■ Dialogo o trincee?: «L’alternativa al
dialogo sono le trincee, che ognuno scava per
ripararsi, ma queste sono l’anticamera ai labirinti
in cui ognuno poi rischia di perdersi» {Nicola
Martella}.
■ Difficoltà: «Dio non vuole essere
semplicemente una stampella nella nostra vita. Egli
è l’Onnipotente e come tale un sicuro rifugio»
(Nicola Martella).
■
Dio: Dinamica: «Dio è come un romanziere che… può raccontare
la propria storia solamente attraverso i suoi
personaggi» (Jack Miles).
■
Dio:
Nell’Antico Testamento: «Prescindendo
dall’Antico Testamento noi avremo una visione di Dio
impoverita… Dal primo capitolo della Genesi in poi,
Dio ha voluto farsi conoscere, e l’Antico Testamento
rappresenta la più completa rivelazione che abbiamo
a disposizione di come Dio sia» (Ph. Yancey, La
Bibbia che Gesù leggeva, p. 23).
■
Dio:
Onnipresenza: «Dov’è Dio? Dimmi piuttosto
dove Dio non c’è!» (Spurgeon). {da Delia
Frasca}
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■ Dissenso costruttivo: In alcune opere si può notare quella sorta di
vocazione al «dissenso, pieno di senso, che crea consenso», a cui si oppone quel
«consenso, privo di senso, che crea dissenso» {adattato da una frase scrittami
da Tonino Mele}.
■ Dottrine prigioni: «Chi ama la
Scrittura, vuole scoprire la verità, qualunque essa
sia, rispettando la rivelazione progressiva e il
contesto di ogni singolo brano (letterario,
culturale, storico, ecc.); coloro che pensano
ideologicamente, invece, piegano la Scrittura alle
convenzioni del gruppo in cui si vive. In
quest’ultimo caso, non solo non si serve alla verità
(tanto meno la si onora), ma si costruiscono
prigioni mentali, chiamate "dottrine",
servendosi di indebite versettologie» {Nicola
Martella}.