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Un lettore ci ha presentato la seguente questione.
Caro
fratello Nicola, pace. […] Ti faccio i complimenti per i due libri
sull’escatologia. Pur avendo letto tanto su questo argomento, trovo che siano
fra i migliori che ho letto. Ora, secondo te, la chiesa passerà per la grande
tribolazione? {Antonio Capasso; 06-04-2009}
Ad aspetti rilevanti di tale questione rispondiamo qui di
seguito. |
Entriamo in tema
Non sto a
ripetere qui le diverse posizioni dottrinali riguardo alla tribolazione (pre-,
infra- e post-), avendole presentate, descritte e commentate nel libro «Escatologia
biblica essenziale» (Escatologia
1). Qui mi è stata chiesta la mia personale opinione ed è essa che presento.
La chiesa, secondo me, vedrà i primi fuochi della tribolazione (inizio
della prima fase), ma non la grande tribolazione (seconda fase).
Premetto che,
pur non essendo dispensazionalista, trovo il premillenarismo (specialmente
quello storico) la concezione più conforme a spiegare l’escatologia, senza dover
fare salti mortali ideologici come nel caso dell’amillenarismo e del derivato
postmillenarismo. I teologi cristiani prima dell’avvento di Costantino erano
perlopiù premillenaristi; l’amillenarismo si rese necessario con l’avvento di un
imperatore cristianizzato. Al riguardo rimando all’analisi storica e teologica
di due millenni, presente nel secondo volume della mia opera escatologica: «Escatologia
fra legittimità e abuso». Per chi voglia approfondire la differenza fra
dispensazionalismo, teologia del patto unico (calvinismo) e la teologia dei
patti (a cui io aderisco), rimando nel mio libro
Manuale Teologico dell’Antico Testamento all’articolo «I patti e
gli altri approcci», pp. 31-53.
La tribolazione
e la chiesa
La «grande
tribolazione» è la seconda parte dei sette anni di tribolazione e dura 3 anni e
mezzo (42 mesi, 1260 giorni). Leggendo il libro dell’Apocalisse, non ho
l’impressione che la chiesa (composta di Giudei e Gentili) passi per la «grande
tribolazione», forse ne assaggerà i primi segni. Nell’Apocalisse è descritta la
tipica situazione come nei libri di Esdra e Nehemia: c’è un resto fedele
d’Israele (teme e serve Dio) e ci sono le nazioni pagane e cattive che vogliono
distruggerlo. La tribolazione serve sia per punire le nazioni impenitenti, sia
specialmente per affinare nel crogiolo il residuo fedele, togliendo da esso le
scorie dei falsi Ebrei.
Nell’Apocalisse, dopo i primi tre capitoli, in cui Giovanni e il Signore Gesù
parlarono dell’allora presente e quindi delle chiese, l’autore fu rapito in
cielo nel momento in cui nel futuro non si parlerà più della chiesa (Ap 4,1s),
ma solo dell’Israele escatologico, all’inizio della tribolazione. In un certo
senso, il rapimento di Giovanni avvenne proprio nel momento escatologico, in cui
la chiesa verrà rapita nel futuro. Poi non ricorre più il termine ekklesia,
sino alla fine del libro.
Aspetti
conclusivi
Anche se si
vuole identificare la «sposa» dell’Agnello con la sola chiesa, bisogna ammettere
che la tribolazione è oramai passata (Ap 19,7; 22,17). Nel mio summenzionato
libro di escatologia ho mostrato gli argomenti che corroborano la mia
convinzione, secondo cui la «sposa» sarà composta da tutti i credenti dell’AT e
del NT (cfr. Ap 21,2.9), che nelle «nozze» rinnovano con l’Agnello il patto per
essere un solo popolo di Dio, unito, sebbene non mischiato (cfr. i fondamenti
apostolici e nomi tribali sulle porte della nuova città di Dio; Ap 21,12ss).
Come Giovanni
fu rapito in spirito nel momento in cui scoppiò la tribolazione contro la chiesa
d’allora e fu esiliato (Ap 1,9s; 4,1s), così la chiesa della fine verrà rapita
fisicamente nel momento in cui il dittatore escatologico si accingerà a metterle
le mani addosso per distruggerla per sempre.
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La donna dell’Apocalisse e i 144.000 {Nicola Martella} (D)
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Rapimento, 144.000 e grande folla {Nicola Martella} (D)
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URL di origine:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Chiesa_gran-tribolazione_Esc.htm
12-04-2009;
Aggiornamento: 15-04-2009
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