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1.
Un caso esemplare: Bob Hazlett
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2.
Genesi spirituale dei «veggenti» carismaticisti
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3.
Il campanello d’allarme
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4.
Profeti o indovini?
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5.
Risveglio escatologico dello gnosticismo
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1.
UN CASO
ESEMPLARE: BOB HAZLETT:
Su vari siti carismaticisti è comparso l’annuncio dell’arrivo in Italia del «profeta
e veggente» Bob Hazlett, leader del ministero «Touch
of Fire». I gestori di «Cristianievangelici»
hanno provveduto con entusiasmo a mandare in giro missive, in cui hanno osannato
tale uomo. Ecco quindi qui di seguito come lo hanno presentato.
Prima diamo la parola a Corrado Maggia: «Chi è Bob
Hazlett? Per chi lo conosce e ha sperimentato il suo ministero è un Profeta del
XXI secolo. Profeta è una parola grossa. Qualcuno subito pensa ai Profeti del
Vecchio Testamento, a Mosè o a Elia, a un uomo con una lunga barba bianca,
ieratico, vestito di pelli, che vive solitario in qualche caverna e appare
all’improvviso lanciando strali e preannunciando disastri imminenti. Bob Hazlett
non è niente di tutto ciò, è un aitante quarantenne che il Signore usa come suo
portavoce negli USA, in Europa e in altre parti del mondo, per parlare a
credenti e non credenti. Ha una caratteristica che è propria dei veri Profeti,
ti legge dentro, ti fa i raggi x spirituali e, guidato dallo Spirito di Dio,
rivela il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro, come pure il tuo
carattere e la tua personalità, parola di chi lo ha visto in azione!
Quando lo incontrai per la prima volta in una chiesa
a Milano, interruppe la predicazione e mi chiese se poteva darmi una parola da
parte del Signore. Dopo avergli dato il permesso iniziò a
parlare di molte episodi che avevo vissuto nel passato, di riflessioni che avevo
fatto dentro di me, dei miei sogni, del mio carattere, con una precisione e una
dovizia di particolari che sembrava fosse vissuto con me per gran parte della
mia vita. Invece, non l’avevo mai visto prima di quel giorno, non mi conosceva,
non l’avevo mai incontrato né gli avevo mai parlato. Eppure sapeva tutto di me!
Dopo qualche istante profetizzò su altri colleghi pastori e credenti della mia
chiesa e su decine d’altre persone presenti, che non aveva mai visto né
conosciuto. A tutti diede una parola profetica specifica, particolareggiata,
precisa, che calzava perfettamente a ognuno. Ho visto lo stupore e la meraviglia
sui volti di chi riceveva quelle parole. Esse davano conforto, motivazione e
direzione per il futuro di ciascuno. Quando
Dio ti parla in questo modo attraverso un Profeta, ti senti profondamente
conosciuto e amato da Dio, nonché grandemente privilegiato, t’aiuta a conoscerlo
meglio e ad amarlo di più.
È un’esperienza unica, da non perdere. […]».
In una seconda missiva del gruppo di discussione
carismaticista «Cristianievangelici»
i gestori hanno continuato su tale «onda entusiastica», affermando tra l’altro:
«So che quello che sto per dire potrà sembrarvi fantascientifico, ma v’invito a
pregare a casa vostra prima d’andare e a chiedere a Dio delle risposte, chi non
ha domande? È possibile che all’incontro Bob venga da voi, senza che gli diciate
nulla e vi dia da parte di Dio le risposte alle domande che avete posto a casa.
Provare per credere».
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2.
GENESI SPIRITUALE DEI «VEGGENTI» CARISMATICISTI:
Non avendo mai sentito parlare di Bob Hazlett
quale «veggente e profeta», ho dovuto informarmi quanto alla sua appartenenza,
alla sua derivazione e al suo ministero.
Perciò
ho scritto ad Alexander Seibel, che è un esperto in campo carismaticista. Ecco
alcune parti della mia lettera: «Caro fratello Alexander, shalom. Quando
ho letto che Bob Hazlett è venuto in Italia, ho dovuto pensare a te per avere
maggiori lumi. Perciò ho tradotto in tedesco alcune cose del prospetto che l’ha
annunziato e l’ho incluso in un articolo. Leggilo per favore e fammi sapere
qualcosa su di lui e sulla sua appartenenza. Ti ringrazio in anticipo. Uniti nel
Messia Gesù... Nicola Martella».
