando sempre più a una mia conoscenza che vuole salvare il cristianesimo, ritenuto decadente, semplicemente giudaizzandolo; ho quasi il sospetto che tu sia lui. Quanto alle tue illazioni, siano i lettori a giudicare la mia ignoranza e la tua saggezza. Ecco qui di seguito quanto resta ancora da dirti, lasciandoti con un ad-Dio.

    Ad-Dio, il mondo (...almeno il mio e di quanti interagiscono con me con onestà intellettuale...) non sarà più lo stesso senza di te! Io e altri (p.es. Giampaolo Natale) abbiamo cercato inutilmente di dialogare con te, ma si vede che il nostro traduttore di linguaggi non era sufficientemente adeguato per comunicare con pianeti così esotici e distanti.

   Ad-Dio, ecco alcuni motivi della comunicazione non riuscita: 1) Finora hai inviato solo contributi avvelenati al punto che ho dovuto rifiutarli; 2) Ti sei rifiutato di accettare i consigli amichevoli per renderli più civili, pur esprimendo le stesse cose; 3) Non sai dialogare con rispetto, senza subito ferire chi non la pensa come te, sebbene sei stato esortato ad attenerti semplicemente al merito delle questioni e a spiegare pacatamente il tuo punto di vista.

   Ad-Dio, probabilmente la colpa è nostra che non siamo in grado di decifrare un linguaggio così evoluto fatto solo di bianco e di nero. Ci attrezzeremo. Chissà se riusciremo mai a colmare il vuoto che lasci fra noi. Conserveremo gelosamente, oltre al tuo ricordo, le tue lettere come esempio da usare per insegnare a come fare per uccidere il dialogo.

    Ad-Dio, ti vedo inoltre estremamente infelice, mentre vai alla deriva nel tuo immenso universo dalle poche stelle... Hai il diritto di rimanere come sei. {Nicola Martella}

 

 

4. {Matteo Armillotta}

 

Caro Nicola, ogni tanto mi faccio sentire per incoraggiarti sempre nel Signore ad andare avanti così. Condivido in pieno l’articolo da te scritto su onorare padre e madre. [ Onora tuo padre e tua madre] E poi hai tutta la mia solidarietà su come ti ha trattato Aristide Recchi nel precedente contributo. Hai fatto bene a rispondere così. Nella tua risposta c’è il perdono e la fermezza nel Signore. Ti saluto e alla prossima. {9 marzo 2009}

 

 

5. {Filippo Bonello}

 

Nota editoriale: Filippo è un caro fratello che vive in Belgio. Egli mosso da compassione, ma mandato in giro la seguente e-mail, che gli è arrivata. Non ha probabilmente notato come si firma il mittente.

 

Contributo: Pace del Signore. Volevo chiedervi cortesemente di mettere nelle vostre preghiera Maria. Maria [...] ha solo 12 anni ed ha un tumore al cervello. I medici purtroppo gli hanno dato pochissimo tempo di vita. Lunedì sera saremo a casa sua per pregare per lei e per la sua guarigione. Grazie e che Dio vi benedica. Profeta Vincenzo Petrarca {12 marzo 2009}

 

Risposta: Caro Filippo, ho pregato volentieri per Maria, di cui sento compassione. Ma mi dissocio però dal «profeta» autonominato Vincenzo Petrarca, di mia conoscenza epistolare. Nel NT non è mai scritto il «profeta Paolo» o altro nelle epistole. È un terribile e infausto abuso di potere. Sul sito spiego anche il perché. [ Carismaticismo; Profeta con nome nel NT] Mandare in giro e-mail così firmate rende colpevoli, così come chi le diffonde in buona fede, poiché normalizza tali cose e alimenta il narcisismo di tali persone. Io mi dissocio dalle opere infruttuose di tale presunto «movimento profetico». Perché tale autonominato «profeta» non ci dice se Maria vivrà o morirà, ancor prima di andare a pregare da lei? Se è un «profeta» di Dio, come afferma, dovrebbe saperlo, no? Se è certo un autonominato «profeta», allora non può saperlo. {Nicola Martella}

 

«Io ho udito quel che dicono i profeti che profetizzano menzogne nel mio nome, dicendo: “Ho avuto un sogno! ho avuto un sogno!”. Fino a quando durerà questo? Hanno essi in mente, questi profeti che profetizzano menzogne, questi profeti dell’inganno del cuor loro, pensano essi di far dimenticare il mio nome al mio popolo coi loro sogni che si raccontano l’un l’altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal [= patrono]? Il profeta che ha avuto un sogno, racconti il sogno, e colui che ha udito la mia parola riferisca la mia parola fedelmente. Che ha da fare la paglia col frumento? dice l’Eterno. La mia parola non è essa come il fuoco? dice l’Eterno; e come un martello che spezza il sasso? Perciò, ecco, dice l’Eterno, io vengo contro i profeti che rubano gli uni agli altri le mie parole. Ecco, dice l’Eterno, io vengo contro i profeti che fanno parlare la loro propria lingua, eppure dicono: “Egli dice”. Ecco, dice l’Eterno, io vengo contro quelli che profetizzano sogni falsi, che li raccontano e traviano il mio popolo con le loro menzogne e con la loro temerità, benché io non li abbia mandati e non abbia dato loro alcun ordine, ed essi non possano recare alcun giovamento a questo popolo, dice l’Eterno» (Geremia 23,25-32).

