Un taglio netto alle convenzioni anti-bibliche e pseudo-bibliche, all'ignoranza e alle speculazioni — Ein klarer Schnitt zu den anti-biblischen und pseudo-biblischen Konventionen, zur Unwissenheit und den Spekulationen — A clean cut to the anti-biblical and pseudo-biblical conventions, to the ignorance and the speculations — Une coupe nette aux conventions anti-bibliques et pseudo-bibliques, à l'ignorance et aux spéculations — Un corte neto a las convenciones anti-bíblicas y pseudo-bíblicas, a la ignorancia y a las especulaciones

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

«Glaube gegen den Strom»: Für das biblische Unterscheidungsvermögen — «Faith countercurrent»: For the biblical discernment — «Foi contre-courant»: Pour le discernement biblique — «Fe contracorriente»: Por el discernimiento bíblico     

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Il Levitico — Libretto di studio

  Dopo le istruzioni d'uso e l'introduzione generale, seguono le domande sul testo, che rimarcano le parti principali del Levitico:

I sacrifici (Lv 1-7)

Il sacerdozio (Lv 8-10)

Purificazione del popolo (Lv 11-15)

Giorno della riconciliazione (Lv 16)

Ordinamenti per il popolo (Lv 17-20)

Ordinamenti per il sacerdozio (Lv 21-22)

Ordinamenti per le feste (Lv 23-24)

Ordinamenti per il paese (Lv 25-26)

Appendice: voti e decime (Lv 27).

 

Il Levitico — Libretto di testo

  Si tratta di una traduzione letterale che ricalca da vicino l'ebraico e che è strutturata secondo le parti evidenti del libro. Può risultare molto utile per chi vuole studiare il Levitico in modo profondo.

 

Vedi al riguardo le recensioni.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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EMULARE LE VIE DI SODOMA?

 

 di Argentino Quintavalle

 

Un giorno mia figlia, studentessa universitaria di Matematica, mi dice che a una lezione di Geometria il professore gli ha raccontato e rappresentato in un diagramma cartesiano la seguente storia:

«Ci sono quattro tipi di persone:

     ■ Colui che fa del bene a sé stesso e il male agli altri. È il farabutto.

     ■ Colui che fa il male a sé stesso e il bene agli altri. È il virtuoso.

     ■ Colui che fa il bene a sé stesso e il bene agli altri. È l’onesto.

     ■ Colui che fa il male a sé stesso e il male agli altri. È lo stupido».

 

Senza saperlo, il professore ha raccontato, leggermente modificata, un’antica storia ebraica. In un vecchio testo rabbinico che contiene le opinioni dei saggi che hanno vissuto e insegnato in Israele prima e dopo Gesù, troviamo il seguente detto:

«Ci sono quattro tipi di persone:

     ■ 1. Colui che dice: “Quello che è mio è mio, e quello che è tuo è tuo”. Questa è la persona normale.

     ■ 2. Colui che dice: “Quello che è mio è tuo, e quello che è tuo è mio”. Questo è il sempliciotto.

     ■ 3. Colui che dice: “Quello che è mio è tuo, e quello che è tuo è tuo”. Questa è la persona santa.

     ■ 4. Colui che dice: “Quello che è mio è mio, e quello che è tuo mio». Questa è la persona malvagia» (Mishnah, Avot 5,10).

 

A proposito del primo tipo di persona, colui che dice: «Quello che è mio è mio e quello che è tuo è tuo», i rabbini hanno offerto un’altra interpretazione: «Questo è il Sodomita» (ossia l’abitante di Sodoma).

     Un cristiano può pensare che questa seconda opinione sia piuttosto particolare o forse completamente fuori posto. Tuttavia, i rabbini erano dei lettori molto attenti della Bibbia, e quest’opinione è sorta da una lettura attenta del testo. Il profeta Ezechiele dichiarò agli abitanti di Gerusalemme: «Ecco, questa fu l’iniquità di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie vivevano nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane e in una grande indolenza, ma non sostenevano la mano dell’afflitto e del povero» (Ez 16,49). Considerato alla luce delle parole d’Ezechiele, quella seconda interpretazione risalta come un incisivo commento su Ez 16,49.

     L’evangelista Luca ha registrato una storia riguardo un certo uomo ricco e un povero di nome Lazzaro. Vivendo nello splendore, l’uomo ricco godeva della sua ricchezza, mentre Lazzaro languiva fuori la porta di casa del ricco. La storia dà l’impressione che l’uomo ricco ha fatto molto poco per alleviare il dolore di Lazzaro. Probabilmente egli ha pensato che quello che era suo era suo, e quello che era di Lazzaro era di Lazzaro.

     Nei paesi occidentali, molti godono del privilegio di vivere nella prosperità economica e molti hanno visto crescere la propria ricchezza personale. Dato che il reddito netto dei cristiani occidentali è aumentato, e così anche l’inseguimento alle cose belle della vita, la nostra preoccupazione verso gli indigenti è anch’essa aumentata di conseguenza? Hanno i nostri sforzi verso il benessere alleviato la sofferenza del povero con la stessa velocità? Se la risposta è negativa, non dobbiamo né essere sorpresi né essere imbarazzati. Come i vecchi rabbini hanno già suggerito, siamo semplicemente delle persone normali, o al peggio, stiamo emulando le vie di Sodoma.

 

23-03-07; Aggiornamento: 07-04-07

 

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