Con Alexander Seibel ci conosciamo da diversi
decenni. Egli è un attento osservatore del movimento carismaticista e dei suoi
intrecci vari con lo gnosticismo di varia genesi (dalla New Age all’esoterismo).
In due riprese mi ha risposto quanto segue.
■ Prima risposta:
Oggigiorno ci sono tanti «profeti», che ricordano la serva con lo spirito di
divinazione (At 16,16). A prima vista, sembrava che non dicesse niente di falso,
era però mossa da un altro spirito. Tali fenomeni si muovono assolutamente in
modo parallelo rispetto agli sviluppi esoterici e occulti che si stanno
propagando. Nel frattempo, a causa degli sviluppi escatologici (Mt 24,11s), di
tali medium con spiriti divinatori ce n'è come sabbia al mare. Se il Signore
tarderà ancora, tutto questo aumenterà a valanga (Mt 7,22).
Simili «doni» li aveva
anche Paul Cain, il profeta-modello del movimento profetico di Kansas City,
finché saltò fuori che era alcolista e omosessuale.
■
Seconda risposta: Trovandomi attualmente qui a Denver, ho fatto
qualche ricerca in Internet riguardo alla tua domanda. Effettivamente si può
trovare la missione Touch of Fire di Hazlett. Anch’essa è associata al Faith
Worship Center, a cui appartengono i più estremisti degli estremisti. Vale a
dire MorningStar Ministries di Rick Joyner e Extreme Prophetic di Paricia King,
una donna che, similmente a Rick Joyner, non è nient’altro che una medium.
Poi,
come potrebbe essere diversamente, John & Carol Arnott della Toronto Airport
Christian Fellowship, da cui la iniziò la benedizione di Toronto; e anche,
accanto a qualche altra opera missionaria, la «Global Awakening» di Randy Clark.
Mediante Randy Clark iniziò nel 1994 tutto «l’incantesimo» nella chiesa di
Arnott in Toronto.
In altre parole, queste persone sono propaggini della cosiddetta «benedizione di
Toronto» e come tali praticano uno spiritualismo esoterico piamente
confezionato.
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3.
IL CAMPANELLO D’ALLARME: Chi non impara dalla storia, cadrà negli stessi errori.
Chi studia la storia d’Israele, prenderà atto che prima del tramonto del regno
di Israele (Efraim; 722 a.C.) e di quello di Giuda (566 a.C.), accadde qualcosa
di simile a quanto succede oggigiorno, ossia una commistione fra religione
biblica e paganesimo di vario genere, fra dottrina biblica e dottrine gnostiche
ed esoteriche, fra pratiche prescritte dalla parola ed esperienze che attingono
al mondo magico-esoterico. Questo si chiama commistione spirituale e morale,
sincretismo, fuoco estraneo. E tutto ciò produce grandi «unti» dai piedi
fragili, che vantano grandi «carismi», ma che spesso hanno una moralità
discutibile come Paul Cain, che era l’orgoglio dei carismaticisti del suo
stampo.
Entrati in tale logica, non c’è più discernimento
biblico fra carismi biblici e divinazione. Spesso accade che si pratica «magia
bianca» (spacciata per «unzione spirituale») contro la «magia nera», ritenuta
giustamente dal diavolo; ma la magia, bianca o nera che sia, al pari dell’acqua,
calda o fredda che sia, viene dalla stessa tubatura. È fatale attribuire allo
«Spirito» ciò che è prodotto da «spiriti»! È drammatico chiamare «profeti»
quelli che sono «medium»! Ora, anche in altre fasi della storia biblica e della
storia della chiesa è accaduto qualcosa di simile, prima di una cesura storica
drammatica! Ci stiamo tragicamente avvicinando a un altro momento drammatico
della storia!? Sembra di sì, visto che si ascoltano «veggenti» che sono indovini
e li si ritengono «profeti» del Signore!