 

 

 

6. {Vincenzo Russillo}

 

Caro Nicola shalom, dopo un po’ di tempo torno a scriverti. Purtroppo... sto via molto tempo da casa. Ho stampato gli articoli sul tuo sito e li ho portati con me. I tuoi scritti mi tengono compagnia e mi danno forza, oltremodo la tua sottile ironia (in alcune parti) mi regala un sorriso. Quindi ci tengo a ringraziarti per il tuo enorme lavoro. {19 marzo 2009 }

 

 

7. {Berta Mariolotti, ps.}

 

Caro fratello Nicola, grazie per lo studio sul matrimonio,  l'ho letto sul sito e l'ho apprezzato molto, soprattutto quello sul divorzio; c'è assolutamente bisogno di fare chiarezza su un argomento così importante e attuale. [► Etica]

    Ora ti chiedo, potresti, se ti è possibile, darmi informazioni su...? [...] Dio continui a benedirti. {27 marzo 2009}

 

 

8. {Calogero Fanara}

 

Contributo 1: Che risata che mi sono fatto nel leggere la tua critica sul pastorato femminile!!! ;-)))) Da non fraintendere con la «risata dello spirito»!!!!!

     Se il Cristianesimo fosse nato a Sparta, Gesù si sarebbe scelto «Petra», ecc. Ah, ha, ha!!!! Sei troppo forte!

     Tali critiche oggi fanno molto scomodo a tanti, purtroppo... Non riesco ancora a credere che anche le Assemblee di Dio americane abbiano permesso il pastorato femminile. È assurdo.

     Posso capire che ci siano a volte donne che, per mancanza d’uomini capaci nella chiesa, conducano il culto. Ma da farne una dottrina... {7 aprile 2009}

 

Osservazioni 1: Dopo gli aspetti esilaranti del lettore, si legga il suo contributo più sobrio nel tema «Donne, ministeri e conduzione della chiesa? Parliamone». {Nicola Martella}

 

Contributo 2: Ho appena letto il saggio e pertinentissimo contributo del Gianni Siena riguardo al pastorato femminile! Concordo con quanto lui ha detto! Non perché fa parte alle ADI, ma perché le sue convinzioni ed esempi citati dimostrano maturità ed equilibrio. Non è ne estremista e neanche scivola nel compromesso. Penso che al riguardo, lui ha espresso il miglior pensiero. Cosa ne pensi? {9 aprile 2009}

 

Risposta 2: Prendo positivamente atto del tuo apprezzamento verso il contributo di Gianni Siena, cosa che gli farà piacere leggere. La mia risposta si trova sotto il suo contributo: basta leggerlo. Altro non ho da aggiungere. Poi segue il tuo contributo: «Donne, ministeri e conduzione della chiesa? Parliamone». {Nicola Martella}

 

 

9. {P. Pedro T. Ottonello}

 

 Grazie per l'invio, trattando temi di estremo interesse! Vi sarei grato di continuare. Che il Signore benedica il vostro impegno! {8 giugno 2009}

 

 

10. {donatellach@l~.it}

 

Questione: Gesù vi benedica e vi perdoni di tutte le vostre maldicenze. Meno male il nostro cuore lo conosce Dio... Grazie per l’attenzione {8 luglio 2009}

 

Risposta: Donatella, shalom. Quando si scrive a qualcuno, la buona creanza impone che ci si presenti prima e ci si firmi alla fine. Inoltre si presenta con gentilezza, cognizione di causa, precisione e rigore la propria incombenza, senza usare accuse gratuite. La Scrittura dice: «Siate irreprensibili e schietti, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale voi risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la Parola della vita» (Fil 2,15). Non mi sembra che tu ti sei comportata così, visto che tiri la pietra e nascondi la mano.

    Le cose espresse, come fai, non dicono proprio nulla e qui l’unica che ha bisogno di perdono per la sua «semplicioneria» e mancanza di chiarezza, mi sembra che sei proprio tu. Se facessi leggere a 100 persone il tuo scritto, almeno 99 direbbero che non hanno capito proprio nulla di ciò che vuoi.

