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Di lettere me ne
arrivano di tutti i colori. Alcuni scrivono per contestare qualcosa,
anche il titolo del sito «Fede controcorrente». Mi mancava chi avesse da ridire
sulla sezione «Arte sana». Ecco la lettera di tale giovanissimo amico.
Salve, mi
chiamo Leonardo, ho 14 anni e sono ateo. È stata una mia scelta, prima
ero cattolico; molti miei compagni approvano la mia idea e vorrebbero diventate
atei o cattolici non praticanti da adulti. Il don del mio oratorio era dubbioso
sulla mia scelta, ma quando mi ha visto comportarmi bene come prima, ha imparato
ad accettarmi; passo ancora le mie estati in oratorio e quando gli altri fanno
messa io resto fuori dal santuario con altri miei amici di religioni diverse o
atei come me.
Vi ho spiegato
brevemente il mio rapporto con la chiesa, ma non è per questo che vi ho
contattati; sul vostro sito c’è un link con scritto «Arte sana». Anche io faccio
arte, infatti frequenterò un liceo artistico. E questa scritta mi pare di
sdegno verso la comunità artistica; l’arte è tutta sana, perché
riesce a trasmettere emozioni, quando la vedi, la leggi, ecc.
Vi
proporrei
alcuni nomi:
■ Arte
religiosa
■ Arte di Dio
■ Arte per la
chiesa
■ Le creazioni
degli appassionati
■ E tutto
quello, che vi venisse in mente.
Attendo risposta
e cambiamenti. Grazie. {Leonardo; 2003849@~; 17-06-2011}
Ho ammirato
il coraggio di questo adolescente nello scrivermi, nel raccontarmi le sue
scelte, nel porre il suo problema e nel proporre delle soluzioni. Non tratterò
gli aspetti legati all’ateismo in questo luogo, ma rimando alla seguente sezione
del sito: ►
Ateismo.
Ecco, quindi, la mia risposta.
Leonardo,
normalmente non rispondo a chi non si firma con nome e cognome, come è indicato
sul mio sito. Tuttavia, faccio un’eccezione.
Rispetto la
tua opinione, ma non la condivido. Non tutta l’arte è sana di per sé, ad
esempio quella che istiga al razzismo, all’odio, alla violenza e al male.
Detto questo,
non vedo nessun valido motivo, perché dovrei cambiare la designazione di
una sezione del mio sito. E questo tanto più che, se altre arti possono
chiamarsi sane, quella che propongo, può a buon titolo chiamarsi «Arte
Sana».
Saluti...
Nicola Martella
Il ragazzo non ha
mancato di replicare.
Grazie per
avermi risposto, non ho messo il mio cognome perché non voglio mettere nei guai
il don della mia città. Anche io, come lei, rispetto le idee di tutti.
Per la mia lettera ho preso in considerazione solo l’arte, che mi sta attorno.
Scusi. {Leonardo; 2003849@~;
17-06-2011}
Come vediamo,
quando il nostro orizzonte è piccolo, tutto ci appare troppo bello o
troppo brutto. A mio parere, anche l'ateismo è una questione di orizzonte
piccolo, poiché l’ateo non tiene presente la trascendenza e, sebbene abbia un
numero pur sempre relativamente piccolo di tessere in mano, crede di poter dire
cose definitive sull’intero mosaico della realtà.
A chi ha avuto
finora solo «brutte copie» di ciò, che (meglio: di chi) è il «Dio vivente», gli
auguro di trovare l’Originale, che è una Persona e non un’idea religiosa o una
liturgia.
Tornando all’arte, anche in essa non è tutto oro ciò che brilla! Alcuni
tramandano ai posteri opere, che li possono migliorare. Altri danno in eredità
cose mediocri, che il tempo cancellerà. Altri ancora lasciano solo ipoteche, che
abbruttiscono l’umanità con la loro «arte malata»; la chiamano «arte», ma
spesso sarebbe da paragonare nell’estetica e negli effetti virulenti a un mucchio di escrementi da spalare, prodotti da
chi si è abituato a vivere nella canalizzazione dell’esistenza.
Qui noi
vogliamo essere guidati da questo motto: «Arte sana in mente sana».
► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/+Ars/0-Arte_sana_contest_Mds.htm
27-06-2011; Aggiornamento: 28-06-2011 |