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4.
PROFETI O INDOVINI?: Quando la Legge fu data da Dio mediante Mosè, erano chiari i
confini fra adorazione legittima e idolatria, fra azione divina e magia, fra
parola profetica e divinazione.
■ «Non praticherete alcuna specie di divinazione o
di magia. […] 31Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non
li consultate, per non contaminarvi per
mezzo loro» (Lv 19,26.31).
■ «E se qualche persona si volge agli spiriti e
agli indovini per prostituirsi dietro a
loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la sterminerò dal
mezzo dei suoi popoli. […] 27Se un uomo o una donna ha uno spirito o
indovina, dovranno esser messi a morte;
saranno lapidati; il loro sangue ricadrà su loro» (Lv 20,6.27).
■ L’indovino Baalam (Nu 22,7; Gs 13,22) dovette
ammettere: «In Giacobbe non v’è magia, in Israele, non v’è divinazione;
a suo tempo viene detto a Giacobbe
e a Israele qual è l’opera che Dio compie» (Nu 23,23).
■ Anche nel patto rinnovato con la nuova generazione
Mosè diede precetti contro lo spettro dell’occultismo in tutte le sue
sfaccettature (Dt 18,10-14). Si noti che al riguardo si parla di «abominio» (v.
12), a cui Dio mise in contrasto con l’essere «integri verso Jahwè» (v.
13). In contrasto con pronosticatori e indovini, i profeti legittimi dovevano
rispecchiare il modello di Mosè («un profeta come me»; v.15).
Riassumendo, bisogna notare che non si sarebbe trattato di
arti occulte esercitate solo dai pagani, ma di Israeliti che avrebbero divinato
e pronosticato in mezzo al popolo e, non di rado, in nome di Jahwè! Dio però
parlò al riguardo dei seguenti pericoli che sarebbero scaturiti da tali persone:
contaminazione, prostituzione spirituale, abominio, a cui sarebbe seguito un
pesante giudizio storico.
Cominciando dal tempo dei Giudici (cfr. Gdc 9,37
quercia degli indovini), l’apostasia ha serpeggiato per tutta la storia
d’Israele con una tendenza crescente alla decadenza spirituale. Gli
Israeliti impararono la divinazione dalle nazioni pagane (cfr. 1 Sm 6,2; Is
19,3) e la interpretarono in senso spiritualista con elementi della religione
legittima di Jahwè, sebbene Dio parlasse esplicitamente del «peccato della
divinazione» (cfr. 1 Sm 15,23); perciò, iniziando da Saul (1 Sm 28.3.9), essi
furono cacciati o sterminati da coloro che si volevano attenere alla Legge.
Troviamo personaggi chiave che traviarono spiritualmente il popolo di Dio, ad
esempio Geroboamo I (idolatria e apostasia), Achab e Izebel (religione di Ba`l
accreditata) in Israele; l’idolatra Achaz e l’occultista Manasse in Giuda.
Tra i gravi peccati che portarono Israele
(Efraim) alla disfatta totale e alla deportazione in Assiria (722 a.C.) ci fu
questo: «Si applicarono alla divinazione e agli incantesimi, e si dettero a
fare ciò che è male agli occhi dell’Eterno, provocandolo a ira» (2 Re
17,17). Non si creda che ciò fosse fatto fuori della religione di Jahwè! Al
contrario, avvenne tutto in modo sincretistico, mischiando l’uno con l’altro.
In Giuda le cose non andarono meglio. Se non
fosse stato per i pochi cosiddetti «re di risveglio», l’evoluzione sarebbe stata
molto più rapida anche in Giuda. Al tempo d’Isaia, egli menzionò l’uno
accanto all’altro il profeta e l’indovino come figure accreditate, accanto alle
altre, nella vita pubblica (Is 3,2s l’abile incantatore). E sebbene il profeta
indicasse come alternativa la Legge da consultare, tali medium piamente
confezionati (profeti – indovini - incantatori) venivano normalmente consultati
dalla gente (Is 8,19s). Essi comparivano tra il popolo come «saggi» o «sapienti»
che conoscevano cose nascoste e potevano fare presagi, sebbene Dio li
considerasse impostori e insensati (Is 44,25; v. 26 contrasto con i profeti
legittimi). Nei culti degli «alti luoghi» la religione di Jahwè venne mischiata
a quella di dèi e patroni locali (ba`alim), a elementi magico-esoterici piamente
interpretati. Anche Michea, contemporaneo di Isaia, mise le une accanto
alle altre visioni e divinazioni, veggenti e indovini (Mi 3,6s; v. 8 profeta
legittimo).