    Inoltre, il tuo testo è pieno di contraddizioni. Come si può augurare benedizioni a qualcuno e nello stesso soffio accusarlo di maldicenza? Basta poi lavarsi la coscienza con un «meno male il nostro cuore lo conosce Dio»? Penso di no. Questo è solo un pessimo alibi. Sul come fare le cose correttamente, ce lo insegna Gesù in Matteo 18,15ss; ma qui si parla di persone che si conoscono, cosa che non credo sia il nostro caso.

    Quindi, se «la lingua batte dove il dente duole», qual è il dente cariato che ti fa male? Saluti... Nicola Martella

 

 

11. {Antonio Campopiano}

 

Questione: Caro fratello Nicola, eccomi di nuovo a «importunarti». Stavo spulciando tra le varie posizioni cristiane riguardo ai sacramenti e mi sono imbattuto in questo sito http://www.cnaitalia.org nel quale affermano che i sacramenti sono tre, come puoi vedere in questa pagina http://www.nak.org/it/about-the-nac/tre-sacramenti. È così? Perdonami se ti scoccio con le mie domande, ma ti ritengo una persona preparata e preferisco avere una risposta da chi stimo e apprezzo piuttosto che da una pagina internet nella quale non si conosca chi scriva. {7 luglio 2009}

 

Risposta: Caro Antonio, shalom. Nel mio libretto di discepolato, pubblicato da poco — Nicola Martella, Elementi della fede: Dottrine fondamentali della fede cristiana (Associazione Soli Deo Gloria, Piacenza 2009) a pp. 40-41 puoi leggere che gli «ordinamenti» del nuovo patto sono solo due: il battesimo (per immersione, di adulti credenti) e la cena del Signore. Il termine «sacramento» (lat. sacramentum = gr mysterion) proviene dalla «religione dei misteri» (paganesimo) e quindi preferisco non usarlo; infatti si intenderebbe un atto che di per sé trasmetterebbe un'energia divina o una grazia; qui siamo nell'ambito di una concezione gnostica e magica cristianizzata.

    Su tale pagina da te segnalata, s’insegna il pedobattesimo, il battesimo dei bambini, una dottrina che ritengo falsa, come falso è il cosiddetto «Santo Suggello», sacramento che donerebbe lo Spirito Santo e che permetterebbe a Gesù d’iscrivere il credente nel libro della vita. Lo Spirito di Dio si riceve solo nell’atto d’una genuina conversione e rigenerazione; tutti gli altri atti sono arbitri umani, inventati dagli uomini per affermare la loro posizione clericale. Tale chiesa è un’associazione religiosa sacramentalista e clericale (è guidata da apostoli!). Nel primo secolo, com’è noto, dopo la prima fase della chiesa di Gerusalemme, gli apostoli del Signore, non guidavano chiese, ma le fondavano, riconoscevano conduttori locali, e dopo andavano oltre in missione (At 14,23ss). Ciò valse per tutti gli apostoli o missionari, sia per i Dodici, sia per gli apostoli delle chiese.

    In certi paesi la chiesa neo-apostolica è considerata solo una «denominazione di frangia», con cui la maggior parte degli evangelici non hanno comunione.

    Saluti e benedizioni... Nicola Martella

 

12. {Mattia (matti81@~)}

 

Questione: Buongiorno, mi chiamo Mattia e vi faccio i complimenti per la serietà e la decisione con la quale affrontate i vastissimi argomenti biblici. Vorrei chiedervi gentilmente, se vi fosse nel sito una sezione che tratta dell’argomento «Arca di Noè». Ho provato a cercare nella sezione scienza e fede ma non ho trovato nulla. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e vi rinnovo gli auguri per il vostro impegno nel presentare la Bibbia in modo cristallino. {16 luglio 2009}

 

Risposta: Mattia, shalom. Ho cercato sul mio sito a proposito dell’arca di Noè, ma ho trovato poco, ossia quanto segue:

     ■ Biblioteca essenziale del creazionista: «E7. Associazione NARKAS, «Il diluvio universale tra mito e scienza», Azzurra7 (tel. 041-448675), 2004, pp. 282, E 16,42. L’Associazione NARKAS è specializzata nella ricerca dell’arca di Noè e ha predisposto questo libro per mostrare le ragioni che spingono a credere nel diluvio biblico».

     ■ Confronto sull’evoluzione 1: Vedi la risposta di Fernando de Angelis al 3° contributo.

 

Noè e la sua arca dovrebbero essere oggetto del 2° volume della mia opera esegetica sulla Genesi (1a parte: Le Origini 1-2). Purtroppo non sono in grado di pubblicare più nulla da me, non riuscendo a vendere un numero sufficiente delle mie pubblicazioni per poterlo fare.

     Saluti e benedizioni... Nicola Martella

 

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Posta/Riscontri_lettori10_AT.htm

03-03-2009; Aggiornamento: 21-07-2009

 

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