Al tempo di Giosia la Legge di Dio era stata del
tutto smarrita e il ritrovamento di una copia nel tempio, durante i restauri,
innescò l’ultimo risveglio. Tale riforma spirituale durò poco, perché alla morte
repentina di Giosia, l’apostasia e la commistione spirituale crebbero a
dismisura; la fine venne ben presto. In questo periodo prima della deportazione
babilonese, tranne pochi profeti legittimi di Jahwè (Geremia, Ezechiele), il
resto dei «profeti» era composto da indovini che divinavano in nome di Jahwè!
Questo fenomeno medianico del falso profetismo
scoppiò particolarmente verso la fine del regno di Giuda. Mediante il suo
profeta legittimo, Geremia, Dio denunciò aspramente tali medium che
divinavano nel suo nome e si presentavano come «profeti di Jahwè».
■ «Quei profeti profetizzano
menzogne nel mio nome. Io non li ho
mandati, non ho dato loro alcun ordine, e non ho parlato loro. Le profezie che
vi fanno sono visioni menzognere,
divinazione, nullità, imposture del loro proprio cuore» (Gr 14,14).
Tali «profeti che profetano nel mio nome benché io non li abbia mandati»
propagavano dottrine contrarie all’impianto predizionale della Legge (Dt 28;
30); perciò il loro giudizio sarebbe stato drammatico (Gr 14,15s). Lo stesso
avviene anche oggigiorno mediante tali presunti «unti», «veggenti» e «profeti»:
è un deviare continuo dalla esegesi della Parola a favore di una «teologia
dell’esperienza», basata su uno spiritualismo di diversa genesi! Al tempo di
Geremia, c’erano diverse tecniche per arrivare al responso divinatorio, perciò
Dio disse: «Voi dunque non ascoltate i vostri profeti, né i vostri indovini,
né i vostri sognatori, né i vostri pronosticatori, né vostri maghi… 10Poiché
essi vi profetizzano menzogna…» (Gr 27,9s); e ciò avrebbe avuto pesanti
conseguenze storiche. Quanta somiglianza c’è in ciò con i nostri tempi e con gli
attuali profeti carismaticisti! Perciò, vista la grave situazione d’allora, Dio
ripeté nuovamente: «I vostri profeti che sono in mezzo a voi e i vostri
indovini non v’ingannino, e non date retta ai sogni che fate. 9Poiché
quelli vi profetano falsamente nel mio
nome; io non li ho mandati» (Gr 29,8s).
Sebbene Ezechiele fosse stato deportato,
esercitò anche nella diaspora il suo ministero profetico fedele alla Legge.
Anch’egli contrappose l’attività del profeta legittimo alla «visione vana» e
alla «divinazione ingannevole» (Ez 12,24ss; 13,23). Tali profeti «profetano di
loro senno» in nome di Jahwè (Ez 13,2), sono «profeti stolti, che seguono il
loro proprio spirito» (v. 3), fanno danno come le volpi (vv. 4s), «hanno
delle visioni vane, delle divinazioni menzognere», le presentano in nome di
Dio e «sperano che la loro parola s’adempirà» (vv. 6ss). Il giudizio
annunziato sarebbe stato pesante (v. 9), nonostante la «divinazione bugiarda» o
proprio a causa d’essa (Ez 21,28s.34).
Anche dopo il ritorno da Babilonia, l’idolatria e la
falsa profezia (o divinazione) continuarono a esistere e furono denunziate. Dio
disse mediante Zaccaria: «Gli idoli domestici dicono cose vane, gli
indovini vedono menzogne, i sogni mentiscono e danno un vano conforto; perciò
costoro vanno errando come pecore, sono afflitti, perché non v’è pastore»
(Zc 10,2). Anche qui Dio annunziò il suo giudizio contro tali capi (pastori) e
contro il gregge (popolo; v. 3; v. 4 contrasto con Messia).
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5.
RISVEGLIO ESCATOLOGICO DELLO GNOSTICISMO:
Che gli indovini e gli spiriti che li demonizzano ci tengano a spacciarsi
come voce profetiche provenienti dallo Spirito di Dio, è mostrato nel NT
nell’episodio in cui in Filippi Paolo e il suo seguito furono seguiti per giorni
da una «certa serva, che aveva uno spirito indovino» e che gridava dietro
a loro: «Questi uomini sono servitori del Dio altissimo e vi annunziano la
via della salvezza» (At 16,16ss). Quindi non è nulla di nuovo che medium
annunzino l’Evangelo o contenuti di verità, allora come oggi! Paolo non si
entusiasmò per tale attività medianica, ma annoiato cacciò tale spirito (v. 18).
La Parola annuncia che negli ultimi tempi
l’attività divinatoria aumenterà unitamente alla commistione fra religione
biblica e paganesimo (fra Parola ed esoterismo). Per il tempo della fine Gesù
annunziò falsi cristi e falsi profeti fra il popolo che con «gran
segni e prodigi» tenteranno di «sedurre, se fosse possibile, anche gli
eletti» (Mt 24,24). Si noti che ciò non procederà da fuori, ma «fra il
popolo», ossia avverrà per commistione interna al popolo di Dio.
■ Gesù stesso mise in guardia contro il falso
profetismo piamente mimetizzato: «Guardatevi dai falsi profeti i quali
vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro sono
lupi rapaci. 16Voi li
riconoscerete dai loro frutti» (Mt 7,15s). Si pensi al falso «Evangelo del
successo» e all’arricchimento indebito di tali «unti» (p.e. Benny Hinn). Si
pensi a Paul Cain, che fu considerato «il profeta di Dio» del movimento
profetico di Kansas City, ma poi saltò fuori che era alcolista e omosessuale!
■ «E molti falsi profeti sorgeranno e
sedurranno molti. 12E
perché l’iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà» (Mt
24,11s). Come non pensare ai tanti auto-nominati profeti carismaticisti che
uniscono insieme dottrine bibliche (spesso reinterpretate) e metodi tipici dello
gnosticismo e dell’esoterismo? Si pensi al mesmerista Benny Hinn.
■ «Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo,
come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto
eresie di perdizione e, rinnegando
il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. 2E
molti seguiranno le loro dissolutezze;
e a motivo loro la via della verità sarà diffamata. 3Nella loro
cupidigia vi sfrutteranno con
parole finte; il loro giudizio già da tempo è all’opera, e la
loro rovina non sonnecchia» (2 Pt 2,1ss). Quindi, secondo l’apostolo
Pietro, quanto accadde allora mediante «falsi profeti fra il popolo»
ci sarà alla fine dei tempi mediante «falsi dottori», che introdurranno
in dissimulato dottrine contrarie alla verità rivelata (eresie) e che
rappresenteranno una trappola per la salvezza delle persone. Come allora ciò
rappresenterà un rinnegamento del Signore e porterà al suo giudizio. Per
riconoscerli, Pietro diede questi elementi: dissolutezze e cupidigia, cose che
porteranno a scandali tali che «la via della verità sarà diffamata». Come
non pensare a ciò che fanno alcuni di tali «unti» carismaticisti e come sono
finiti alcuni di loro?
■ L’apostolo Paolo, concludendo la sua prima
epistola, mise in guardia contro «quella che falsamente si chiama
“conoscenza”», ossia la «gnosi» quale miscuglio fra dottrina biblica ed
esoterica, e aggiunse che «della quale [gnosi] alcuni facendo professione, si
sono sviati dalla fede» (1 Tm 6,20s). Non si possono non vedere i palesi
paralleli fra l’antico gnosticismo e il moderno carismaticismo. Già prima aveva
messo in guardia che verso il tempo della fine ci sarebbe stato un vero
«risveglio» dello gnosticismo cristianizzato: «Lo Spirito dice espressamente
che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a
spiriti seduttori e a
dottrine di demoni» (1 Tm 4,1).
A ciò concorrerà «l’ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di
un marchio nella loro propria coscienza» (v. 2), ossia gente che pur avendo
un legame diabolico, che li fa essere medium, proferirà ipocritamente menzogne,
spacciandosi piamente per servi di Dio.
■ Anche l’apostolo Giovanni mise in guardia
contro gli gnostici dei suoi tempi e contro coloro che mischiavano la dottrina
biblica con la «gnosi» (o dottrina esoterica). Perciò diede questa esortazione:
«Diletti, non crediate a ogni
spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio; perché
molti falsi profeti sono usciti
fuori nel mondo» (1 Gv 4,1). Oggi più che mai assistiamo a un vero risveglio
di tali falsi profeti sotto pia confezione.
Come avverte Gesù stesso nell'Apocalisse, scrivendo delle lettere a sette
conduttori di chiesa, bisogna prepararsi ai Balaam e ai Nicolaiti
escatologici (Ap 2,6.14s). Si noti che sia «Balaam» in ebraico (da ba`al
e `am) sia «Nicolaita» in greco (da niké e làos)
significano «dominatore di popolo» e indicano coloro che mediante le loro
divinazioni e il loro fascino medianico (mesmerismo) dominano sulle masse. Non
c’è da dimenticare neppure «quella donna Jezabel, che si dice
profetessa e insegna e seduce i miei servitori» e la tolleranza d’alcuni
verso le sue fornicazioni spirituali (Ap 2,20). Izebel era la diabolica moglie
del re Achab che portò una mortale epidemia spirituale nella religione di Jahwè
mediante i culti dei ba`alim o «patroni» locali. Professare «questa dottrina»
era posto in connessione col conoscere le «profondità di Satana» (v. 24), ossia
con un sistema di conoscenza gnostico-esoterica. Si pensi ad esempio alla falsa
prassi d’interrogare i demoni durante gli esorcismi per acquisire «conoscenze»;
questa è divinazione che crede al «padre della menzogna»! Diverse false dottrine
carismaticiste sono sorte proprio dall’interrogazione degli spiriti durante gli
esorcismi (!), ad esempio la falsa dottrina della «guerra territoriale».
Concludendo, c’è quindi da aspettarsi che la lavina
di medium e falsi profeti, piamente confezionati, aumenterà nei tempi avvenire.
Dovremo prepararci a un continuo e devastante tsunami gnostico, a una
persistente infezione spirituale col mondo medianico ed esoterico sotto
il vasto spettro del pio manto carismaticista. Come in ogni epidemia spirituale,
rimarrà indenne solo chi avrà le sue profonde radici nella Parola di Dio, da cui
trarrà discernimento, forza e anticorpi.
Coloro invece che «non sopporteranno la sana
dottrina», «per prurito d’udire
si accumuleranno dottori secondo le
loro proprie voglie 4e distoglieranno le orecchie dalla verità
e si volgeranno ai miti» (2 Tm
4,3s).
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Per l’approfondimento si veda in Nicola Martella,
Carismosofia (Punto°A°Croce, Roma 1995), i seguenti articoli: «Pan-spiritualismo
e commistione», pp. 145s; «Estasi, visioni e falsa profezia», pp. 147-153;
«Facoltà extrasensoriali», pp. 154-162; «Fenomeni medianici», pp. 163-175; «La
pastorale esorcistica», pp. 205-212; «La strategia di una guerriglia
spirituale», pp. 220-224; «La fine dei tempi», pp. 225-230. |
►
Bob Hazlett: due tesi a confronto
{Andrea Merli - Nicola Martella}
(T/A)
►
Bob Hazlett: testimonianza e riflessioni
{Emiliano Musso - Nicola Martella}
(A)
►
Voglia di profeti e veggenti? Parliamone (1)
{Nicola Martella} (T)
►
Voglia di profeti e veggenti? Parliamone (2)
{Nicola Martella} (T)
►
URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Profeti_veggenti_Car.htm
23-10-2007;
Aggiornamento: 24-10-2007
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